Dopo qualche sbandata, la Liofilchem Roseto innesta nuovamente il pilota automatico, tornando così alla vittoria; la compagine di Franco Gramenzi, matematicamente certa della prima posizione, la coglie nella trasferta sul parquet della Malvin Sant’Antimo, battuta con un netto 88-66. A ribadire la superiorità di Roseto, i parziali dei quarti, tutti favorevoli a Sacchetti e compagni. Ai campani non bastano i 17 di Lenti ed i 13 di Berra (3/9), di fronte ai quattro in doppia cifra di Roseto, che ha 21 punti da Guaiana, con 7/9 al tiro, e 17 da Sacchetti (7/12).

Dietro a Roseto, continua il momento d’oro della Luiss Roma. La compagine capitolina, infatti, dopo aver regolato nel derby di mercoledì la Virtus Roma, riserva lo stesso trattamento alla T Tecnica Gema Montecatini, alla prima vera “crisetta” stagionale. La Luiss prende in mano la partita con il 30-14 del primo periodo, pilastro di una bella vittoria che vale il secondo posto. In casa Luiss gran prova di Matteo Fallucca, 20 con 5/8 nelle triple. Nella T Gema, 18 di Passoni, con 4/ 6 da tre punti, e D’Alessandro.

Al terzo posto rimane la Crifo Wines Ruvo di Puglia, che osservava il turno di riposo, con due lunghezze di vantaggio su un terzetto nel quale la T Tecnica viene raggiunta dalla Virtus Roma e dalla Toscana Legno Pielle Livorno, entrambe a bersaglio. La Virtus dimentica l’amarezza nel derby regolando, in casa, la Virtus Cassino per 80-73, soffrendo più del previsto. La sgommata Virtus, infatti, arriva solo nel periodo conclusivo, con le sembianze di un parziale di 20-10. Nella Virtus 22 di Alberto Conti (7/12) e 17 di Siberna (6/10), per Cassino 14 di Teghini, con 4/6 nelle triple, e 13 a testa di Riva (3/8) e Truglio (4/10).

La Pielle, invece, sbuffa come una vecchia locomotiva ma battezza l’esordio in panchina del nuovo coach, Andrea Turchetto, espugnando, dopo un tempo supplementare, il parquet della LDR Salerno, che rimane così al limite della zona playout. I labronici sono costretti ad inseguire per quasi tutta la partita, ma piazzano la zampata vincente nell’overtime, presi per mano da un sontuoso Leonzio, alla fine autore di ben 29 punti, con 10/19 dal campo. Ai campani non bastano, invece, i 26 di Cappelletti, con 10/13 al tiro.

Alle spalle delle prime sei coltiva la speranza di agganciare la qualificazione diretta alla post-season la Fabo Herons Montecatini, al quarto successo di fila, stavolta contro la Janus Fabriano della vecchia gloria termale Andrea Niccolai. La decide, a favore dei termali, il classico “Buzzer Beater” di Arrigoni, all’ennesima doppia doppia, da 11 punti e 13 rimbalzi, Da sottolineare anche i 20 di un ritrovato Chiera (7/12) e, nei marchigiani, i 19 di Ottoni, con 6/14 al tiro.

Nella corsa alle posizioni Play-In, lo squillo arriva dalla General Contractor Jesi e dalla Umana San Giobbe Chiusi, ormai ad un passo dall’obiettivo. I marchigiani tornano al successo regolando la Solbat Piombino, che pure tiene testa ai padroni di casa, bravi poi a scappare via dopo l’intervallo lungo. Jesi porta quattro uomini in doppia cifra con il terzetto Di EmidioBerra, classico ex di turno, – Vettori a 12. Nei toscani, 11 di CaseroOrtiz (5/12) e Longo (5/6).

Esulta anche Chiusi, interrompendo la serie negativa; lo fa rispettando il pronostico contro il fanalino di coda NPC Rieti che torna così a versare lacrime amare dopo il successo della settimana precedente, contro Caserta. Con la vittoria, Chiusi sale al nono posto, capitalizzando la bella serata del piccolo play Raffaelli, top scorer a quota 22, con 4/4 nelle triple e 4 assist. Bene anche Renzi, che ne mette 20 in 22’ di utilizzo, con 6/11 da lontano. Nei laziali, 16 di Fabi, con 6/13 al tiro, e poco altro.

Si conferma in un momento nero la Paperdi Caserta, alla quale non basta l’arrivo in panchina del nuovo tecnico Baldiraghi per battere la Orasì Ravenna, corsara in terra campana. Una brutta sconfitta per i campani, costretti a guardarsi le spalle per non essere risucchiati in zona playout. Caserta paga la pessima giornata in attacco, ben evidenziata dai soli 60 punti realizzati. Tra i singoli, 19 di Gabriele Dron per Ravenna con 4/7 nelle triple, gli stessi realizzati dal casertano Giorgi (7/10).

In coda, continua la risalita della Benacquista Latina, al terzo successo di fila, questa settimana contro l’Allianz San Severo, ormai in una crisi più nera di una notte senza luna. Sono infatti otto i semafori rossi di fila per i pugliesi, ormai in piena zona playout. Latina la indirizza con il 23-12 del primo quarto, per poi resistere ai tentativi di rimonta di San Severo, a cui non servono i 19 di Matteo Gherardini, con 8/14 al tiro. Nei pontini da oscar la prova di Caffaro, alla fine autore di 34 punti, con 10/12 dal campo.

Photocredits: Herons Montecatini

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