Giornata ricca di risultati interessanti, la prima del campionato di Serie A2, caratterizzata dal successo di tutte le favorite della vigilia, ma anche da ben sei vittorie esterne. La prima, e probabilmente la più inattesa, è arrivata già sabato con il colpaccio della Unieuro Forlì a Cividale, ancora inebriata dal successo in Supercoppa della settimana precedente. I romagnoli blindano i due punti già con il 48-23 del primo tempo, ipoteca sul successo poi riscossa con l’85-68 finale. A Pillastrini poco servono i 23 di Redivo, ma con 8/21 dal campo, ed i 14 di Vecchiola. Forlì, che strappa 14 rimbalzi in più, ha 16 punti da Santos–Silva (7/13) e 15 da Ceccato (6/12).
Vincono fuori anche molte delle favorite del torneo, tra cui la Valtur Brindisi, che rende amara la prima di Marco Cardani sulla panchina della Ju.Vi Cremona. Dopo un primo chiuso in perfetta parità, a quota 32, la compagine di Brienza la vince in difesa, consentendo appena 27 punti ai padroni di casa nel secondo tempo. Alla fine, la Valtur, nettamente superiore a rimbalzo, vince per 66-59, con 23 di Ethan Esposito, unico in doppia cifra dei suoi. Nei lombardi, 13 di Cicchetti (6/12) e 12 di Anumba.
Colpaccio esterno col brivido anche per la fresca retrocessa Dinamo Sassari, corsara sul parquet della Urania Milano. I sardi la spuntano soltanto in volata, grazie ad un tiro dalla media distanza di Riismaa, dopo che i padroni di casa erano stati bravi ad impattare la partita nel quarto finale, recuperando sette lunghezze di ritardo a 2’19” dalla sirena finale. Nei padroni di casa 18 di Alessandro Gentile (6/18) e Scott-Grayson (5/12), mentre per i sardi gran prova di Alessandro Grande che, uscendo dalla panchina, segna 23 punti, con 4/6 dalla lunga distanza.
Ben più agevole il blitz della CMT Orange Tools Pesaro; i marchigiani ci mettono un amen a zittire le velleità della Sella Cento, indirizzando la partita già con il 31-14 del primo quarto. 17 punti di margine sostanzialmente poi mantenuti fino alla sirena finale, che vede prevalere la compagine di Giorgio Valli con il punteggio finale di 96-81. Ottima prestazione offensiva di Pesaro che chiude con il 52% dal campo e, soprattutto, il 57 da tre. Per Cento, 20 di Woodson (7/18) e 15 di Stacy David, 21 di Mack (8/13) e 18 di Accorsi, con 4/4 nelle triple, nei marchigiani.
Facile, molto facile, anche il successo esterno della Dole Rimini, sul parquet della La T Tecnica Gema Montecatini. La matricola termale, infatti, gioca un bel primo tempo, chiuso sul +5, poi si perde nei secondi 20’, nei quali subisce un parziale di 50-20 che, ovviamente, consegna i due punti alla compagine di Sandro Dell’Agnello, con il finale di 84-59. Nei termali, 23 di Barnett (6/15), per Rimini 14 a testa di Marini (5/11) e Deshawn Stephens (7/10).
Tra le favorite, le uniche a vincere in casa sono la Flats Service Fortitudo Bologna e la Libertas Livorno, sia pure con diverse modalità. La “F”, davanti al solito caldo pubblico del “PalaMacchia”, si spaventa nel primo quarto, chiuso da Ruvo di Puglia avanti di nove lunghezze, margine peraltro già annullato a metà partita. Al rientro dagli spogliatoi è monologo dell’Aquila, alla fine vittoriosa per 92-70, grazie anche ad una evidente superiorità sotto le plance. Ai pugliesi non servono i 21 di Jazz Johnson (6/13) ed i 16 di Chinellato di fronte ai 15 di Radonjic (6/9) ed ai 14 di Sorokas (5/13).
Ben più sofferta è la vittoria della Libertas Livorno; gli amaranto, ancora privi dell’infortunato Tiby, portano a casa il derby con la Lumos Pistoia di un solo punticino, per 63-62. Una partita, quella del “PalaModigliani”, di grande intensità e con basse percentuali, nella quale Pistoia se la gioca fino alla fine, sprecando il tiro del possibile successo con Caleb Walker, dopo la tripla di Graves che aveva restituito il vantaggio alla Libertas. A Pistoia non servono i 15 di Zanotti (6/7) ed i 13 di Ajayi, ma con 4/13 dal campo, di fronte ai 20 di uno scatenato Tozzi (7/12) ed ai 15 di Graves (5/13).
Oltre alla T Gema, di cui abbiamo già detto, semaforo rosso anche per le altre due neopromosse, la Juve Caserta e la Elachem Vigevano, entrambe sconfitte in trasferta. A Rieti, i campani pagano l’avvio soft (17-4 per i padroni di casa), poi provano a reagire, dopo una lunga rincorsa trovano la parità a 5’ dalla fine, ma devono arrendersi ai padroni di casa, vittoriosi con il punteggio di 81-73, che vale il primo squillo del nuovo coach Fabrizi. Nei laziali, 18 di Green, con 4/7 da tre, 17 di Piccin e 15 di White, che arpiona anche 13 rebounds. Nella matricola, 14 di D’Argenzio e 12 a testa di Jaron Johnson e Henry, con 3/4 nelle triple.
Ben più shock il ritorno in A2 della Elachem Vigevano, ad Avellino sotto di 29 già a metà partita, sul 55-26. I secondi 20’ servono solo per le statistiche, con gli irpini alla fine a bersaglio con il punteggio di 87-69. Sugli scudi, per la compagine di Di Carlo, i 31 di Blake Francis, con 5/8 da tre punti, mentre ai lomellini poco servono i 18 di Brickner (4/6 da lontano) ed i 14 di Crestan.
I saluti arrivano con un’altra vittoria in trasferta, quella della Gemini Mestre, sul parquet della Reale Mutua Torino. Dopo un primo tempo a fasi alterne, ma comunque chiuso in parità quasi perfetta, con i veneti avanti di uno, la svolta arriva al rientro sul parquet. Nella ripresa, infatti, Torino si smarrisce, segna appena 16 punti in 20’ ed i mestrini hanno campo libero, chiudendo in scioltezza per 79-57, presi per mano dai 25 di Curry (8/20) e dai 19 di Varence (7/13). Nei piemontesi, 14 di Allen (5/16) e 13 di Harvey (2/8).
Photocredits: Libertas Livorno




























