Perde un vagone il trenino di testa nel campionato di Serie A2 maschile, quello della Valtur Brindisi, sconfitta a Cremona dalla Ferraroni, non certo una corazzata del torneo.
Invece, gli uomini di Luca Bechi vincono tutti e quattro i parziali e la portano a casa per 72-62, cogliendo due punti di platino per uscire dalla zona playout. A far esultare il tecnico livornese, i 14 a testa di Garrett (3/4 da tre) e Bortolin, con 6/9 da due, mentre a Bucchi poco servono i 21 di Copeland, con 7/18 al tiro.
La sconfitta “lombarda” di Brindisi lascia in testa al torneo la coppia composta dalla VL Pesaro e dalla Dole Rimini, entrambe a bersaglio. I marchigiani vincono a Ruvo di Puglia contro una squadra, la Crifo Wines, che stava vivendo un ottimo momento; Pesaro allunga con il 27-15 del primo periodo, per poi resistere ai tentativi di rimonta dei pugliesi, alla fine sconfitti per 95-90. A Ruvo non bastano i 25 dell’ultimo arrivato Russ Smith (7/14), i 24 di Brooks (10/20) ed i 20 di Ulaneo (9/13), di fronte all’ottima prova collettiva di Pesaro, che ha 21 punti da Miniotas (9/12), 19 da Bertini (7/12) e 18 da Tambone (6/9).
A braccetto di Pesaro, nell’aria rarefatta della vetta, c’è anche la squadra più in forma di tutto il torneo, la Dole Rimini, in serie sì da ben otto giornate. I romagnoli questa settimana allungano la striscia positiva dandone 22 (88-66) alla Sella Cento, costretta ad inseguire fin dal primo quarto. A raccontare lo stato di grazia dei romagnoli, anche il 12/22 da tre punti, pari ad un ottimo 55%. A far esultare Dell’Agnello, i cinque uomini in doppia cifra, con Tomassini a 17, con 5/8 da tre, ed i 16 di Simioni (7/10 dal campo). In casa Cento, 14 di Berdini (4/7) e 12 di Devoe (3/8).
Al terzo posto, a braccetto di Brindisi, ecco la Tezenis Verona, brava a riscattare la pesante sconfitta di Brindisi con il netto 78-60 rifilato alla Fortitudo Bologna, ancora sterile in trasferta dove ha perso 8 delle 11 partite giocate. Gli scaligeri vincono i parziali di tutti i periodi, tagliando lo striscione del traguardo a braccia alzate, sul +16, con 15 di Baldi Rossi (3/6 da due) e 13 di Zampini (4/6) e dell’ex Bolpin. Nella “F” felsinea 17 di Sorokas (4/13) e 9 del neo arrivo Perkovic, con 3/7 al tiro.
A quota 26, la Gesteco Cividale è raggiunta dalla Givova Scafati e dalla Bi.Emme Service Libertas Livorno, due squadre con i bioritmi alti. I friulani, infatti, prendono una brutta paga a Rieti, tornando a Cividale con 28 punti sulle spalle, complice un rivedibile 20/58 al tiro, in A2 difficile vincere con queste percentuali. A restituire il sorriso a Ciani, nell’anticipo di venerdì, i 18 di Perry (6/16) ed i 14 di Palumbo, con uno scintillante 6/7 dal campo. Nei friulani, che accusano la partenza del golden boy Ferrari, 17 di Marangon (5/9).
Timbrano invece il cartellino la Givova Scafati e la Libertas Livorno, con i toscani che vincono sul parquet della Gruppo Mascio Treviglio, guidata da coach Ramagli, in estate ad un passo dalla panchina amaranto. I labronici guidano per quasi tutta la partita, staccando i rivali nel periodo finale, nel quale segnano il decisivo parziale di 22-15, presi per mano, e non è la prima volta, dai 24 di Woodson (5/10 da tre punti) e dai 22 di Tiby (9/13 dal campo), con anche 8 rimbalzi. A Bergamo poco servono i 23 di (4/8 da lontano) ed i 18 di Williams (8/13).
Se la Libertas coglie il secondo successo di fila, ancor meglio fa la Givova Scafati, con Rimini la squadra più in gas del torneo. Gli uomini di Vitucci, infatti, colgono il quinto referto rosa di fila espugnando, non senza penare, il parquet della Wegreenit Urania Milano, che aveva chiuso il primo tempo sul +5. I campani mettono le mani sulla partita nel terzo periodo, per poi vincere con il punteggio di 79-72, con 19 di Caleb Walker (7/13) ed i 17 di Mascolo. Nei meneghini, 25 di Gentile (11/18) e 13 di Rogic.
Alle spalle di Livorno, Cividale e Scafati, sgomita un’altra campana, la Unicusano Avellino che però deve sudare le classiche sette camice per liberarsi della voglia di ripartire della Estra Pistoia, costretta al sesto stop di fila, sia pure dopo un tempo supplementare, agganciato con una bella rimonta nel periodo finale. Alla fine, però, arriva il morso dei Lupi, con 27 del rientrante Chandler (8/17) ed i 24 di Mussini (4/9 da tre), che sterilizzano l’esordio super di Ivan Buva, con 32 punti e 11 rimbalzi, gli stessi catturati anche da Zanotti, anche lui in doppia doppia con 11 punti.
A causa della sconfitta, Pistoia rimane in piena zona playout, così come la Unieruo Forlì che pure coglie due punti di platino nella trasferta di Mestre. Gli uomini di Montano giocano una gran bella partita, costringendo la Gemini Mestre ad appena 55 punti e blindano i due punti con il 51-22 dei due periodi centrali, per poi sigillare il successo con un netto 83-55. A Mestre poco servono i 12 a testa dell’esperto Galmarini (4/7) e di Curry (3/11). In casa Unieuro, 19 di Harper (7/14), 17 di Gaspardo, con 5/6 da tre, e doppia doppia, da 15 + 10, di Deshawn Stephens.
In coda, rimane all’ultimo posto la matricola Liofilchem Roseto, adesso a quattro punti di distacco dalla zona playout. Gli abruzzesi incappano nella terza sconfitta di fila, questa settimana per mano della Reale Mutua Torino, alla fine a bersaglio per 73-69, con un periodo conclusivo da 25 punti, determinanti nel ritorno al successo dei piemontesi. Alla Liofilchem non servono i 18 di Cannon (9/16) ed i 14 di Justin Robinson (6/12) di fronte ai 16 di Teague (4/9) ed ai 14 di Bruttini, con 6/7 al tiro.
Photocredits: Gruppo Maschio Bergamo




























