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EUROLEGA
Milano batte i campioni uscenti, Bologna cede all’Hapoel Tel Aviv
Erano oltre 10.000, a Milano, ad assistere a quella che è stata un’autentica impresa della EA7 Milano, brava a gettare il cuore oltre l’ostacolo delle tante assenze. E non contro una squadra qualunque, ma contro i detentori del trofeo, il Panathinaikos Atene guidato dal guru Ataman, in passato visto anche in Italia a Siena e Bologna sponda Fortitudo. La formazione di Poeta l’ha portata a casa con sette punti di vantaggio, un margine davvero troppo esiguo per quanto si è visto sul parquet meneghino, con l’Olimpia che ha sterilizzato un avvio così così con due quarti centrali da capogiro, nei quali ha “scherzato” i campioni d’Europa con un parziale di 69-33, con i propri tiratori ad infilare con grande continuità la retina greca. Alla fine, ecco il successo per 96-89, con i lombardi presi per mano da un super Brooks, autore di ben 26 punti, coadiuvato dai 15 di Leday e dai 13 di Shields.
Olimpia Milano – Panathinaikos Atene 96-89
Parziali: 21-26, 54-44, 80-59, 96-89
EA7 Milano: Ellis 8, Ceccato ne, Booker 7, Bolmaro 2, Brooks 26, Leday 15, Ricci 8, Guduric 7, Shields 13, Nebo 10, Dunston ne.All. Poeta.
Panathinaikos: Shorts 11, Sloukas 19, Rogkavopoulos 0, Samodurov 0, Grant 11, Nunn 17, Toliopoulos ne, Faried 10, Grigonis 0, Hernangomez 13, Mitoglou 4, Yurtseven 4. All Ataman.
Virtus Bologna – Hapoel IBI Tel Aviv 74-79
Prima o poi l’imbattibilità casalinga della Virtus In EuroLega doveva finire, ed è logico che la prima sconfitta interna sia arrivata contro l’Hapoel Tel Aviv capolista del torneo, ma le “V Nere” possono certamente avere tanti rimpianti per come si è concluso il confronto. Infatti, gli uomini di Ivanovic hanno a lungo accarezzato la possibilità di regolare anche gli israeliani, bravi a non arrendersi mai, anche quando la Virtus era sul +14. Decisivo è stato il periodo finale, nel quale gli israeliani hanno alzato il livello del loro gioco, stampando un parziale di 29-17 che ha ribaltato il -7 della fine del terzo periodo. Alla Virtus, che per una volta ha avuto poco da Carsen Edwards, solo 2 punti con 1/11 al tiro, non sono serviti i 21 di Morgan, con 4/8 da tre punti e gli 11 a testa di Alston e Diouf.
Virtus Bologna – Hapoel Tel Aviv 74-79
Parziali: 24-21; 42-36; 57-50; 74-79
Virtus Bologna: Vildoza 8, Edwards 2, Pajola, Niang 4, Smailagic 5, Alston Jr. 11, Hackett 3, Morgan 21, Diarra 6, Jallow 3, Diouf 11, Akele. All. Ivanovic
Hapoel Tel Aviv: Motley-Harvey 1, Jones Jr. 10, Blakeney 6, Bryant 22, Ennis McIntyre, Malcolm 7, Odiase, Micic 12, Wainriight, Oturu 21, Madar, Ginat. All. Itoudis
EUROCUP
Bella vittoria di Trento, frena Venezia
Il bello del basket è rappresentato da partite come quella che Trento ha vinto in terra francese, sul parquet dei transalpini del Bourg-En-Bresse. Infatti l’avvio da incubo dei bianconeri, con un parziale di 21-5 a favore dei padroni di casa, sembrava far presagire una serata di passione per l’Aquila, che invece è stata bravissima a ribaltare il pesante gap iniziale già nel secondo quarto, andando all’intervallo lungo con 11 lunghezze di vantaggio, sul 46-35, frutto di un parziale, dopo la “bambola” iniziale, di 41-14. Nel secondo tempo, i francesi ci provano anche a tornare a contatto, rosicchiano qualche punto nel terzo periodo, chiuso sotto di quattro lunghezze, ma poi la formazione di Cancellieri scappa via, stavolta definitivamente, nel quarto periodo, chiudendo con un netto 91-73, il modo migliore per iniziare il girone di ritorno. Trascinatore dell’Aquila un super Jakimovski, autore di 30 punti (8/10 dal campo), 7 rimbalzi, 3 assist e 10 falli subiti. Da citare anche le prove di Aldridge (15) e Jones (14).
Cosea JL Bourg-En-Bresse – Dolomiti Energia Trento 73-91
Parziali: 23-19; 35-46; 57-61; 73-91
Cosea JL Bourg-En-Bresse: McGhee 8, Mitchell 4, Moulare 5, Labanca 3, McDowell-Wright 6, Gach 20, Agee, Mbaya 2, Lindo 9, Kokila 4, Monnet, Mokoka 12. All. Fauthoux
Dolomiti Energia Trento: Steward 7, Jones 14, Niang 6, Jogela 8, Forray N.E, Airhienbuwa N.E, Mawugbe N.E, Aldridge 15, Jakimovski 30, Bayehe 9, Hassan, Battle 2. All. Cancellieri.
Peccato, è la parola che meglio sintetizza la trasferta della Umana Reyer Venezia in terra greca, sul caldo parquet dell’Aris Salonicco. Gli orogranata, infatti, vanno a tanto così da un colpaccio che sarebbe stato importantissimo per iniziare il girone di ritorno con un bel colpaccio. Gli uomini di Spahija giocano una gran bel secondo tempo, entrando nell’ultimo minuto di partita con appena due punti da recuperare ma alla fine devono cedere alla precisione dei greci dalla lunetta. Peccato davvero, perché Candi e compagni erano stati bravi a rimettere in piedi una partita iniziata male, con un ritardo in doppia cifra, per la precisione undici punti, già al termine del primo periodo, poi lievitato fino al -13 di metà partita. Alla Umana non sono bastate le buone prestazioni di Bowman, con 21 punti top scorer del confronto, Cole (20) e Wiltjer (14).
Aris Salonicco – Umana Reyer Venezia 90-86
Parziali: 33-22; 56-43; 70-63; 90-86
Aris: Mitrou-Long 6, Jones 20, Noua 12, Forester 8, Poulianitis, Gkiouzelis, Bochoridis 9, Kazamias ne, Enoch 6, Harrell 6, Andjusic 12, Kulboka 11. All. Milicic
Umana Reyer: Tessitori 4, Cole 20, Horton 4, Lever ne, De Nicolao ne, Candi 8, Bowman 21, Wheatle 3, Nikolic 2, Parks 7, Wiltjer 14, Valentine 3. All. Spahija
FIBA CHAMPIONS LEAGUE
Colpaccio di Trapani a Tenerife
La trasferta dei Trapani Shark a Tenerife sembrava la classica partita già segnata in partenza, con i siciliani che dovevano fare a meno, oltre che di coach Repesa e di Alibegovic, ormai lontani da Trapani, anche di Timothy Allen, passato ai greci del Paok. Non solo, Tenerife arrivava alla sfida dopo 31 vittorie consecutive. Invece, il bello del basket, Trapani ha estratto dal cilindro la classica partita perfetta, portando a casa una vittoria di platino. I siciliani infatti allungano nei due periodi centrali, andando all’ultima pausa con un tesoretto di 11 punti, sul 67-56. Nel periodo conclusivo, gli spagnoli tentano la “remuntada” ma Trapani pur soffrendo riesce a portarla a casa, chiudendo i conti con una penetrazione di Notae a 21” dalla fine. Alla fine il tabellone recita 83-80 per Trapani, che conquista così una vittoria tanto bella quanto inattesa. In una bella prestazione collettiva, da citare i 24 di Notae ed i 14 di Ford.
Tenerife – Trapani Shark 80-83
Parziali: 20-22; 39-46; 56-67; 80-83
La Laguna Tenerife: Fernandez 16, Van Beck, Fitipaldo 12, Scrubb 4, Sastre, Bordon, Shermadini 13, Abromaitis 10, Giedraitis 9, Alderete ne, Guerra 4, Doornekamp 12. All. Vidorreta
Trapani Shark: Eboua 11, Cappelletti 5, Notae 24, Ford 14, Arcidiacono 3, Rossato, Pugliatti 2, Petrucelli ne, Sanogo 12, Patti ne, Hurt 12. All. Alex Latini
FIBA EUROPE CUP
Umana corsara, Sassari ko in casa
Inizia nel modo migliore la seconda fase della Europe Cup per la UNA Hotels Reggio Emilia; gli uomini di Priftis, infatti, la battezzano con un colpaccio di grande importanza, a Zagabria, sul parquet del Cedevita Junior che nella prima fase aveva perso soltanto una partita, oltretutto in trasferta. In terra croata esce una partita caratterizzata da un grande equilibrio, con le due squadre che si scambiano in diverse occasioni la testa del confronto. La sgommata decisiva dei reggiani arriva nel periodo conclusivo, nel quale Uglietti e compagni arrivano fino al +10, per poi resistere al tentativo di rimonta degli uomini di Pesut, che però sono costretti alla bandiera bianca, sul 90-94. A prendere per mano Reggio Emilia, la gran prova di Barford, top scorer del confronto con ben 27 punti. Nei reggiani, doppia cifra anche per Caupain (15), Williams (20) e Cheatham (11).
Cedevita Junior Zagabria – UNA Hotels Reggio Emilia 90-94
Parziali: 23-33; 48-44; 67-69; 90-94
Cedevita Junior Zagabria: Stojic 1, Gainey 2, Karacic 13, Allen-Willams, Sare 21, Biljievic, Brzoja 4, Vrankovic 8, Zemljic 9, Subasic 2, Daniels 10, Ivancic. All. Pesut
UNA Hotels Reggio Emilia: Barford 27, Thor 4, Woldatensae, Mainini, Caupain 15, Williams 20, Smith, Uglietti 5, Severini 3, Echenique 4, Vitali 5, Cheatham 11. All. Priftis
Parte invece male l’avventura nella seconda fase della Dinamo Banco di Sardegna; gli uomini di coach Mrsic, infatti, devono cedere nella gara casalinga ai turchi dell’Aliaga Petkimspor. In terra sarda esce una partita caratterizzata da un grande equilibrio, nel quale i Giganti sono bravi, nel secondo quarto, a recupere un gap anche di 12 punti. A metà partita, infatti, ad essere avanti è proprio Sassari, sia pure di una sola lunghezza. Nei 20’ conclusivi, il confronto è sempre sul filo del rasoio, ma alla fine i due punti prendono la via della Turchia, grazia alla zampata finale di Franke (18 alla fine con 8/9 al tiro) e compagni. Alla Dinamo non bastano i 16 di Marshall, con anche 7 rimbalzi, ed i 15 di Thomas.
Dinamo Banco di Sardegna – Aliaga Petkimspor 72-76
Parziali: 10-19; 35-34; 49-49; 72-76
Dinamo Banco di Sardegna: Pullen 9, Marshall 15, Buie 5, Zanelli 2, Seck NE, Beliauskas 6, Johnson 8, Ceron NE, Vincini 6, Thomas 13, McGlynn 5, Visconti 3. All. Mrsic
Aliaga Petkimspor: Soyucayli NE, Guler NE, Whittaker 12, Efianayi 9, Franke 18, Blumbergs 12, Kurtuldum, Utomi 7, Sonsirma, Sav 1, Sajus 8, Floyd 9. All. Cigvin
Photocredits: Savino Paolella




























