Sconfitta casalinga per la Tezenis Verona nell’anticipo della 18.a giornata contro la Nutribullet Treviso, risultato finale di 81-97. Dopo un ottimo avvio di match la Tezenis cede nella seconda metà di partita. Primo tempo giocato in parità che si conclude con la Tezenis sotto di sei lunghezze. Negli ultimi due quarti arriva l’allungo vincente di Treviso che grazie a Banks (24 pti) e Ellis (18 pti, 8 reb) riesce a prendere le redini del match e a condurlo fino alla fine.
Per la Tezenis Verona sugli scudi Smith (17 pti, 10 reb) e Bortolani (20 pti) e Anderson (14 pti), quest’ultimo espulso per doppio tecnico nell’ultimo quarto.
Tezenis Verona – Nutribullet Treviso 81-97
Parziali: 18-20, 16-21, 25-24, 22-32
Tezenis Verona: Cappelletti 9, Smith 17, Holman, Ferrari ne, Casarin 4, Johnson 13, Bortolani 20, Candussi ne, Rosselli, Anderson 14, Udom, Sanders 4. All. Ramagli
Nutribullet Treviso: Banks 24, Iroegbu 16, Sarto ne, Ellis 18, Zanelli 14, Jurkatamm 4, Vettori, Sorokas 14, Faggian 4, Scandiuzzi ne, Invernizzi, Jantunen. All. Nicola
Coach Alessandro Ramagli, al termine della gara, ha commentato:
“Ha vinto chi aveva più birra, la testa più libera e chi ha giocato meglio. Treviso è stata più intensa, aggressiva, precisa: ha trovato i loro terminali con costanza e questo ci è costato la partita. La gara era ancora viva alla fine del terzo quarto, purtroppo abbiamo perso il controllo dei nervi perchè quando non riesci a rimontare e ti accorgi che la partita ti scappa dalle mani vorresti fare qualcosa tutto e subito. Questo ha determinato uno scarto finale nel quarto periodo che ha definitivamente legittimato una vittoria che non è assolutamente in discussione.
E’ una brutta partita e una brutta sconfitta ma non c’è da fare altro che non metterci a preparare la prossima. Non dobbiamo stare qua a fare grandi processi o colpe, questa sera sono stati meglio di noi e ha vinto la squadra che ha giocato meglio. Questa è la sintesi, banale e stringata, ma è la verità: loro sono stati più vivi, più pronti, più precisi più sicuri e sereni. Questo ha fatto la differenza soprattutto nella parte finale della partita che ha definitivamente spaccato la gara”.




























