In attesa della sfida di stasera tra la Gemini Mestre e la Luiss Roma, con gli uomini di Ferrari che hanno la ghiotta opportunità, sfruttando il vantaggio del fattore campo, di portarsi sul 2-0, nello stesso tabellone, il 2, la Liofilchem Roseto è ad una sola vittoria dalla finalissima.
Gli uomini di Franco Gramenzi, infatti, si confermano autentica macchina da guerra vincendo anche il secondo episodio della serie con la Infodrive Capo d’Orlando che ci prova anche a mettere qualche granellino di sabbia negli oliati meccanismi abruzzesi.
I siciliani, infatti, rimangono in partita per tutto il primo tempo, comunque chiuso dalla Liofilchem con cinque lunghezze di vantaggio, sul 52-49, poi i padroni di casa stringono le maglie in difesa concedendo a Barattini e compagni solo 26 punti nel secondo tempo e scappano via. Il 91-75 finale vale un triplo match ball in ottica finalissima, ottenuto con il 62% dal campo e conquistando 10 rimbalzi in più dei rivali.
In casa Roseto, la palma del migliore in campo tocca a Guaiana, autore di 21 punti con 8 rimbalzi, bene anche Tiberti (14) ed il terzetto Durante (4/6), Aukstikalnis (5/10) e Donadoni (5/10) tutto a quota 13. Nella Infodrive, 20 di Markovic, con 3/5 nelle triple, 18 di Barattini (4/4 da lontano) e doppia doppia di Fresno, da 16 punti e 11 rimbalzi.
Anche nel Tabellone 1 c’è una squadra ormai ad un passo, meglio ad una vittoria, dalla finalissima, si tratta della Crifo Wines Ruvo di Puglia. La compagine di Stefano Rajola bissa il successo di Gara-1 regolando la Toscana Legno Pielle Livorno per 89-78.
Lo fa con una grande dimostrazione di forza nel secondo tempo, nel quale infila nella retina biancoblu la bellezza di 54 punti, troppi per una Pielle che, comunque, nel primo tempo aveva accumulato anche cinque lunghezze di vantaggio, per poi chiudere sul +1. Al rientro dagli spogliatoi, le mani dei pugliesi si arroventano, lo dicono i 54 punti realizzati nei secondi 20′ ma soprattutto le superbe percentuali: 11/17 da due e 8/15 da oltre l’arco.
La Pielle ci prova anche a rimanere a contatto, segna comunque 25 punti nel terzo periodo, ma nel quarto finale deve arrendersi alla lunghezza del roster pugliese che ha nel solito Jackson il suo profeta. Il numero 13 chiude con 26 punti in altrettanti minuti di utilizzo, con 3/4 da due e 5/9 da lontano. In doppia cifra anche Isotta (14), Moreno (10) e Jerkovic (10). Alla Pielle non serve la prova super di Leonzio, autore di 27 punti, con 8/17 al tiro e 7/7 dalla lunetta. Buona anche la prova di Cepic (12) mentre delude ancora Hazners che, in questa serie, di straniero ha solo il nome.
Nell’altra semifinale di questo tabellone, la Fabo Herons impatta la serie espugnando il “PalaFacchetti”, la casa della TAV Treviglio, la testa di serie numero uno. Al di là della pesante assenza nei lombardi di Marcius, gli “Aironi” giocano una gran bella partita, probabilmente la migliore stagionale, sia in difesa che in attacco e portano a casa una vittoria fondamentale nella corsa alla finalissima, da agganciare nelle prossime due gare casalinghe, in programma venerdì e domenica prossimi.
La partita si decide nel terzo periodo quando gli “Aironi” dopo un primo tempo scorso sui binari di un perfetto equilibrio, spaccano la partita con un parziale di 27-13, grazie anche ai 9 punti in altrettanti minuti di utilizzo di Chiera. È la sgommata decisiva, che vale il +13 all’ultima pausa, poi lievemente incrementato fino all’81-67 finale.
Al di là delle migliori percentuali, la chiave di volta è nella grande difesa della Fabo, che costringe la compagine di Davide Villa a ben 21 palle perse. Alla TAV non servono i 12 a testa di Vecchiola (4/6), Cagliani (3/8) e Zanetti (3/6) che aggiunge anche 12 rimbalzi. Nei termali 15 di Chiera, con 5/10 dal campo, 14 di Natali (6/9) e “solita” doppia doppia di Marco Arrigoni, da 11 punti e altrettanti rimbalzi con in più anche 6 preziosissimi assist.
Nei Playout, la Virtus Cassino e la RimaDesio, con le spalle al muro dopo lo stop casalingo di Gara-1, riescono ad impattare la serie.
I lombardi, infatti regolano i Fiorenzuola Bees che segnano appena 53 punti, quasi la metà dei 102 realizzati in Gara-1, e cedono di 16, per 69-53, con Desio brava a prendere in mano il confronto già con il 26-10 del primo quarto. Nei “Bees” 15 di Bottioni (7/15) e 13 di Biorac (6/8), in casa Desio 17 di Fumagalli (6/11) e 14 di Cipolla (5/18), con 8 rimbalzi e 4 assist.
Nel Tabellone 2, impatta la serie anche la Virtus Cassino, battendo la Virtus Ragusa per 65-60, al termine della classica partita di post-season, caratterizzata da bassi punteggi e percentuali non certo scintillanti. I laziali partono con le marce basse – +6 Ragusa al termine del primo periodo – poi prendono in mano il confronto con il 26-17 del terzo periodo, chiudendo con 5 lunghezze di vantaggio.
Nei laziali doppia doppia di Alessandro Riva, da 14 punti e 11 rimbalzi, 17 di Teghini (4/12) e 11 di Beck (4/10). In casa Ragusa 12 di Kosic (3/7) e 11 a testa di Bertocco (3/7) e Simon (4/7).
Danilo Scaccabarossi




























