E sono sette, le vittorie di fila della Verodol Pielle Livorno, che non si ferma più; gli uomini di Andrea Turchetto, infatti si confermano implacabili davanti al pubblico amico, dove hanno sempre vinto, regolando la Adamant Ferrara, che pure ci prova anche a vendere cara la pelle, sia pure senza mai mettere il naso avanti. Alla fine, i labronici la portano a casa per 94-79, tirando con il 68% da due ed il 50% (12/24) dalla lunga distanza. Nella capolista, 22 di Leonzio, in appena 21’ di utilizzo, 19 di Gabrovsek, con 7/10 al tiro, e 12 di Ebeling. Nella Adamant 18 di un ottimo Pierotti, con 7/11 dal campo, 15 di Renzi (3/6 nelle triple) e 14 di Tiagande (6/7).
Con questa vittoria, la Pielle conserva due punti di vantaggio sulla coppia Virtus Roma – Paperdi Caserta, entrambe a dama nei rispettivi anticipi del sabato. I capitolini regolano la Malvin Casoria, tornando così al successo dopo lo stop, in campo e a tavolino, della settimana scorsa. Gli uomini di Calvani la spuntano per 72-63, allungando con il 24-15 del terzo parziale. Ai campani poco servono i 17 di Berra, con 4/8 da tre punti, ed i 16 di Vijber, di fronte ai 23 di Battistini (7/11 dal campo) ed ai 16 di Matteo Visintin (7/12).
Vince invece in trasferta la Paperdi Caserta, sul parquet della Virtus Imola, incasellando la quinta vittoria di fila, seconda miglior serie utile dopo quella della Pielle, di scena domenica prossima proprio nella città della Reggia. I campani scappano via con il 28-12 del terzo periodo, lasciapassare per la vittoria, poi decretata dall’87-73 finale. Lardo porta cinque uomini in doppia cifra, con D’Argenzio (5/14) e Radunic (7/9) a 15; nella Virtus 16 di Stankevicius (5/14) con 9 rimbalzi e 14 di Baldi (4/10).
Alle spalle delle prime tre, si inceppa la Luiss Roma, affondata da una Solbat Piombino in un gran periodo di forma. Dopo aver sfiorato l’impresa la settimana scorsa a Caserta, i toscani la centrano nella sfida contro gli universitari, battuti grazie a due liberi del solito, monumentale, Nik Raivio a 12” dalla fine. Alla fine il tabellone del “PalaTenda” recita 80-78 per i toscani, con Raivio a 19 (7/11), e Campori (5/10), Giunta (5/9), Ammannato e Fabiani a 10. Ai romani non bastano i 17 di Salvioni (5/7) ed i 16 di Sylla (6/9).
A causa della sconfitta, la Luiss viene raggiunta al quarto posto dalla Benacquista Latina che torna così al successo dopo lo stop dell’ultimo turno, proprio sul parquet della Luiss. Gli uomini di Franco Gramenzi, infatti, battono, di 10, la Orasì Ravenna, che pure aveva iniziato il confronto sprintando, come dicono gli otto punti di vantaggio dopo 10’. I pontini la vincono nel periodo finale, nel quale scrivono il 24-14 decisivo nell’economia del confronto. A far esultare Latina, i 22 di Bakovic (6/12) ed i 14 di Maiga (5/7), che rendono vani i 26, con 4/7 da tre, del ravennate Brigato.
Alle spalle delle prime cinque, fortifica la posizione playoff l’Allianz San Severo, a segno per la terza settimana consecutiva. In questo turno, i pugliesi portano a casa due punti di platino, nello scontro diretto casalingo contro la Tema Sinergie Faenza, adesso a -4 dalla compagine di Bernardi, a segno per 86-81.Nei pugliesi, 21 di capitan Bugatti, con 5/8 dal campo, 16 di Gherardini (7/12) e 15 di Lucas (3/6 da tre), in casa Faenza 27 di Van Ounsem (8/12) e 21 del giovane Vettori (7/16).
Grazie a questo successo, San Severo stacca in classifica l’Andrea Costa Imola, sorpresa a Chiusi dal buon momento dell’Umana, al secondo successo di fila, che vale l’accesso alla zona play-in. Per una volta, gli uomini di Nicolas Zanco la vincono in difesa, tenendo i biancorossi ospiti ad appena 60 punti, troppo pochi per sperare di tornare a casa con i due punti in carniere. Per Chiusi, che strappa 10 rimbalzi in più dei rivali, 21 di Gravaghi (5/12) e 13 di Raffaelli, con 3/4 nelle triple, in casa Imola, 17 di Kupstas (3/6 nelle triple) e 17 di Zedda (7/12).
Per una toscana, Chiusi, che ride, un’altra, il Consorzio Dany Basket Quarrata, che sta tirando il fiato; gli uomini di Alberto Tonfoni, infatti, incappano nel quarto stop di fila, cedendo, di 21, a Jesi, dopo un confronto nel quale i marchigiani, che chiudono con 13/23 da tre punti, scappano via nel terzo periodo, chiuso con un parziale di 23-14. Jesi porta cinque uomini in doppia cifra, con Maglietti a 21, con 7/9 al tiro, Arrigoni a 18 (8/12) e Piccone a 15 (6/12), mentre a Tonfoni poco servono i 21 di Tiberti (8/12) e la doppia doppia, da 14 + 11, di Federico Regoli.
A causa della sconfitta, Quarrata piomba in zona playout, nella quale continuano a rimanere la Consultinvest Loreto Pesaro e la Ristopro Fabriano, protagoniste di un rovente derby marchigiano, con le sembianze di uno scontro diretto in chiave salvezza. A spuntarla, in trasferta, è proprio la Ristopro, che torna così ad esultare dopo quattro semafori rossi di fila. In casa Fabriano, coach Nuzzi si coccola i 17 di Romondia (5/10 da tre) ed i 15 di Dri, mentre alla Consultinvest non bastano i 17 di Pillastrini, con 5/10 da tre, ed i 14 di Valentini, con 5/8 al tiro.
Photocredits: Andrea Masini (Pielle Livorno)




























