Finisce con l’happy end. La trama non è il massimo, ma l’unico dato che conta è il 62-50 che passa sugli schermi coi titoli di coda. Arriva la vittoria numero otto che vale il sorpasso a Cremona sul filo di lana (grazie cugini…) e il terzo posto solitario nel mini-girone. Arriva la settima vittoria in dieci gare per coach Di Bella, che varrà alla Riso Scotti Punto Edile la terza fila nella griglia di (ri)partenza del campionato, con la fase ad orologio che scatta domenica 21 in casa con Bernareggio.
I Lupi, nel calcolo della classifica combinata tra i due mini-gruppi, chiudono sesti. Preceduti da Agrigento, Piacenza, Vigevano, Bernareggio e Crema e con quattro punti di vantaggio rispetto a chi, dagli ipotetici playoff, sarebbe a tutt’oggi escluso. Giù il cappello al cospetto di coach, staff tecnico e giocatori che, dal 26 dicembre (classifica che recitava due-punti-due) hanno cambiato marcia: diventando squadra vera, capace di progredire enormemente dal punto di vista tecnico, tattico e temperamentale.
Oggi, contro la scorbutica e fisicata Robur (peggior attacco e migliore difesa del campionato), la tecnica è rimasta a guardare e il referto rosa è arrivato grazie alle altre due componenti. La tattica racconta che, ancora una volta, il planning di coach DiBo è filato via perfettamente con la staffetta difensiva a tagliare i viveri al terminale Allegretti (tre tiri concessi in 29′), battezzando i molti portatori d’acqua del roster varesino che, puntualmente, hanno ammaccato i ferri del Treves (11/45 totale per il resto del gruppo se escludiamo il capitano e Corno). Il temperamento racconta che la squadra ha mantenuto spirito operaio, determinazione per chiudersi dietro (decisivo il terzo quarto, con un solo canestro dal campo concesso) e freddezza per piazzare il colpo del ko quando serviva (9-2 tra i minuti 34′ e 36′ con Rossi, Donadoni e Piazza a marchiare il break che chiude i giochi sul 57-42). Il resto è tanta umiltà, tanta abnegazione, tanto sacrificio.
Di Bella aveva chiesto di non accontentarsi, in sala stampa elogia l’umiltà dei ragazzi, ma sa di avere in mano un manipolo di pirati pronti a giocarsela con tutti per cercare di timbrare l’obiettivo playoff che manca in riva al Ticino da tre anni. Malgrado Omnia sia lanciatissima, la sosta del prossimo weekend cade a puntino, per almeno due esigenze. Primo: ricaricare le pile alla triade Piazza-Torgano-Nasello cui è stato necessariamente tirato il collo in queste dieci partite. Secondo: accelerare il processo di integrazione di Apuzzo e recuperare appieno Dessì, due elementi utilissimi nelle staffette difensive previste dal coach. Con la consapevolezza che, mantenendo questa etica lavorativa e questa testa sulle spalle, il meglio debba ancora venire.
Riso Scotti Punto Edile Pavia – Coelsanus Varese 62-50
(14-17, 18-12, 12-4, 18-17)
Riso Scotti Punto Edile: Piazza 10 (1/7, 1/2), Donadoni 12 (4/7, 1/4), Torgano 13 (3/4, 2/5), Nasello 8 (3/7), Rossi 10 (4/8); Saladini 3 (1/2, 0/2), D’Alessandro 2 (1/1, 0/2), Apuzzo (0/2 da 3p), Dessì 4 (1/1). Ne: Ciocca, Botteri, Bencivenni. All. Di Bella
Coelsanus: Hidalgo 2 (1/5, 0/1), Maruca 9 (3/6, 1/1), Ivanaj 8 (2/7, 0/1), Allegretti 7 (3/3), Antonelli 2 (0/5); Dalcò 2 (1/2, 0/1), Boev 4 (2/5), Corno 13 (2/5, 2/8), Gergati 3 (0/2, 1/4), Albique (0/2), Trentini (0/1, 0/2). Ne: Macchi. All. Saibene
Arbitri: Andretta di Udine e De Rico di Venezia
Ufficio Stampa Omnia Basket Pavia




























