Una grandissima Amatori espugna Nardò con 10 punti di scarto, chiude la serie sul 3-0 e vola in finale. In un bollente PalaPasca, la squadra del presidente Carlo Di Fabio non sbaglia il match point conquistato nel doppio turno interno e con una straordinaria prova di carattere stacca il pass per la Finale di Conference, dove troverà la vincente della serie tra Chieti e Caserta.

Coach Rajola conferma lo stesso starting five proposto nelle prime due gare, quello composto da Caverni, Leonzio, Potì, Micevic e Big Cap. Per Nardò c’è Bonfiglio in campo e la sua presenza esalta il bollente ambiente del PalaPasca. Partono meglio i padroni di casa, come testimonia il parziale di 8-2 dei primi 3 minuti di gioco. Le distanze si riducono dopo 4’10”, quando Pescara si porta sul -2 (13-11). Coach Rajola inizia con le rotazioni cambiando i lunghi prima e Caverni con Carpanzano poi. Pedrazzani con 5 punti mantiene l’Amatori a contatto nel punteggio, nonostante Bjelic sul fronte opposto continui a far male. Il finale di tempino premia gli sforzi dei granata, che chiudono avanti di 5 lunghezze (23-18), con Serafini costretto ad uscire dopo aver rimediato un taglio al volto.

Capitanelli in una vera bolgia di tifo riporta Pescara a -2 in avvio di secondo quarto, ma Nardò allunga nuovamente: l’intensità non manca di certo, come lo spettacolo. Scavallata la metà del periodo, Nardò tocca il +7 (36-29) e la panchina biancorossa chiede il timeout per fermare l’inerzia positiva ai salentini. Con la zona, che aveva prodotto ottimi risultati nelle prime due sfide della serie, e con il quintetto piccolo il gap si accorcia subito e una bomba di Leonzio riporta il match in parità a 1’30” dell’intervallo (39-39). Zampolli con una gran giocata riporta avanti i suoi, ma dalla lunetta con 1/2 Pedrazzani manda in archivio il primo tempo sul 41-40.

Nel terzo quarto Pescara riparte con lo stesso quintetto proposto ad inizio gara. Dopo 2′ l’Amatori passa a condurre le danze, grazie a un mini break chiuso da una tripla di Micevic a siglare il 43-48. Si segna con il contagocce ma Pescara tocca anche il +13 a metà tempino (43-56). A 3′ da fine quarto rientra in campo Serafini, che porta sul volto i segni di una battaglia dura ma leale, ed anche lui fornisce il suo prezioso contributo ad un collettivo che risponde colpo su colpo ad un Nardò che non si è demoralizzato dal gap maturato. Il periodo si chiude così 56-66.

L’ultima frazione non è dissimile dalle precedenti per contenuti tecnici ed agonistici. L’Amatori chiude i primi 5 minuti sul +14 (62-76) con una bomba pazzesca di Caverni che ammutolisce, almeno per un secondo, un rovente PalaPasca. La squadra di coach Rajola regala sprazzi di grande basket e a 2’40” tocca il +16, scavando il solco incolmabile anche per un avversario gagliardo e mai arrendevole come il Toro del Salento. L’ultimo minuto l’ennesimo sussulto d’orgoglio dei locali riporta la contesa a 8 punti di distacco, ma i due liberi di Leonzio mettono la parola fine con il 74-84 che vale la finale.

Frata Nardò – Unibasket Amatori Pescara  74-84
Parziali: (23-18, 18-22, 15-26, 18-18)

Frata Nardò: Gionata Zampolli 21, Goran Bjelic 16, Simone Bonfiglio 9, Vittorio Visentin 8, Stefano Provenzano 6, Federico Ingrosso 6, Mathias Drigo 4, Alberto Razzi 4, Robert Banach, Antony Tyrtyshnyk, Pavle Mijatovic, Diego Fracasso. Coach: Quarta

Unibasket Amatori Pescara: Ennio Leonzio 17, Andrea Capitanelli 14, Alessandro Potì 14, Michele Caverni 12, Luca Pedrazzani 8, Gianluca Carpanzano 7, Marko Micevic 5, Alberto Serafini 5, Flavio Gay 2, Luca D’Eustachio. Coach: Rajola

 

Ufficio Stampa Amatori Pescara

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