Il campionato di Serie A2 maschile parte con tante conferme e qualche sorpresa; la più grande arriva nella sfida che chiude il programma domenicale, con la Liofilchem Roseto che regola una delle squadre più blasonate del torneo, la Fortitudo Bologna. Gli uomini da questa stagione affidati a coach Finelli, tra l’altro grande ex di turno, la spuntano in volata grazie ai canestri di un altro ex Daniele Cinciarini, 42 anni e non sentirli. Il numero 50 ne mette 19, con 4/5 nelle triple, molti dei quali nei momenti topici del match. Per Roseto anche 18 di Sperduto e 13 di Robinson, nei felsinei 20 di Moore e 15 di Mazzola, che mette 5 delle 7 triple tentate.
Battezzano, invece, il turno con un colpaccio esterno la Sella Cento, la Dole Rimini e la Valtur Brindisi. Gli emiliani si confermano bestia nera della Libertas Livorno regolando, sul neutro di Brescia, i rivoluzionati amaranto, da questa stagione affidati a coach Diana. Gli emiliani allungano nel terzo periodo, nel quale stampano un parziale di 22-9, approfittando anche delle polveri bagnate dei labronici che tirano, nel quarto, con 2/14 dal campo. Proprio le basse percentuali, appena 24/69, condannano la Libertas allo stop, il terzo consecutivo contro la bestia nera Cento, nonostante i 32 di Woodson (12/20), unico in doppia cifra dei suoi. Nella Sella Cento 22 di Stacy Davis (6/13) e 13 del giovane Berdini.
Colpo in trasferta, sabato sera, anche della Dole Rimini del confermato Dell’Agnello; i romagnoli rendono amaro l’esordio stagionale della Wegreenit Urania Milano, costretta a rinunciare ad Alessandro Gentile. Ogden e compagni allungano nel secondo periodo, chiudendo la prima metà di partita avanti di 11 per poi arrivare fino al +24. Sembra finita, invece i lombardi non ci stanno, stampano un parziale di 16-0 che li riporta in partita, ma senza riuscire a ribaltare il confronto. Milano paga l’inferiorità a rimbalzo, ma soprattutto le mani fredde al tiro, come racconta il complessivo 28/70 dal campo. Per Dell’Agnello 16 di Simioni (5/7) e 14 di Marini (6/12), in casa Urania 16 di Taylor (6/15) e 15 di D’Almeida (4/9).
Sempre di sabato una mezza sorpresa arriva da Cremona, dove la Juvi sponsorizzata Ferraroni, batte la Unieuro Forlì, al secondo stop stagionale, dopo quello nella semifinale di SuperCoppa. Gli uomini di Bechi allungano nel terzo periodo, chiuso con un parziale di 19-12, per poi resistere ai tentativi di rimonta della compagine di Martino. La Juvi capitalizza la serata di grazia nel tiro da tre punti (13/29 alla fine) e la gran partita di Panni, top scorer del confronto a quota 24, con 8/14 al tiro. Bene anche Barbante (13) e(12). Nella Unieuro 23 di Kadeem Allen, con un super 9/10 dal campo, e 12 di Harper (8/15).
Un altro risultato non certo nelle previsioni arriva da Torino, dove la Reale Mutua regola la Gesteco Cividale al termine di una partita dalla doppia faccia. Nel primo tempo, gli uomini di Pillastrini arrivano fino al +20, per poi andare all’intervallo lungo avanti di 15; sembra il prologo ad un agevole successo, invece al rientro sul parquet cambia tutto, con Torino che, nei secondi 20’, stampa un parziale di 55-31 che vale il successo, decretato dall’83-74 finale. Nei piemontesi gran prova di Robert Allen (30 punti con 12/18 al tiro), e 15 a testa di Massone e Tortù; per Pillastrini, 19 di Ferrari (7/13), 16 di Redivo e 15 di Mastellari, con 4/6 da lontano.
Nel match più atteso di giornata, quello che metteva di fronte l’ambiziosa Tezenis Verona e la fresca retrocessa Estra Pistoia, a spuntarla sono i veneti, che battezzano così la prima ufficiale del nuovo coach Cavina con un successo. Verona la spunta di cinque, ma possono sorridere anche i toscani, protagonisti di una buona partita, che rimangono in partita fino alle battute finali, nonostante qualche problema di falli. La Tezenis la spunta per 74-69, nonostante un pessimo 3/23 da oltre l’arco. Cavina si coccola i 19 di Zampini (9/14), i 13 di Serpilli (5/9) ed i 17 rimbalzi di Justin Johnson. Per Pistoia, 20 di Knight (7/10) e 19 di Alessandrini, con 6/11 al tiro.
Se Pistoia cede con l’onore delle armi, l’altra retrocessa, la Givova Scafati, invece parte con il sorriso sulle labbra, tornando al successo al “PalaMangano” dopo oltre nove mesi di astinenza. I campani battono la matricola Gemini Mestre, che pure rimane in partita fino al periodo finale. A decidere, infatti, sono gli ultimi 10’ nei quali Scafati segna il decisivo parziale di 26-11 che di fatto vale la vittoria. Nei campani del nuovo allenatore Crotti, gran prova di capitan Mascolo, MVP del confronto con i suoi 23 punti; bene anche Walker (12) e Pullazi (10), mentre in casa veneta 12 di Curry e 10 di capitan Aromando.
Ricordando che all’appello mancano le sfide tra Rieti ed Avellino e tra Bergamo e Pesaro, in programma rispettivamente mercoledì prossimo ed il 15 ottobre, i saluti arrivano con l’atteso derby pugliese tra Crifo Wines Ruvo di Puglia e Valtur Brindisi. Un confronto che di fatto dura soltanto 10’, quelli del primo quarto, prima dell’allungo di Brindisi nel secondo, per un 22-6 di fatto decisivo nell’economia del confronto. Alla sirena finale sono addirittura 36 i punti che dividono le due squadre, con Brindisi che esulta grazie anche ai 24 di Miani (10/17) ed ai 20 di Vildera (9/11) che arpiona anche 9 rimbalzi. In casa Ruvo, 17 di Moody, con 5/11 da tre, 13 di Brooks e 12 di Borra(6/11).
in copertina un momento di Wegreenit Urania Milano vs Dole Rimini Photocredits: Savino Paolella




























