Una prova di cuore, testa e carattere. Un rientro in sella di quelli in grado di inviare un segnale forte all’intero girone Sud dell’A2 femminile. La Molisana Magnolia Campobasso c’è ed è più combattiva che mai. Il passo falso interno contro Palermo ha compattato ulteriormente la truppa rossoblù che, pur dovendo fare i conti con gli acciacchi fisici di Giulia Ciavarella (la capitolina non parte in quintetto, ma fornisce ugualmente il suo sostanzioso contributo al pari di Porcu, Želnytė, Falbo e Sammartino), riesce ad adattarsi al meglio alle variazioni sul tema della Cestistica Spezzina con una Marangoni tornata in versione cecchino (20 punti, 21 di valutazione ed 1,54 di indice di rendimento offensivo) e altri quattro elementi in doppia cifra, tra cui l’ultimo innesto Mancinelli che parte in quintetto e si lascia apprezzare per la sua efficacia in quasi tutte le voci statistiche (12 punti e 20 di valutazione), senza dimenticare la concretezza di Bove, i canestri ‘alla Basile’ di capitan Di Gregorio e l’impatto (anche a rimbalzo) di una Reani tornata ai bottini di inizio stagione.

CESTISTICA SPEZZINA LA SPEZIA – MAGNOLIA CAMPOBASSO   58-74
Parziali:(24-15, 32-34; 40-57)

LA SPEZIA: Packovski 14 (2/4, 2/4), Templari 16 (5/7, 2/10), Corradino 4 (2/2, 0/2), Cadoni 5 (1/5, 0/1), Sarni 15 (5/10, 1/5); Mori 4 (2/4), Linguaglossa (0/1 da 3), Tosi (0/1), Olajide (0/2). Ne: Gioan. All.: Corsolini.

CAMPOBASSO: Porcu 7 (2/3, 1/4), Di Gregorio 10 (3/7, 1/2), Mancinelli 12 (5/6), Želnytė 2 (1/3), Bove 12 (6/11, 0/1); Ciavarella (0/1, 0/2), Reani 11 (4/6, 0/3), Marangoni 20 (9/10), Falbo, Sammartino (0/1 da 3). All.: Sabatelli.

ARBITRI: Barbieri (Roma) e Picchi (Frosinone).

Area Comunicazione Magnolia Campobasso

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