Nonostante l’assenza di Felicioni (il fiato resta sospeso per il suo ginocchio), non c’è partita al PalaRisorgimento contro il Bramante Pesaro, a sua volta privo di Pipitone e Ricci: la Virtus Civitanova scappa via nel secondo quarto e non si voltano più indietro, infliggendo al team di coach Nicolini un -32 che addirittura ribalta i 22 punti di scarto rimediati nel match di andata.

La vittoria scava un solco di 8 punti tra la Virtus e il terzo posto occupato da Bramante e Porto Recanati e, con sole tre partite da giocare, significa quindi non solo la certezza di un posto tra le prime tre (ovvero fattore campo assicurato fino alla fine nei playoff).

Solo Osimo, infatti, essendo a -4, può ancora raggiungere i biancoblu, che quindi non possono scivolare più indietro del secondo posto. La missione potrebbe compiersi già domenica, nel caso la Virtus battesse a domicilio la Wispone Jesi e la Robur finisse ko sul campo di Foligno. Altrimenti i verdetti sarebbero rinviati alla settimana successiva, quando ci sarebbe in programma l’infuocato scontro diretto del PalaBellini.

VIRTUS CIVITANOVA – BRAMANTE PESARO 81-49

PARZIALI: 20-19, 22-10, 18-9, 21-11

CIVITANOVA: Tyrtyshnik 9, Rosettani 4, Monacelli 10, Fermani 2, Ciarpella 15, Botteghi, Vallasciani 4, Abbate, Bazani 14, Landoni 23. All.: Schiavi.
PESARO: Cavedine, Crescenzi 5, Ricci ne, Druda 3, Ferri 8, Nicolini, Centis 6, Sablich 2, Delfino 6, Stefani 6, Panzieri 5, Giampaoli 8. All.: Nicolini.

Arbitri: Pompei, Racsan

Photocredits: Tatiana Solovei

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