Questi i risultati delle gare dei quarti di finale della Final Eight di Coppa Italia LNP 2022 Old Wild West disputati nella giornata di ieri a Roseto degli Abruzzi.

Coppa Italia LNP Old Wild West Serie B – Quarti di finale
Elachem Vigevano-Ferraroni JuVi Cremona 58-63
Gesteco Cividale-La Patrie San Miniato 84-66
Fortitudo Moncada Agrigento-GEFF Kienergia Rieti 72-60
Liofilchem Roseto-La Pulita & Service Bisceglie 78-60

Elachem Vigevano-Ferraroni JuVi Cremona 

Cremona si aggiudica il primo quarto di finale battendo Vigevano al termine di una gara combattuta e dall’andamento particolare. Inizia molto meglio la Elachem che sfrutta una partenza molto contratta della Ferraroni JuVi per volare sul +11 (17-6) all’8′. L’apporto della panchina tiene a galla i lombardi tra la fine del primo e l’avvio del secondo periodo e si va all’intervallo lungo sul 33-27, un risultato che penalizza forse gli uomini allenati da coach Paolo Piazza che per la mole di gioco espressa avrebbero meritato un vantaggio un po’ più ampio.

Come accade spesso in queste circostanze, al rientro in campo dopo il riposo è la squadra sotto nel punteggio ad uscire meglio dagli spogliatoi e, con un parziale di 8-21 firmato in particolare dalle triple di Jacopo Preti e Marco Bona (fino a quel momento piuttosto deludente), ribalta completamente la situazione toccando il +7 (41-48).

Niccolò Giulietti (uno dei migliori dei suoi) fa volare Cremona con i tiri liberi del 41-52 ma Vigevano, grazie ad uno strepitoso Alessandro Procacci (25 alla fine per lui con 5/7 da tre) che segna per ben quattro volte dalla grande distanza, non perde contatto ed una palla persa di Marco Bona ad una trentina di secondi dalla sirena, regala alla Elachem la palla del potenziale pareggio ma stavolta il numero 6 della compagine piemontese sbaglia decretando praticamente il successo della Ferraroni JuVi.

Le parole dei protagonisti a fine gara.

Alessandro Procacci: “Sono partite queste che si giocano su episodi, loro sono stati molto bravi a girare la partita nel secondo tempo. Peccato perchè eravamo molto carichi e ci tenevamo ma è andata così.”

Paolo Piazza (coach Elachem Vigevano):”Complimenti a Cremona che ha meritato il successo, noi siamo partiti bene ma i sei punti di vantaggio all’intervallo erano troppo pochi per come abbiamo giocato. Nel terzo quarto poi siamo stati troppo confusionari, abbiamo tirato male pur costruendo buone conclusioni e credo che abbia pesato sul risultato la maggiore lunghezza del loro roster.”

Elvis Vacchelli (capitano Ferraroni Juvi Cremona):”Complimenti innanzitutto a Vigevano che ci ha messo in grandissima difficoltà. Siamo entrati in campo stranamente nervosi, poi nel secondo tempo, grazie soprattutto alla difesa, ci siamo sciolti anche se alla fine forse abbiamo avuto un po’ paura di vincere ed abbiamo rischiato di essere beffati ma siamo stati a tenere fino alla fine un minimo vantaggio.”

Alessandro Crotti (coach Ferraroni JuVi Cremona):”Siamo ovviamente contenti della vittoria ma ci fermiamo lì nel senso che possiamo e dobbiamo fare meglio. Non è stata assolutamente la nostra migliore prestazione, loro sono stati bravissimi nella prima parte di gara a difendere bene ed a limitare il nostro gioco offensivo ma noi abbiamo preso dei canestri veramente in modo banale e già domani, qualsiasi sia il nostro avversario, non ce lo potremo assolutamente permettere.”

Gesteco Cividale-La Patrie San Miniato

Nel secondo quarto di finale tutto facile per Cividale che batte senza appello una San Miniato che resta in partita solo per poco meno di un quarto. Inizia meglio la La Patrie la quale, trascinata da Antonio Lorenzetti si porta sul 4-9 ma due triple di Adrian Chiera (una con gioco da quattro punti e una a fil di sirena) e l’infortunio patito da Renato Quartuccio, spostano nettamente l’inerzia della gara in favore dei friulani che chiudono il primo quarto sul 22-15 e poi toccano anche il +17 (33-16) a circa metà del secondo con un canestro dalla grande distanza di Leonardo Battistini.

I toscani appaiono stranamente intimoriti e commettono banali errori anche prima dell’intervallo lungo non riuscendo in un paio di occasioni a segnare per accorciare le distanza ed l tabellone a metà match indica 43-28 con 19 punti di Adrian Chiera per una Cividale che tira 6/13 da tre contro l’1/6 di San Miniato. Al rientro in campo le cose non cambiano, anzi i friulani, privi di coach Stefano Pillastrini fermato dal covid e al quale è subentrato il suo vice Giovanni Battista Gerometta, allungano ancora trascinati da Eugenio Rota (8 punti nel terzo quarto) toccando il +25 con un canestro di Alessandro Paesano sul finire di un terzo quarto che si chiude sul 64-43. L’ultimo periodo regala ben poche emozioni e la gara termine comodamente in favore di Cividale che si impone per 84-66.

Le parole dei protagonisti a fine gara.

Alessio Marchini (coach La Patrie San Miniato):”Siamo partiti molto bene contro una squadra fortissima, mi aspettavo una partita parecchio difficile ma volevamo giocare molto meglio di così poi indubbiamente anche dal punto di vista psicologico l’infortunio di Renato Quartuccio ci ha condizionato. Un dato negativo che rispecchia la nostra gara difficile è quello dalla lunetta dove abbiamo commesso molti errori e questo è quasi sempre sinonimo di scarsa serenità. Ci siamo abbattuti alle prime difficoltà e non ho mai avuto la sensazione, dopo il +15 finale del primo tempo, di potere recuperare la gara. Dobbiamo fare un passo avanti per poter competere ad alti livelli perchè da adesso in poi arivano le partite da uomini duri.”

Giovanni Battista Gerometta (coach Gesteco Cividale): “Loro hanno approcciato meglio di noi la gara ma siamo stati bravissimi ben presto a pareggiare la loro intensità e il loro agonismo e spesso ad essere anche migliori da questo punto di vista trovando le soluzioni più adatte contro una difesa aggressiva come sapevamo essere quella di San Miniato che non a casa si trova al secondo posto nel girone A. Complimenti a coach Alessio Marchini per il lavoro che sta facendo e a noi per aver vinto una partita che, anche quando eravamo sopra di 20, non ho mai avuto la sensazione che fosse chiusa.”

Fortitudo Moncada Agrigento-GEFF Kienergia Rieti

E’ Agrigento la terza squadra a qualificarsi per le semifinali grazie al successo ottenuto contro la NPC Rieti in una gara decisasi solo nelle battute conclusive.
Parte meglio la GEFF Kienergia che trova il +5 (3-8) con Edoardo Tiberti ma non tarda ad entrare in partita la Fortitudo Moncada che ribalta il punteggio e chiude il primo quarto sul +9 (24-15) con 4/5 da tre. Il secondo periodo si apre con i tiri liberi di Mait Peterson e il canestro di Santiago Bruno che regalano il massimo vantaggio ai siciliani che si portano sul 29-17. Si segna poco nei restanti minuti e la gara resta equilibrata con i laziali che riescono a più che dimezzare il divario andando all’intervallo lungo sul -5 (34-29) con un pessimo 1/7 dalla grande distanza.

Nel terzo quarto si erge ad assoluto protagonista Filippo Testa che realizza tre triple consecutive consegnando a Rieti anche otto lunghezze di vantaggio sul 38-46 al 26′. Un incredibile canestro da venti metri segnato da Alessandro Grande un attimo prima della sirena, riporta a stretto contatto Agrigento (48-50). Molto avvincente l’ultimo periodo di gioco con Andrea Lo Biondo e Santiago Bruno che siglano punti importanti per lanciare la compagine siciliana sul +6 (63-57). E’ ancora una volta Filippo Testa dall’altra parte ad accorciare le distanze con una tripla a poco meno di due minuti e mezzo dal termine ma da questo momento in poi Rieti non segnerà più subendo un parziale di 9-0 che chiude i conti portando al successo Agrigento per 72-60.

Le parole dei protagonisti a fine gara.

Gabriele Ceccarelli (coach GEFF Kienergia Rieti):”Indubbiamente il primo dato che salta agli occhi è quello dei troppi punti che abbiamo subito nell’ultimo quarto quando abbiamo sbagliato cose facili. Era difficile ma dovevamo essere più bravi a provare a chiuderla nel terzo periodo quando ci siamo trovati avanti di 8 dopo aver ribaltato un -12. Usciamo a testa alta da questa competizione con un pizzico di rammarico e tutto ciò lo vedo in un ottica positiva. Inoltre ci portiamo via l’idea di potersela giocare contro la squadra migliore del girone D e visto che incroceremo le formazioni di quel gruppo nei playoff, tutto questo ci dà grande speranza e fiducia in vista della parte cruciale della stagione.”

Alessandro Grande (Fortitudo Moncada Agrigento):”Abbiamo pagato per un largo tratto della partita la loro fisicità pur essendo totalmente consapevoli del tipo di gara che ci aspettava e preparati ad affrontarla con le nostre armi. Non si vincono match così senza un gruppo unito che lotta insieme e devo ringraziare i miei compagni perchè non sto dando il contributo che vorrei e loro invece anche oggi ci hanno portato al successo.”

Michele Catalani (Fortitudo Moncada Agrigento): “Dopo un buonissimo primo quarto da parte nostra, loro hanno alzato la pressione difensiva e l’abbiamo pagata cara subendo una pesante rimonta ma siamo stati bravi anche nei momenti difficili a tenere con la difesa. Sapevamo della grande difficoltà di vincere una gara come questa ma credo che abbiamo vinto con merito tirando bene e, viste anche le statistiche, posso dire che abbiamo giocato un match di grande spessore. Non c’è tempo però per pensare troppo a questa bella vittoria, domani si torna in campo e chiunque vinca sarà una battaglia perchè in questo tipo di competizione in gara secca tutte le partite hanno aspetti diversi.”

Liofilchem Roseto-Lions Bisceglie

I padroni di casa di Roseto non deludono i propri tifosi e, disputando una splendida partita, travolgono Bisceglie conquistando così l’ultimo posto disponibile per la semifinale nella quale incontreranno Agrigento.
Primo quarto molto equilibrato con le squadre che si alternano in vantaggio ma di pochissimi punti con la mini fuga della Liofilchem (14-9) subito bloccata dalle triple di Filiberto Dri per il 24-24 al 10′. Il secondo periodo è per gran parte un monologo dei padroni di casa abruzzesi che iniziano con un parziale di 21-3 propiziato in particolare da Andrea Pastore e Valerio Amoroso e arrivano all’intervallo lungo di metà partita sul 49-34 con un ottimo 5/10 dalla grande distanza. Difesa fisica e difficilmente perforabile, attacco a larghi tratti stellare e così Roseto fugge definitivamente via all’inizio del terzo quarto volando sul +24 al 25′ con una tripla dall’angolo del capitano Edoardo Di Emidio. Il resto del match serve soltanto per le statistiche e per decretare il punteggio finale di 78-60.

in copertina un momento del 2°quarto di finale tra Cividale e San Miniato        Photocredits: Fulvio Marco Pregnolato

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