Una sola squadra in vetta. E’ la Virtus Bologna che sconfigge Trieste e approfitta della sconfitta di Milano a Sassari per diventare l’unica padrona del campionato.

Seconda vittoria in trasferta di fila per Pesaro, Brescia continua a sognare inanellando la tredicesima vittoria di fila. In coda la Fortitudo Bologna conquista due punti preziosissimi contro Cremona. Bis di Napoli con Treviso, Varese ritorna alla vittoria. Vediamo nel dettaglio.

BERTRAM TORTONA – CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO 70-86

Riscatto voleva e riscatto ha ottenuto. Pesaro conquista sul pitturato di Casale contro Tortona la seconda vittoria di fila in trasferta dopo quella ottenuta a Varese e riscatta la sconfitta sul parquet di Brescia mettendo in cassaforte punti preziosi in chiave sicurezza. Per i piemontesi di coach Marco Ramondino si tratta della seconda battuta d’arresto di fila che non pregiudica però la loro corsa verso i playoff in cui per ora si trovano con il sesto posto. Gli ospiti sono stati in costante controllo della gara con un primo tempo chiuso sul 22-11 a favore e un intervallo lungo archiviato sul 31-48. I diciassette punti di vantaggio sono poi diventati diciannove nel terzo quarto che si è concluso sul 49-68 fino al più sedici finale. Top scorers: Bruno Mascolo (Tortona) con 15 punti e Tyrique Jones (Pesaro) con 20.

ALLIANZ PALLACANESTRO TRIESTE – VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA 81-92

La ventesima vittoria stagionale in ventitré gare, per i felsinei, è la più dolce. Vale infatti per loro la vetta solitaria a motivo della sconfitta di Milano sul parquet di Sassari. I punti nel forziere del roster di coach Sergio Scariolo sono ora 40 contro i 38 dei milanesi e i 34 di Brescia. I giuliani di coach Franco Ciani incappano nella settima sconfitta consecutiva e non riescono a ritrovare la strada maestra rischiando di vedersi sfuggire la zona playoff. Partita senza storia con i felsinei a condurre le danze fin dall’avvio: il primo quarto si è concluso sul 16-34 e il secondo sul 40-54. Trieste si è leggermente riavvicinata al terzo giungendo a nove lunghezze ovvero sul 64-73 ma poi la Virtus ha chiuso i conti definitivamente archiviando una buona settimana caratterizzata anche dalla vittoria casalinga di “Eurocup” contro la Gran Canaria. Top scorers: Adrian Banks (Trieste) con 27 punti e Mouhammadou Jaiteh (Virtus) con 18.

DINAMO BANCO DI SARDEGNA SASSARI – AX ARMANI EXCHANGE MILANO 92-90

Dopo la Fortitudo Bologna, anche Milano. La Dinamo Sassari si concede il bis al “Pala Serradimigni” superando di misura la detentrice della Coppa Italia al suo secondo stop esterno di fila dopo quello patito sul parquet di Brescia. Il roster di coach Ettore Messina cede così il primato solitario alla Virtus Bologna. Sassari si conferma più che mai in zona playoff con il suo quarto posto. I primi due quarti sono stati saldamente nelle mani dei padroni di casa rispettivamente per 27-24 e 56-43. Nel terzo Milano è ritornata in corsa portandosi a due sole lunghezze ovvero sul 75-73 grazie a un parziale a favore di 30-19. Il quarto conclusivo si è concluso in parità permettendo ai padroni di casa di gestire il sia pur esiguo vantaggio accumulato fino a quel momento. Top scorers: David Logan (Sassari) con 25 punti e Benjamin Bentil (Milano) con 22.

HAPPY CASA BRINDISI – OPENJOB METIS VARESE 72-75

Pur soffrendo , Varese torna alla vittoria dopo due battute d’arresto con Pesaro e Milano. I biancorossi hanno avuto ragione di una Brindisi che non è riuscita a riscattare lo stop subito da Napoli. Ambedue le compagini hanno adesso ventidue punti e sono in piena corsa per un posto nei playoff. Il match è stato molto equilibrato con le due squadre che si sono superate a fasi alterne. Il primo quarto ha sorriso a Brindisi per 20-16, il secondo a Varese per 35-34. I pugliesi si sono di nuovo alzati in quota nel terzo sul 59-54 ma i biancorossi sono riusciti alla fine a mettere le mani sulla gara con tre lunghezze di vantaggio. Top scorers: Nick Perkins (Brindisi) con 21 punti e Marcus Keene (Varese) con 23.

GERMANI BRESCIA – DOLOMITI ENERGIA TRENTINO 86-62

E sono tredici. Brescia allunga la sua impressionante serie di vittorie di fila superando Trento al “Pala Leonessa” e confermandosi più che mai terza forza del campionato alle spalle di Virtus Bologna e Milano. Trento, dal canto suo, non riesce a dare continuità al successo con Trieste e mastica amaro come già le era accaduto in “Eurocup” dove questa settimana si è dovuta arrendere all’Hamburg Towers. I tridentini sono alla sesta sconfitta esterna consecutiva. Il roster di coach Alessandro Magro si conferma loro bestia nera avendoli già superati nei quarti di finale di “Coppa Italia”. Brescia sempre in controllo della gara con ampio margine fin dal primo quarto chiuso sul 26-12. All’intervallo lungo Mitrou-Long e compagni sono arrivati avanti per 45-32. Il divario è rimasto consistente anche negli altri due quarti, più undici al terzo (63-52) fino al più ventiquattro finale. Top scorers: Kenny Gabriel (Brescia) con 18 punti e Jonathan Williams (Trento) con 15.

UNAHOTELS REGGIO EMILIA – UMANA REYER VENEZIA 78-85

Secondo stop di fila per gli emiliani di coach Attilio Caja che archiviano perdendo da Venezia una settimana nera culminata anche nella sconfitta in ambito europeo in “Fiba” contro la Bakken Bears. Per i veneti di coach Walter De Raffaele si tratta invece del secondo acuto di fila e del coronamento di una settimana di felicità grazie alla vittoria casalinga in “Eurocup” contro i greci del Promitheas Patrasso. Ambedue le compagini mantengono saldamente le mani sulla zona playoff, Reggio Emilia con il settimo posto e i lagunari con il quinto. I padroni di casa hanno chiuso il primo quarto avanti di un punto ovvero per 19-18. Dal secondo quarto in avanti Venezia ha tenuto le redini della gara arrivando all’intervallo lungo con un ampio margine di dodici punti (34-46).Nel terzo gli emiliani hanno cercato di riavvicinarsi giungendo sul 60-67 ma il roster della Serenissima è riuscito a mantenere il vantaggio in pugno. Top scorers: Mikael Levon Hopkins (Reggiana) con 25 punti e Michael Bramos (Venezia) con 22.

FORTITUDO KIGILI BOLOGNA – VANOLI BASKET CREMONA 85-83

La sfida salvezza premia la squadra di coach Antimo Martino che si impone di misura lasciando così i cremonesi all’ultimo posto e salendo al penultimo con speranza di restare in massima serie annessa. I felsinei sono alla seconda vittoria nelle ultime tre gare, il roster della città del torrone, invece, non riesce a dare continuità alla vittoria ottenuta al “Pala Radi” contro Treviso. Il primo quarto si è concluso con i padroni di casa avanti per 25-22, Cremona, poi, è arrivata all’intervallo lungo in controsorpasso avanti per 47-44. Nella seconda parte di gara i felsinei si sono alzati in quota nel terzo quarto sul più quattro (66-62) mantenendo un possesso di vantaggio nel computo finale. Top scorers: Pietro Aradori (Fortitudo) con 27 punti e Tres Tinkle (Cremona) con 17.

NUTRIBULLET TREVISO – GE.VI NAPOLI 67-77
La cura di Maurizio Buscaglia sembra dare i suoi frutti. Napoli bissa contro Treviso in una sfida delicatissima per la salvezza il successo ottenuto contro Brindisi. Per il roster della marca è invece il secondo stop di fila dopo quello contro Cremona e la conclusione infelice di una settimana cominciata non bene con la sconfitta in “Bcl” sul parquet amico contro il Darussafaka. I partenopei fanno prendere respiro alla loro classifica salendo a venti punti, Treviso resta terzultima con 18 e con il fiato della Fortitudo Bologna sul collo. Partita costantemente nelle mani degli ospiti con un primo quarto chiuso sul 10-17 e un intervallo lungo sul 13-37 per effetto dei soli tre punti messi a segno da Treviso tra l’undicesimo e il ventesimo minuto di gioco.

Il roster di coach Massimiliano Menetti ha cercato di risalire un po’ nel terzo quarto ma Napoli ha mantenuto il controllo disinvoltamente chiudendolo con un 52-40 a favore fino al più dieci finale. Top scorers: Tomas Dimsa (Treviso) con 22 punti e l’ex Assigeco Piacenza Markis Mc Duffie (Napoli) con 27.

Classifica LBA

in copertina Adrian Banks (Allianz Pallacanestro Trieste)                                               Photocredits: Savino Paolella

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