La Benedetto risorge nel derby e annichilisce i rivali di sempre: 18 anni dopo l’ultimo trionfo, Bechi e i suoi ragazzi scrivono un’altra, meravigliosa, pagina di storia del basket centese.
Il PalaSavena torna ad illuminarsi, a quasi 3 mesi dal successo con Treviso, e con lui la Baltur, che rimonta dal -13 del terzo quarto, e dilaga nel finale ribaltando la differenza canestri dell’andata (-6). Corsa, energia, voglia, intensità: c’è tutto questo nella Cento di Bechi, ieri in versione sesto uomo, a incitare, imprecare, e saltare, sul filo della linea laterale.
Una Benedetto ritrovata, dopo una settimana a dir poco tormentata, vogliosa di combattere e determinata a non mollare mai, anche dopo un inizio faticoso con le polveri inzuppate (nessun canestro segnato nei primi 5’), e con Ferrara pronta a involarsi in doppia cifra di vantaggio. La svolta della gara arriva prima in difesa, poi a rimbalzo, dove la Bondi aveva dominato la lotta nel primo tempo, trascinati da Fantoni e Ganeto, protagonisti indiscussi della scorpacciata di carambole in area biancorossa (alla fine saranno 18 i rimbalzi offensivi di Ferrara, 6 in più della Benedetto).
Registrata la sfida a rimbalzo, su entrambi i fronti, grazie anche all’eccellente contributo di Ba (8 rimbalzi di cui 6 difensivi), con il passare dei minuti è aumentata la fiducia e la qualità negli attacchi, con le bocche da fuoco Reati (Man of the match con 26 punti, 7 rimbalzi e 3 assist) e Gasparin (14 punti in 37’) a incendiare la retina ferrarese. Da lì in poi è un assolo della Baltur, trascinata dal trio Chiumenti-Mays-Fioravanti, anche loro tutti in doppia cifra. Swann, autore di un’altra prova clamorosa (38 punti in 38’), prova per ultimo ad insidiare i padroni di casa a metà dell’ultima frazione, ma senza riuscire a sfilare i due punti, già comodi, nel taschino della Benedetto. Meno 6 a Ferrara, +9 al PalaSavena: Cento mette la freccia e lo scontro diretto a favore, un regalo bello e meritato per tutto il popolo biancorosso.
La Baltur torna a respirare, uscendo momentaneamente fuori dall’imbuto playout, agganciando Bakery e Roseto a quota 12. Dopo i giusti festeggiamenti toccherà tornare coi piedi ben saldi a terra, il cammino è ancora lungo. Domenica nuovo scontro salvezza a Roseto: alla ricerca della continuità, quella che finora è tremendamente mancata alla Benedetto. Inoltre, sarà anche l’occasione per vedere all’opera il nuovo acquisto, Rihards Kuksiks.
Ufficio Stampa Benedetto XIV




























