Dopo l’ottima vittoria in trasferta sul campo di Pistoia, sul cammino della S.Bernardo-Cinelandia Park Cantù piomba un’altra storica rivale: Torino. Seppur la società, nata nel 2019 con il nome di Basket Torino, sia tutta nuova rispetto alla più conosciuta Auxilium (scioltasi proprio due anni fa), quella torinese resta ugualmente una piazza di grande fascino e caratura per il secondo livello nazionale; l’anno passato ha raggiunto la finale playoff per la promozione, poi conquistata da Tortona.

Il team gialloblù è guidato in panchina da Edoardo Casalone, piemontese, classe ’89, giovane ma già con importanti esperienze pregresse; nelle ultime tre stagioni ha fatto il vice di coach Gianmarco Pozzecco a Sassari, vincendo una FIBA Europe Cup e una Supercoppa di LBA. Nel palmarès di Casalone – che comunque ben conosce la categoria – spicca anche una Coppa Italia di Serie A2 conquistata con Tortona, nel 2018, con il “canturino” Francesco Stefanelli nominato MVP. Oltre a Casalone, che in bianconero faceva il vice a Lorenzo Pansa (oggi head coach di Fabriano; Girone Rosso di A2), questa domenica Stefanelli ritroverà da avversario anche Mirza Alibegovic, attuale capitano di Torino, che nell’annata 2017-’18 condivise anch’egli la gioia di quel trofeo con i colori di Tortona.

A proposito di incroci particolari, in Brianza farà ritorno da avversario il play Ruben Zugno, che con Cantù vinse, nel 2016, uno storico scudetto U20, venendo eletto MVP della finale; in biancoblù debuttò anche in Serie A, collezionando 12 presenze con la Prima Squadra nella stagione 2015-’16. Nelle ultime tre stagioni, invece, Zugno, 25 anni, ha giocato a Bergamo, ricoprendo anche il ruolo di capitano lo scorso anno; ora la nuova sfida con Torino per il talento uscito dal settore giovanile canturino.

Zugno e compagni sono reduci da un’esaltante vittoria casalinga contro l’Urania Milano, ottenuta in particolare grazie a un gran terzo quarto; 88 a 70 il finale dal “PalaRuffini”. Top scorer del match proprio Alibegovic, autore di 17 punti (7/10 da due), più 5 assist. I torinesi, come Cantù, sono attualmente a punteggio pieno in classifica: oltre al successo con l’Urania, infatti, all’esordio è arrivato anche quello in casa di Orzinuovi, alla prima giornata.

QUI CANTÙ – I brianzoli si apprestano ad affrontare Torino forti di un morale alto, figlio della galvanizzante vittoria fuori casa contro «la squadra più in forma del precampionato», parafrasando l’analisi di coach Marco Sodini nel post gara di Pistoia. Al “PalaCarrara” si sono visti ottimi segnali da un po’ tutto il gruppo, a partire dal duo americano Johnson-Allen, 45 punti in due, fino ad arrivare alle prestazioni a tutto tondo di Giovanni Severini e Matteo Da Ros; 12 punti e 3 assist per quest’ultimo, trascinante per carisma, letture di gioco e una serie di canestri davvero pesanti.

Se Severini, invece, è stato un fattore determinante nella metà campo difensiva, lo stesso si può dire anche dell’apporto a rimbalzo di Jordan Bayehe, a tabellino con 2 soli punti ma efficace con 12 rimbalzi catturati, nonostante di fronte avesse un avversario di livello come Daniele Magro, veterano di 34 anni, il cui impatto in area è stato senz’altro limitato dal centro camerunense, che non gli ha permesso di andare oltre i 3 rimbalzi a referto. A brillare nella più classica delle vittorie di squadra sono stati anche Francesco Stefanelli e l’ultimo arrivato Marco Cusin, i quali, in due differenti momenti, hanno saputo dare una bella sterzata alla partita quando chiamati in causa: Stefanelli sugli scudi nel primo tempo, con tanta difesa e personalità in attacco; Cusin prezioso con un paio di canestri nel terzo periodo di gioco e utile nel far rifiatare Bayehe quando questo era un po’ a corto di energie.

In sede di presentazione hanno commentato il match con i piemontesi (palla a due alle ore 17:00 di domenica 17 ottobre) sia coach Sodini sia Stefan Nikolic, di seguito i loro commenti.

Marco Sodini: «Dopo una buona vittoria in trasferta, la cosa migliore che ci potesse capitare è affrontare una delle vere contender per la vittoria finale del campionato; serve a tenere alta una tensione che dobbiamo imparare non solo a gestire, ma anche a incanalare verso tutto quello che vogliamo ottenere. Contro Torino dovremo dimostrare di poter fare ancora dei passi in avanti dal punto di vista della continuità, dimostrando inoltre di poter avere una solidità casalinga che è imprescindibile per avere dei risultati di alto livello. Dovremo dunque essere capaci di giocare contro una squadra che dimensionalmente è la più grande che abbiamo incontrato, quindi ci darà del filo da torcere soprattutto dal punto di vista dell’ingombro e del talento tecnico. Mi aspetto una partita molto aggressiva. Una partita in cui noi dovremo essere bravi a usare il campo su 28 metri, con il dovere di limitare i punti di forza degli avversari, cercando di imporre quello che è il nostro modo di giocare e il nostro stile, che ci accompagnerà per tutta la stagione».

Stefan Nikolic: «Dopo l’ottima performance di squadra della scorsa settimana, adesso arriva per noi un’altra grande prova in cui dovremo mantenere alta la nostra intensità. I nostri prossimi avversari hanno importanti aspettative per questa stagione, dovremo quindi affrontarli con il giusto piglio, senza avere alcun calo di concentrazione. Domenica vogliamo dare tutto per rendere sempre più orgoglioso il nostro pubblico».

GLI AVVERSARI – Il playmaker di riferimento della Reale Mutua Torino, oltre a Zugno, che parte però dalla panchina, è l’americano Trey Davis, 28 anni, texano. In mostra con ben 8 assist nella partita d’esordio contro Orzinuovi (poi vinta dai torinesi al supplementare), Davis è reduce da un’entusiasmante stagione disputata nel secondo campionato nazionale tedesco, in cui ha saputo esprimersi ad alti livelli, totalizzando quasi 19 punti e 6 assist di media nel 2020-’21. In Kosovo e in Polonia le sue altre esperienze in Europa, intervallate da tanta G-League: nella lega di sviluppo della NBA ha giocato 94 partite, segnando in media 13.8 punti; ha inoltre fatto registrare un record di franchigia per i Maine Red Claws, affiliata ai Boston Celtics, realizzando la bellezza di 57 punti nel marzo del 2018.

La guardia titolare è il già citato Mirza Alibegovic, classe ’92, figlio d’arte; papà Teo era un ottimo lungo, e suo fratello minore, Amar, è campione d’Italia in carica con la blasonata Virtus Bologna. Tradizione cestistica di famiglia a parte, Alibegovic è un esterno capace di giocare sia da guardia sia da ala piccola, grazie a fisicità e tiro. Tiratore di striscia, il capitano della Reale Mutua è alla terza annata in gialloblù; nel 2016 ottenne una storica promozione in Serie A con la canotta di Brescia, dove ha lasciato tutt’ora un buon ricordo.

Il “tre” titolare è Niccolò De Vico, ala versatile che in carriera ha spesso fatto il “quattro”. 27 anni, cresciuto nel settore giovanile della Pallacanestro Biella, di cui poi è divenuto una sorta di bandiera, De Vico vanta un passato in LBA con le maglie di Reggio Emilia, Cremona e Varese. L’ala forte titolare è il classe ’94, lucano, Aristide Landi. Spesso utilizzato in carriera come centro, la presenza di Landi in quintetto come “quattro” conferma le intenzioni di Torino di schierare uno starting five estremamente fisico, puntando tutto su muscoli e centimetri. Anche lui come Alibegovic è un “uomo-promozione”, avendo già conquistato la Serie A con la maglia della Virtus Roma nel 2019. Nella bacheca personale di Landi spiccano inoltre 2 scudetti giovanili con la Virtus Bologna, nel 2012 e nel 2013, vincendo, in entrambe le occasioni, il premio di MVP. Per lui un prestigioso successo anche con la Nazionale italiana: l’oro del 2013 agli Europei U20.

Chiude lo schieramento iniziale il centro americano, anch’egli classe ’94, Devon Scott, nato in Ohio. Scott arriva in Italia dopo aver girovagato in diversi Pesi e continenti: Nuova Zelanda, Argentina, Brasile, Israele e Corea del Sud le nazioni in cui ha giocato nel corso della sua carriera. Al debutto in A2, pronti e via, ha collezionato subito una doppia doppia in punti e rimbalzi, sua grande specialità. Contro l’Urania ha concesso il bis, andando in doppia cifra sia nei punti (15) sia nei rimbalzi (10). Da non tralasciare, però, i suoi assist a referto contro i milanesi: 6, tantissimi per un centro.

Quindi, la panchina: contando già il profilo di Zugno, hanno minuti sostanziosi anche il centro Giordano Pagani e l’ala Daniele Toscano, MVP di Serie B con Bottegone nel 2017. Il primo è un 2 metri e cinque, nato nel ’98, che ha esordito in A2 con l’Urania Milano, dopo essersi messo in luce nelle Minors con Robur Varese, Faenza e Bernareggio; il secondo, invece, Toscano, è un altro giocatore estremamente fisico e duttile, solido in difesa, alla sua terza stagione in gialloblù. Talvolta, infine, trova spazio anche Francesco Oboe, di ruolo guardia, del 2000. 21 anni da compiere a fine mese, Oboe ha giocato lo scorso anno ad Ancona, in B.

MEDIA E INFO GENERALI – Oltre alla consueta diretta streaming su LNP Pass, il big match tra Cantù e Torino sarà trasmesso sulla piattaforma Mediasport Group: canale 645 del digitale terrestre (in Lombardia), 814 del satellite MS Channel (per abbonati Sky) e 54 del TivuSat (in chiaro). Radiocronaca sulle frequenze del partner Radio Cantù, 89.600 FM, streaming su radiocantu.com. A dirigere l’incontro saranno gli arbitri Alessio Dionisi, Alberto Maria Scrima e Jacopo Pazzaglia. In aggiunta a Zugno, per certi versi è un ex della sfida anche Cusin, che a Torino militò nella stagione 2018-’19, seppur con una società totalmente diversa, l’Auxilium. Recentemente, però, l’esperto centro nativo di Pordenone ha svolto la preparazione estiva proprio con la Reale Mutua, che ha permesso al 36enne veneto di tenersi in forma e di arrivare pronto alla chiamata di Pallacanestro Cantù.

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