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Come nelle previsioni, l’Olimpia Milano saluta l’Eurolega nel surreale scenario di Belgrado, nella sfida giocata a porte chiuse contro il Maccabi Tel Aviv, che si approcciava alla partita senza stimoli di classifica, essendo ormai certa del settimo posto. Convitato di pietra, il confronto di Istanbul, dove l’Efes ospitava la Stella Rossa, tra l’altro iniziato 35’ rispetto al confronto tra Campioni d’Italia ed israeliani. Non a caso, la compagine di Messina ha sputato sangue fino all’intervallo lungo, chiuso sul 52-52, poi le pessime notizie che arrivavano dalla Turchia hanno, di fatto, indirizzato la partita verso il Maccabi.

Al termine dei 40’, Milano incassa la quindicesima sconfitta esterna, in diciassette viaggi, della sua campagna europea, confermando che è stato proprio il pessimo rendimento esterno ad impiombare il volo dell’Olimpia Milano, per la seconda stagione consecutiva fuori dai playoff. Un flop ancor più scottante di quello della passata stagione, considerando che in questa stagione l’Eurolega prevedeva il Play-In, al quale si classificavano le squadre dal settimo al decimo posto.

Tornando alla partita, si parte su ritmi favorevoli al Maccabi, una squadra votata ad un gioca offensivo, lontano anni luce dai canoni dell’Eurolega, nella quale a dominare è sempre, o quasi, una esasperata pressione difensiva, tanto che nel primo tempo si vedono ben 104 punti, 52 a testa. Al rientro dagli spogliatoi, iniziano a farsi sentire le pessime notizie provenienti da Istanbul, con l’Efes nettamente avanti con la Stella Rossa. Ne deriva l’allungo della compagine guidata da Kattashi, avanti di sette a fine terzo periodo, un margine sostanzialmente mantenuto fino alla sirena finale. Messina sfrutta la partita per regalare minuti a tutto il roster, nel percorso di preparazione verso i playoff del nostro campionato, come detto dal coach di Milano nel dopo gara.

Maccabi Tel Aviv – EA7 Emporio Armani Milano 92-86

Parziali: 27-23; 52-52; 77-70; 92-86

Maccabi: Brown 10, Baldwin 18, Cohen 4, Nebo 14, Colson 7; Cleveland 3, Webb 5, Menco 7, Sorkin 13, Rivero 5, Thomasson 2, Blatt 4. All. Oded Kattash.
Milano: Tonut 7, Melli 5, Napier 11, Shields 12, Mirotic 10; Lo 13, Poythress 11, Ricci 5, Flaccadori, Hines, Voigtmann 7, Bortolani 5. All. Ettore Messina.

Niente da fare neanche nell’ultima giornata di Eurolega per la Virtus Bologna, incappata nella settima sconfitta di fila, stavolta davanti al pubblico amico contro il Baskonia del “guru” Ivanovic. Quella contro la compagine basca era la classica finale, nella quale in palio c’era l’ottava posizione, che consentiva l’accesso al Play-In da una posizione di privilegio. Invece la Virtus ha sì lottato, cedendo di sole quattro lunghezze, ma alla fine ha dovuto capitolare nuovamente, chiudendo al decimo posto, l’ultimo utile per accedere al Play-In.

Un peccato aver sporcato con un inguardabile finale – come detto caratterizzato da sette sconfitte di fila – un cammino fino a febbraio sensazionale, con la compagine di Banchi nelle zone altissime della classifica, ed adesso costretta a due vittorie consecutive per accedere ai Play-off, in due partite non certo semplicissime.

La prima, e si spera non sia l’ultima, è in programma il prossimo 16 aprile ad Istanbul, contro i turchi dell’Efes che hanno chiuso la stagione regolare con una serie di cinque vittorie consecutive; in caso di vittoria, poi, le “V Nere” dovranno vedersela, sempre in trasferta, contro la vincente del confronto tra Maccabi Tel Aviv e Baskonia, proprio la squadra che stasera ha vinto a Bologna. Lo ha fatto al termine di una partita altalenante che la Virtus sembrava aver preso in mano nel secondo quarto, nel quale i felsinei hanno piazzato un parziale di 31-23, valso il +9 all’intervallo lungo.

Nel terzo periodo, però, i baschi sono usciti meglio dagli spogliatoi, tornando avanti nel punteggio, sia pure di una sola lunghezza, margine minimo poi difeso nell’ultimo periodo, fino al 95-91 finale. Alla compagine di Luca Banchi non sono stati sufficienti i 15 di Belinelli, gli 11 di Hackett ed i 18 di Lundberg per tornare a quella vittoria che manca dall’ormai lontano 29 febbraio, in casa con il Valencia.

Virtus Segafredo Bologna – Baskonia Vitoria 91-95

Parziali: 22-21; 53-44; 74-75; 91-95

Virtus Bologna: Cordinier, Lundberg 18, Belinelli 15, Pajola 3, Dobric 3, Shengelia 8, Hackett 11, Mickey 10, Polonara 8, Zizic 4, Dunston 4, Abass 7. All. Luca Banchi.
Baskonia: Howard 34, Raieste, Chiozza 2, Sedekerskis 4, Marinkovic 17, Miller-McIntyre 16, Diez ne, Rogkavopoulos, Kotsar 4, Costello 6, Theodore, Moneke 12. All. Dusko Ivanovic.

IL PLAY-IN

L’ultima giornata ha designato il quadro del Play-In con il Maccabi che affronterà il Baskonia, in palio il pick numero 7 nei playoff, mentre la sconfitta dovrà vedersela contro la vincente della sfida tra Efes Istanbul e Virtus Bologna. Di fatto, Bologna raggiunge i Playoff solo con due vittorie, obiettivo non semplicissimo per una compagine reduce da sette stop di fila.

PLAYOFF

Definita anche la griglia dei playoff con i seguenti accoppiamenti
Real Madrid (1) – Vincente Secondo Play In
Barcellona (4) – Olympiacos Pireo (5)
Monaco (3) – Fenerbahce Istanbul (6)
Panathinaikos Atene (2) – Vincente Primo Play In

Photocredits: Savino Paolella

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