Mancano davvero pochi giorni al via della manifestazione più importante dell’estate cestistica del Vecchio Continente, gli Europei, in programma dal prossimo 27 agosto al 14 settembre. Una manifestazione che si svolgerà in ben quattro nazioni (Lettonia, Cipro, Finlandia e Polonia), per un torneo che si annuncia coinvolgente ed emozionante, caratterizzato com’è da un cast di protagonisti di altissimo livello.
Tra le 24 qualificate, infatti, ci sono talenti di valore planetario, che non a caso sono protagonisti assoluti anche nella mitica NBA, come ben evidenzia il fatto che sui vari parquet della manifestazione si sfideranno, tra gli altri, due autentiche superstar della lega d’oltreoceano, capaci di conquistare ben cinque degli ultimi sette MVP della mitica NBA.
Stiamo parlando, l’avrete sicuramente capito, del serbo NiKola Jokic e del greco Giannis Antetokounmpo, che hanno appunto conquistato il trofeo di miglior giocatore per tre, il lungo appassionato di cavalli, e due volte, lo scultoreo centro dei Milwaukee Bucks. Proprio la Serbia è la principale favorita della manifestazione, tanto che il 90% dei giornalisti accreditati ha indicato come la compagine guidata da Svetislav Pesic, visto in passato sulla panchina di Roma, la grande favorita del torneo.
E non potrebbe essere altrimenti, considerando che, oltre a Jokic, Pesic avrà a disposizione un roster ricco di assoluti talenti come Nurkic e, soprattutto, Bogdanovic. Alle spalle delle grandi favorite sgomitano in tanti, con i campioni del mondo della Germania che si fanno preferire rispetto alle altre, considerando la presenza nel roster di due buoni giocatori NBA come Dennis Schroder e Franz Wagner. Da seguire anche la Francia, che non avrà a disposizione i califfi Wembanyama e Gobert, nel cui roster ci sono comunque quattro giocatori NBA ed anche l’ex Virtus Bologna Isaia Cordinier.
Un occhio lo merita la Slovenia, trascinata da un’altra superstar NBA come Luka Doncic, senza trascurare i campioni europei uscenti della Spagna di Sergio Scariolo, all’ultima apparizione sulla panchina della “Seleccion”, in una sorta di personale “Last Dance” a chiusura di un’epoca ricca di successi per la “baloncesto” spagnola.
Direte voi, ok la Serbia, ok la Germania, ok la Slovenia, ma l’Italia? Gli azzurri, reduci da tre vittorie in amichevole (Trentino Cup e Argentina) e da due sconfitte nel Torneo dell’Acropolis contro Lettonia ed una ridimensionata Grecia priva di Sloukas, Mitroglou oltre alla superstar Giannis Antetokounmpo si approcciano al torneo a fari spenti, tanto che soltanto il 5,4% dei giornalisti accreditati li incorona possibile sorpresa di Eurobasket, come si può notare sulla pagina ufficiale della manifestazione.
Le premesse però sono sufficientemente buone se gli azzurri riusciranno a sopperire alle difficoltà giocando uniti e di squadra, supportati dal tiro pesante. Vero che negli azzurri non ci sono superstar assolute, ma coach Pozzecco può comunque contare su Simone Fontecchio, uno che nella NBA ha dimostrato di saperci stare, eccome, Danilo Gallinari, fresco del titolo conquistato, da protagonista, a Portorico, dopo tante stagioni da protagonista, con svariate casacche, in NBA.
Accanto ai due esterni, un altro ex NBA come Niccolò Melli, la spensierata gioventù di Gabriele Procida e Matteo Spagnolo, la vivacità e la grinta di Alessandro Pajola, la concretezza di Pippo Ricci e la classe cristallina di Darius Thompson, nella passata stagione 11 di media in Eurolega con l’Efes Istanbul, una delle squadre più attrezzate del Vecchio Continente.
Insomma, una compagine da seguire con attenzione e simpatia, che parte con l’obiettivo minimo di superare la fase a gironi, ampiamente alla portata della banda Pozzecco, per poi proporsi come mina vagante in quella ad eliminazione diretta, magari sfruttando un buon piazzamento nel girone eliminatorio, nel quale gli azzurri dovranno vedersela, nel gruppo C, con Cipro, Georgia, Spagna, Grecia e Bosnia, francamente poteva andare peggio.
I saluti con il format del torneo; partecipano alla manifestazione 24 squadre divise in quattro gironi di sei squadre ciascuno, con le ultime due che vengono eliminate, e le prime quattro che si qualificano alla fase ad eliminazione diretta. Da lì inizia un tabellone di stampo tennistico che porterà due squadre a giocarsi il titolo continentale nella finalissima in programma il prossimo 14 settembre a Riga.
Photocredits: Savino Paolella




























