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Parte giovedì la manifestazione più attesa da tutti gli appassionati della palla a spicchi del Vecchio Continente, l’Eurolega, nella quale il nostro basket sarà rappresentato, come nella passata stagione, dalle due finaliste dello scorso campionato, l’Olimpia Milano e la Virtus Bologna. Anche in questa edizione, a seguito della tragica guerra in Ucraina, non sono ammesse alla manifestazione le squadre russe; ai nastri di partenza non c’è la squadra vincitrice dell’EuroCup, Gran Canaria, che ha rinunciato alla partecipazione.

La formula

Le 18 squadre si affronteranno in un girone all’italiana fatto di gare di andata e ritorno, per complessive 34 giornate, con un grande novità; al termine della “Regular Season”, infatti, soltanto le prime sei si qualificano direttamente ai playoff, mentre per conoscere le altre due partecipanti bisognerà attendere l’esito del Play-In Showdown.

La novità, mutuata dalla NBA, prevede che le squadre classificate dal settimo al decimo posto al termine della stagione regolare si giochino l’accesso ai playoff. La settima e l’ottava si affronteranno in un’unica partita, la cui vincente passerà ai quarti di finale. Nel frattempo, le squadre classificate al nono e al decimo posto si incontreranno in una sfida “do-or-die” che manderà la squadra perdente a casa e la vincente a una seconda partita contro la perdente della sfida tra settima ed ottava per l’ultimo ticket i playoff. La squadra con il miglior record della stagione regolare sarà la squadra di casa in ogni partita. Le otto partecipanti ai playoff si affronteranno tra loro in una serie al meglio delle cinque gare, con le vincenti che parteciperanno poi alle “Final Four”, in palio il titolo.

Le favorite

Il Real Madrid proverà a bissare l’incredibile successo della scorsa stagione, quando i “Blancos” furono bravissimi a recuperare, nei quarti, lo 0-2, con due ko in terra madrilena, contro il Partizan di Obradovic al termine di una serie ricca di polemiche. Per farlo, la compagine di Chus Mateo ha scelto la via della continuità, innervando il roster con la coppia argentina composta da Facundo Campazzo e dal cavallo di ritorno, dopo una stagione nella NBA, Gabriel Deck. Alle spalle della “Casa Blanca” i bookmakers, che di solito se ne intendono, vedono come favoriti i greci del Panathinaikos, reduci da una vera e propria rivoluzione copernicana, a partire dalla panchina, sulla quale siederà il “guru” turco Ergin Ataman, visto anche in Italia. Ad Atene hanno fatto le cose in grande, costruendo un roster di primissimo livello, con gli acquisti dei big Sloukas, Vildoza, Jerian Grant, Juancho Hernangomez e del “fratello d’arte” Kostas Antetokoumpo. L’idea è di creare un nuovo ciclo vincente, se riusciranno a trovare subito la giusta chimica di squadra – ci sono coach ed 11 giocatori nuovi – possono stupire.

In pole position partono anche i transalpini del Monaco, nella passata stagione arrivati fino alle “Final Four”; in una compagine che tanto bene aveva fatto lo scorso anno sono arrivati l’ex star NBA Kemba Walker, l’ex virtussino Jaithe, aiuterà sotto le plance, Petr Cornelie e Terry Tarpey per un roster lunghissimo che ha tutte le possibilità di riportare in Francia un titolo che manca da moltissimo tempo.

Le italiane

Nel novero delle favorite deve essere sicuramente inserita l’Olimpia Milano; non inganni la recente sconfitta in Supercoppa con la Virtus Bologna, Messina ha a disposizione un’autentica fuoriserie, con il colpo grosso Mirotic, arrivato dal Barcellona. In più ecco il fresco campione del mondo Lo ed Alex Poythress, oltre a Caruso e Kamagate, per un roster che teme pochi confronti. Qualche dubbio nel ruolo di playmaker, manca un elemento in grado di attaccare i cambi difensivi e segnare con costanza, se Pangos cresce di livello sognare in grande non è reato.

La Virtus Bologna, salutato Scariolo, parte da un roster rinnovato per metà, con gli arrivi di Dobric, Jaleen Smith, Bryant Duston ed Achille Polonara per un organico che ha sì perso un big come Milos Teodosic ma è sicuramente più profondo della passata stagione. Certamente le V nere non sono attrezzate per sperare nelle Final Four, ma l’obiettivo Play-In, quindi una delle prime dieci posizioni, può essere centrato.

Le Outsider

Il Fenerbahce ha confermato la base della passata stagione, rinforzando il settore guardie con l’ex Partizan Madar ed il brasiliano Neto, che però è out per la stagione, ed il reparto lunghi con Papagiannis e Sani. Da seguire anche le due cugine di Belgrado, Partizan e Stella Rossa. La compagine di Obradovic ha perso quattro elementi del quintetto base, mettendo dentro altrettanto nuovi elementi del calibro di PJ Dozier e Frank Kaminsky. E poi in panchina c’è la sicurezza Obradovic. I “cugini” della Stella Rossa hanno cambiato massicciamente il proprio roster, mai così competitivo; Ivanovic ha avuto in dono elementi del calibro di Teodosic, Napier, Yago, Davidovic e Bjelica, per dirne qualcuno. Una squadra rinnovata, non semplice da amalgamare ma sicuramente da corsa. Tra le outsider da non dimenticare anche Olympiacos, Maccabi e Barcellona, squadre dal grande blasone, che però sembrano meno competitive dello scorso anno, soprattutto i “Blaugrana” che hanno lasciato andare Mirotic ed Higgins.

Photocredits: Savino Paolella

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