Dopo aver sostato per un weekend, il Guerriero Padova torna in campo per difendere il secondo posto. L’appuntamento di mercoledì sera (ore 21) è di quelli imperdibili per il turno infrasettimanale di C Gold, che vedrà i ragazzi di Giuliano Calgaro impegnati nel derby di ritorno contro l’Abano Montegrotto. È una sfida sentita che mette l’una di fronte all’altra le due padovane di categoria, ma si tratta anche dello scontro diretto tra la vicecapolista e la terza forza del campionato.
L’AVVERSARIA. Da neopromosso, il BAM sta disputando un’annata eccellente: dopo qualche tentennamento in avvio, i termali si sono ambientati alla C Gold e hanno infilato recentemente una serie di otto vittorie consecutive portandosi a ridosso della vetta. Il merito di coach Alberto Anselmi è stato senza dubbio quello di aver individuato un bilanciamento nel gioco interno-esterno facendo coesistere il totem Michele Benfatto (16.4 punti di media) all’interno di un sistema equilibrato. Proprio il “Benfa” (assente per un problema alla spalla domenica scorsa nel match vinto contro l’Oxygen Bassano per 68-59) dovrebbe essere anche questa volta al centro di un duello con l’amico fraterno Davide “Aus” Andreaus, ma sarà solamente uno dei tanti confronti nel confronto tra ex compagni di squadra o ragazzi che si frequentano fuori dal rettangolo di gioco.
I PRECEDENTI. UBP e BAM si sono affrontati diverse volte in pre-season al Trofeo delle Terme, ma l’unica vera gara di campionato risale all’andata, quando il Guerriero strapazzò gli arancioblù al Pala Berta (61-96). Parlando invece di derby in senso stretto, il ricordo più recente si riferisce alla stracittadina Virtus–Petrarca della stagione 2014/2015. Alla Kioene Arena la spuntarono i bianconeri al fotofinish (57-58), poi sconfitti al ritorno proprio al Pala Berta dai neroverdi (59-66).
QUI UNIONE. Marco Borsetto dovrebbe rientrare nei ranghi dopo un problema all’adduttore che lo ha costretto in panchina contro Caorle, mentre Enrico Stavla è in dato dubbio per influenza. «Sarà una partita diversa rispetto all’andata, anche alla luce di quanto il BAM ha prodotto ultimamente», spiega coach Calgaro, «È una squadra che mi aveva già impressionato molto a livello di equilibrio. Ora che ha imparato a giocare assieme a Benfatto ha assunto una doppia dimensione. I derby sono sempre gare che fanno storia a sé. Per noi sarà importante imporre subito il nostro ritmo ed essere bravi a gestire un eventuale vantaggio. Vincendo anche questo derby daremmo un’impronta ben definita alla nostra stagione».

INTERVISTA DOPPIA AI “GEMELLI DIVERSI”
UBP-BAM è un derby nel derby che ripropone la sfida tra i gemelli diversi: Davide Andreaus e Michele Benfatto, simboli delle due squadre padovane di C Gold. Sono sempre stati uniti, sia dentro il rettangolo di gioco vestendo la stessa maglia a partire dal Petrarca e successivamente a Riva del Garda, Ferrara e Cento, sia fuori dal campo dove a legarli è un’amicizia profonda e sincera.
Durante la partita d’andata che sensazioni hai provato a giocare contro l’altro?
Andreaus: «Anche se non era la prima volta che ci affrontavamo, è stato strano. Siamo sempre stati molto amici: in campo è inevitabile “legnarsi”, quando gli ho fatto due falletti stupidi, “Benfa” me l’ha fatto notare, ma poi ci siamo fatti entrambi una risata. Possiamo anche insultarci, ma finisce sempre che scoppiamo a ridere».
Benfatto: «Per me “Dave” è come un fratello, siamo abituati ad andare anche in vacanza assieme. Giocarci contro fa strano, ma quando entriamo in campo pensiamo soltanto a vincere. Non cambia nulla, se siamo avversari».
Nel corso della vostra carriera sono più le volte che avete giocato contro o insieme?
A. «Assieme sicuramente. Le nostre strade da avversari si sono incrociate solo in alcune occasioni, quando io ero a Riva del Garda e “Benfa” era a Treviglio, durante le nostre esperienze a Siena e Trieste, e la scorsa volta nel derby d’andata a Montegrotto».
B. «Abbiamo giocato più anni insieme di quante volte ci siamo scontrati in campo».
Quale esperienza cestistica in comune vi ha legato maggiormente in passato?
A. «Il biennio a Cento è stato qualcosa di unico. Abbiamo perfino pianto e ci siamo abbracciati dopo la vittoria in gara-4 di semifinale playoff contro Piacenza. Quell’anno tutti ci davano per spacciati e invece raggiungemmo la finale contro Forlì».
B. «Ho sempre in mente quando eravamo a Cento. C’è anche una foto in cui io e “Dave” ci abbracciamo dopo aver vinto contro Piacenza in semifinale playoff. Eravamo sfavoriti, ma siamo riusciti ad arrivare a gara-4 in casa. Fu una partita indimenticabile, ricordo anche una mia stoppata su Soragna. Dopo quella vittoria, Davide mi disse: “Ti voglio bene”. E andammo a giocarci la finale contro Forlì».
Vedremo ancora la coppia Andreaus-Benfatto dalla stessa parte?
A. «Spero proprio di sì, c’era quasi la possibilità di ricomporla anche quest’anno. Poi le logiche del mercato hanno portato “Benfa” a Montegrotto in maniera inaspettata perché almeno inizialmente sembrava un’altra la sua destinazione. Sarei strafelice se potessimo giocare ancora insieme».
B. «Mi piacerebbe, “Dave” è gran giocatore. Entrambi siamo giunti in un momento della nostra carriera in cui stiamo pensando anche al dopo, ma mai dire mai. Ho iniziato a lavorare con l’azienda di mio papà. È tutto diverso e non è facile abituarsi ad allenarsi meno rispetto a prima, ma al BAM ho trovato dei compagni davvero super. Non vedo gelosie e il gruppo è molto unito: lo ha dimostrato il fatto che siamo riusciti a svoltare infilando otto vittorie consecutive».
UBP e BAM fin dove possono arrivare?
A. «La classifica parla da sola. Entrambe le squadre sono partite in sordina e senza troppe aspettative, ma ora sono nelle primissime posizioni. Credo che ciò dipenda anche dal fatto che possono contare su un gruppo consolidato, aspetto non trascurabile e che ti porta a giocare bene».
B. «Parliamo di due realtà che stanno facendo molto bene. L’UBP ha costruito un’ottima squadra per occupare le prime 3-4 posizioni. Per il BAM è fondamentale agguantare il prima possibile la quota salvezza e poi si vedrà. È importante che ognuno porti il proprio mattone se vogliamo sognare qualcosa in più, ma prima di tutto dobbiamo continuare a lavorare duro».
Chi vince il derby?
A. «Mi auguro ne usciremo ancora noi vincitori. Abbiamo il fattore campo e presuntuosamente dico anche un roster un po’ più valido e lungo, ma in un derby tutto può succedere. Sappiamo comunque che ci serve un filotto come nel girone d’andata per mantenere questo posto fino al termine della regular season».
B. «Siccome porta sfortuna dire chi lo vince prima, dico solo che lo vincerà la squadra più in forma del momento».
Ufficio Stampa UBP Group (foto Eleonora Pavan)




























