Tanto prima o poi si ferma”, quante volte lo abbiano sentito dire, o letto, riguardo la corsa in vetta alla classifica della Germani Brescia ed invece la truppa di Magro non solo non si è fermata, ma adesso guarda tutti dall’alto in basso, per merito del colpaccio a Reggio Emilia, sul parquet della Unahotels, battuta per 77-70, grazie ad una superba difesa nell’ultimo periodo, nel quale Della Valle e compagni concedono ai rivali la miseria di 7 punti in 10’. Nei lombardi superba prestazione di Bilan, 24 in 30’ di utilizzo, con uno scintillante 11/14 dal campo, in doppia cifra anche Petrucelli (13) e Massinburg (10). Nei padroni di casa 17 di Hervey, 15 di Weber.

Con questo successo Brescia rimane da sola in testa, approfittando della sconfitta casalinga della Virtus Segafredo Bologna, per mano della Umana Reyer Venezia. I veneti la spuntano meritatamente dopo un supplementare, grazie ad una conclusione vincente di Wiltjer a 14” dal termine. Con questo successo i lagunari agganciano al secondo posto proprio la Virtus, alla seconda sconfitta di fila in campionato, dopo i fasti di Eurolega. A Banchi non basta un’altra super prova di Marco Belinelli – 24 in 27’ di utilizzo – sterilizzata dai 25 di Rayjon Tucker, al suo “career high” in Italia.

Spreca l’opportunità di riscattare il ko in EuroCup e di agganciare la seconda piazza, la Dolomiti Energia Trento, sconfitta a Treviso da una ritrovatissima Nutribullet. I trevigiani allungano nel terzo periodo – parziale di 27-18 – e colgono la terza vittoria consecutiva, per 86-78. Incredibile la metamorfosi dei ragazzi di Vitucci, quando sembravano destinati ad un campionato tutto lacrime e sangue ecco la svolta con tre perle di fila, buon’ultima quella sui trentini, grazie ad una evidente supremazia (39-25 i rimbalzi catturati) sotto le plance ed alla super prova di Ky Bowman, autore di 26 punti in 30’ di utilizzo.

Due giorni dopo la splendida impresa di Barcellona, bissa il successo in campionato l’EA7 Armani Milano, ma quanta fatica per portare a casa il derby con la Openjobmetic Varese che vende carissima la pelle. Milano, infatti, la spunta solo in volata, con due liberi di Tonut che chiudono la contesa ad appena 15” dalla sirena finale. Per Milano è la seconda vittoria di fila tra i patriI confini, mentre Varese, in piena zona retrocessione, deve dare continuità a questa ottima prestazione. Jolly del successo di Messina, un superbo Shavon Shields da 25 punti in 26’ sul parquet, con 7/12 dal campo.

Per una squadra che si tra riprendendo, l’EA7, un’altra in piena crisi, la Bertram Derthona, incappata a Cremona nella quarta sconfitta di fila, tra campionato e coppa, la terza considerando la sola Serie A. Coach Ramondino sconta gli infortuni di Dowe, ne avrà ancora per un mese, Tavernelli e Radosevic, cedendo alla Vanoli che indirizza la partita con il 22-13 del secondo periodo.

A quota 10 i piemontesi vengono raggiunti da un terzetto di squadra tutte uscite dal turno con il sorriso sulle labbra, composto dalla Carpegna Prosciutto Pesaro, dal Banco di Sardegna Sassari e dalla Givova Scafati. Il successo più prezioso è sicuramente quello di Pesaro, corsara a Pistoia, sul parquet della Estra, una delle squadre più in forma del torneo, al termine di un confronto al cardiopalma. I marchigiani la spuntano in volata, resistendo alla rimonta nel periodo finale della compagine di Brienza che spreca, con il capocannoniere del torneo Moore, la palla della vittoria. Per la “Vuelle” è il ritorno al successo dopo due stop di fila, mentre i toscani tornano a conoscere l’amaro sapore della sconfitta dopo cinque sorrisi di fila.

Bella vittoria, la prima con Matteo Boniciolli in panchina, anche della Givova Scafati, nel gran derby campano contro la Generazione Vincente Napoli, che sta tirando un po’ il fiato dopo l’avvio a ritmi da centometrista. Condotti dall’esordiente Julian Gamble – 21 di valutazione in 17 minuti – Scafati conquista due punti di platino nella corsa alla salvezza, costringendo i “cugini” al terzo stop consecutivo.

Torna al successo, dopo l’inglorioso -45 della scorsa settimana a Brescia, la Banco Sardegna Sassari, nel rovente scontro diretto con la Happy Casa Brindisi, deciso da un jumper di Johnson a 22” dalla sirena, bravo a concretizzare la rimonta sarda, prima della persa di Jackson che costa una sanguinosa sconfitta a Brindisi, adesso da sola all’ultimo posto in classifica con appena quattro punti.

La Classifica di Lega Basket A

Photocredits: Savino Paolella

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