Nella giornata appena andata in archivio, tutti si aspettavano il primo stop stagionale di Roseto; la compagine di Gramenzi, infatti, era di scena sul parquet della squadra più in forma, dopo gli abruzzesi, del torneo, la Virtus Roma, e doveva fare a meno di Aukstikalnis, fin qui protagonista di una super stagione. Invece, anche nella Capitale, la capolista ha confermato di possedere la classica marcia in più, come dimostra il netto 92-79 finale, per un margine di 13 punti tutto scritto nel periodo finale. Per Roseto si tratta del successo consecutivo n. 16, chapeau. Per Gramenzi 20 di Tiberti, con un super 7/8 dal campo, e 16 di Pastore, nella Virtus 21 di Rodriguez (7/14) e 13 di Alberto Conti.

Alle spalle, molto alle spalle…., della capolista una coppia tutta targata Montecatini, quella composta dalla Fabo Herons e dalla T Tecnica, entrambe a dama, sia pure con diverse modalità. Agli “Aironi” è bastato un filo di gas per regolare la Melvin Sant’Antimo, che pure arrivava in terra toscana reduce da un buon periodo. La Fabo mette le cose in chiaro già nel primo quarto, chiuso avanti 7, per poi arrivare anche al +21 nel corso del match. Per Barsotti cinque uomini in doppia cifra, con Chiera a 18 e Sgobba a17, con 4/6 da lontano. Nei campani, che tirano con un rivedibile 20/53 dal campo, 13 di Marshall Nelson.

Soffre, invece, l’altra squadra termale, la T Tecnica, per liberarsi dell’Orasì Ravenna, protagonista di una incredibile rimonta, da -14 a +1, nel periodo finale. A salvare la compagine di Marco Del Re dalla seconda sconfitta consecutiva, una tripla di Toscano, il migliore dei suoi, a 41” dalla fine. Tanta sofferenza, per la T Gema, ma anche la gioia del ritorno alla vittoria dopo la sconfitta del turno precedente, a Roma contro la Luiss. In casa Ravenna, grande prestazione dell’ex Herons Casoni, autore di 21 punti in 27’ di utilizzo, con 4/4 da due e 4/5 dalla lunga distanza, bene anche De Gregori (17). Nei toscani, 15 di Toscano, che chiude con 5/12 dal campo e doppia cifra per Bedin (11), Passoni (11) e Burini (10).

Dietro alle due termali, sgomita la Toscana Legno Pielle Livorno, salita al quarto posto con la vittoria, sofferta, su Jesi, a braccetto della Luiss e della Crifo Wines Ruvo di Puglia, entrambe sconfitte. I ragazzi di Campanella la vincono nel finale, dopo essere stati sotto di 4 a 5’ dalla fine. Lì, i labronici, presi per mano dal solito grande pubblico, stringono le maglie in difesa e portano a casa il secondo successo di fila, ancora una volta ottenuto senza il bulgaro Zahariev, sempre fermo ai box. Tra i singoli, bella prova di Mattia Venucci, top scorer del confronto con 19 punti (4/5 nelle triple); bene anche Leonzio, autore di 13 punti in 20’ di utilizzo, prima di essere fermato da un infortunio muscolare. In casa Jesi, 14 di Santiago Bruno che mette 4 delle 8 triple tentate.

La Pielle, come detto, aggancia la Luiss e Ruvo di Puglia. A Fabriano i Capitolini sembravano avere la partita in pugno al termine del primo tempo, chiuso avanti di 11, sul 42-31, ma si inceppano al rientro dagli spogliatoi, segnando appena 22 punti nei 20’ finali, troppo pochi per resistere al veemente ritorno della Ristopro che invece di punti, nel secondo tempo, se segna 39, trovando così la sesta vittoria casalinga, su otto incontri, del suo campionato. Alla fine, la Luiss tira con 20/60, troppo poco per sperare di vincere. Nei romani 17 di Pasqualin, con 5/10 al tiro, in casa Fabriano Niccolai ha quattro uomini in doppia cifra, con Gnecchi a 22 (7/15), con il gustoso contorno di 11 rimbalzi.

Cade in trasferta anche Ruvo di Puglia, sul parquet della Allianz San Severo, squadra sì di bassa classifica ma che da qualche settimana ha cambiato marcia. Quello nel derby pugliese, infatti, è, per la compagine di Massimo Bernardi, il terzo successo consecutivo. Ruvo invece, si ferma per la seconda giornata di fila. San Severo gioca una super partita in attacco (59% da due e 43 da oltre l’arco) ed alla fine la spunta di nove, margine anche troppo esiguo per quanto visto sul parquet pugliese, considerando che alla fine del terzo periodo i punti di vantaggio erano addirittura 23. Bernardi porta due uomini oltre i 20, Pellicano e Gherardini, entrambi a quota 22, rispettivamente con 9/14 e 10/16 al tiro. Bene anche Bugatti (18) mentre per Ruvo si salva il solo Jackson, che ne mette 25 con 5/8 nelle triple.

A proposito di squadre in forma, impossibile non citare la Paperdi Juve Caserta, arrivata al quinto successo di fila. La compagine di Damiano Cagnazzo cala il pokerissimo vincendo sul campo del fanalino di coda Cassino, al secondo stop consecutivo. I campani allungano con il 27-15 del secondo periodo, per poi resistere ai generosi tentativi di rimonta dei laziali, alla fine sconfitti per 85-75. Nei campani 24, in 26’ di utilizzo, di D’Argenzio, con 7/12 dal campo, e 14 di Romano, per Cassino 14 di Conte, con 7/14 dal campo. Con questo successo Caserta irrompe in zona play-in, agganciando, a quota 16, Sant’Antimo, di cui abbiamo già detto, e Chieti.

Gli abruzzesi, infatti, confermano di avere il fiato corto incappando nella quarta sconfitta di fila, questa settimana sul campo di una squadra, la NPC Rieti, che sembrava in grande difficoltà. I laziali, infatti, arrivavano al confronto dopo cinque sconfitte di fila, serie nera spazzata via grazie anche alla super prova di Davide Meluzzi; il numero 40 ne mette 29, con un gran bel 5/10 nelle triple. Bene anche Aaron Thomas (19) e Baldassarre (15). Per Lino Lardo, coach di Chieti, 19 di Bechi (9/20 dal campo) e 16 di Hadzic (5/12).

Nelle zone meno nobili della classifica, belle vittorie della Umana San Giobbe Chiusi e della Benacquista Latina. I biancorossi toscani vincono il derby del Granducato sul parquet della Solbat Piombino, al secondo stop casalingo di fila, nonostante un ottimo avvio. Il confronto si decide nel quarto conclusivo, con i biancorossi che tornano al successo dopo due stop. A trascinare la compagine di Zanco le doppie doppie di Renzi (12 + 10) e Rasio (16+11). Nella Solbat 20 di Nicoli, in 26’ di utilizzo, con 5/10 nelle triple e 13 di Onojaife (5/7).

Latina, invece, conferma il fattore campo regolando Salerno, una squadra in piena crisi, come racconta la serie aperta di cinque stop di fila. Dopo un primo tempo equilibrato, i pontini spaccano il confronto con il 25-16 del secondo periodo, per poi resistere ai velleitari tentativi di rimonta dei campani, che scontano la netta inferiorità sotto le plance, dove raccolgono ben 13 rimbalzi in meno dei padroni di casa. Per Latina, 16 a testa di Merletto (5/8) e Caffaro (5/7), nei campani 14 di Chaves (6/13).

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