Come ormai divenuta piacevole tradizione, la stagione della Serie A2 maschile inizia con le “Final Four” di SuperCoppa, una manifestazione relativamente giovane, siamo soltanto alla decima edizione, ma che comunque regala il primo trofeo stagionale.
A contenderselo saranno in quattro, ammesse alle Final sulla base dei criteri di qualificazione che, in ossequio alla formula della competizione, vanno a premiare le squadre che, nella passata stagione, hanno ottenuto i migliori risultati in campionato, Coppa Italia e Supercoppa.
Nello specifico la Fortitudo Bologna, campionessa uscente, la Dole Rimini, finalista dello scorso campionato, la Gesteco Cividale, finalista della Coppa Italia, e l’Unieuro Forlì. Si gioca nella bella cornice del “Mauro De Andrè”, dotato di una capienza di 3.320 posti, con le due semifinali in programma venerdì prossimo.
A dare il la alla manifestazione, ed alla stagione ufficiale della Serie A2, la sfida tra la Gesteco Cividale ed i romagnoli dell’Unieuro Forlì, con palla a due prevista per le ore 17.00. Due squadre che, in vista del prossimo campionato, hanno scelto la via della continuità, a partire dalla conferma dei due coach, Stefano Pillastrini ed Antimo Martino; i friulani hanno rinforzato il roster protagonista dell’ottima stagione scorsa con tre nuovi innesti: l’ex Fortitudo Deshawn Freeman, l’esperta guardia Luca Cesana ed al giovane Alessandro Ferrari, ala di due metri. In casa Unieuro, invece, spazio al califfo Pietro Aradori, 37 anni e non sentirli, in uscita dalla Fortitudo, alla guardia Simone Pepe, ed ai lunghi Masciadri e Gazzotti.
L’altra semifinale, invece, mette di fronte la Fortitudo Bologna e la Dole Rimini, per un derby emiliano-romagnolo assolutamente da non perdere. La “F” si approccia alla sfida nell’intento di ribadire l’innato feeling con questa manifestazione, ben evidenziato dall’albo d’oro del torneo, nel quale il nome Fortitudo si legge per ben tre volte, unica delle quattro partecipanti ad aver già alzato il trofeo. L’idea del confermato Attilio Caja e compagni è calare un prestigioso poker; il primo passo consiste in una vittoria contro i romagnoli di “Sandrokan” Dell’Agnello, anche lui confermato dopo gli ottimi risultati del campionato scorso, target niente affatto semplice da raggiungere, contro una squadra che nella passata stagione è arrivata fino alla finale per la promozione nella massima serie, poi persa contro Cantù.
La Fortitudo si presenta alla sfida con un roster quasi completamente rivoluzionato, con un solo confermato, il play Fantinelli, e tanti nuovi arrivi, tra cui spiccano la guarda Lee Moore, in passato visto in Italia con Brescia, e l’ex Scafati Paulius Sorokas, lo scorso anno quasi in doppia cifra al piano superiore, sia pure con una compagine poi retrocessa. Rimini invece ha cambiato meno, inserendo il lungo Ogden, classico ex di turno avendo vestito in passato la casacca della “F” felsinea , il play/guardia Denegri e le ali Luca Pollone e Giacomo Leardini. Due filosofie diverse di operare sul mercato, è ancora presto per capire quale sia la più azzeccata, anche se il gran derby di venerdì qualche risposta può sicuramente iniziare a darla.





























