Turno infrasettimanale a ranghi ridotti, con ben cinque partite rinviate per gli impegni dei nazionali impegnati con le rispettive rappresentative. La più attesa tra le gare in programma era sicuramente quella di Cantù, dove l’Acqua San Bernardo ospitava la Gesteco Cividale. Al termine di un confronto emozionante, l’hanno spuntata gli uomini di Brienza in volata, con una tripla del play Valentini a 3” dalla fine. Per Cantù si tratta del secondo successo di fila che permette ai lombardi di staccare Cividale in classifica e di agganciare, poi vedremo il perché, la Sebastiani Rieti. Per Cividale si tratta del terzo stop di fila, urge tornare al sorriso. Nei canturini 16 di Grant Basile, con 5/12 dal campo, e 14 a testa di Hogue (6/7) e Moraschini (3/9). Ai friulani non servono i 19 di Redivo (6/14) ed i 17 di Dell’Agnello (6/13).

Grazie a questi due punti, Cantù raggiunge Rieti a quota 36, complice la sconfitta del laziali a Verona. Monaldi e compagni, dopo una bella serie di sei vittorie di fila, incappano in una serata nero in attacco, segnando appena 47 punti, con 17/52 dal campo e 17 perse, e chinano la testa dopo aver chiuso il primo quarto avanti di cinque. Lì cala il buio – appena 30 punti in altrettanti minuti – e Verona può facilmente allungare chiudendo in scioltezza, con un netto +22, sul 69-47. A fare la differenza, oltre la pessima percentuale al tiro di Rieti, la supremazia scaligera a rimbalzo. Nei veneti 12 di Copeland (4/8) e 11 di Lorenzo Penna (4/8), nei laziali vanno in doppia cifra Monaldi (12 con 4/9) e Piccin (10 con 2/6).

L’altra partita da circoletto rosso era quella del “PalaAsti” di Torino dove la Reale Mutua di casa ospitava la Flats Service Fortitudo Bologna. Sono stati 40’ che hanno confermato i bioritmi bassi della “F” felsinea, incappata nel terzo stop consecutivo. Tra l’altro arrivato senza troppe obiezioni, con i piemontesi che, dopo un avvio equilibrato, nei due quarti centrali hanno stampato un parziale di 52-29, utile per blindare a doppia mandata il risultato. Grazie a questo successo, Torino porta a sei i punti di vantaggio sulla zona playout, grazie ai 48 complessivi della coppia Ajayi (27 con 6/8 nelle triple) – Taylor (21 con 7/15 dal campo). Nella Fortitudo 13 di Freeman (6/10).

Quella zona playout nella quale invece precipita la Bi.Emme Libertas Livorno, al quarto stop di fila. I labronici giocano una buona partita per 35’, vantando anche un vantaggio in doppia cifra poi, come spesso gli accade, si inceppano nel finale. Brindisi, infatti, la vince negli ultimi 4’30” di gioco, nei quali stampa un parziale di 21-9, decisivo per cogliere la sesta vittoria di fila. Alla Libertas non basta la gran prova dell’ex di turno Banks – 39 anni e non sentirli -, autore di ben 27 punti, con 7/19 dal campo, unico in doppia cifra degli amaranto di casa. Nei pugliesi, accompagnati in terra toscana da un folto manipolo di tifosi, super prova di Andrea Calzavara, al di là di due palle sanguinose palle perse nel finale: per lui 26 punti con 8/13 dal campo. In doppia cifra anche gli “strangers” Ogden (19) e Brown (17).

Al limite della zona playout, distante solo due punti, rimane invece la Sella Cento che torna a conoscere l’amaro sapore della sconfitta dopo due vittorie di fila; gli emiliani cedono alla Carpegna Prosciutto Pesaro, forse la squadra più in forma del lotto. I marchigiani colgono la quinta vittoria consecutiva e salgono al quinto posto, sia pure a braccetto con Cividale. Impensabile fino a due mesi fa quando la crisi della VL sembrava irreversibile. A Cento la squadra di Spiro Leka la vince nei due quarti centrali, nei quali stampa un +21 di parziale, decisivo per la vittoria, nonostante i 22 di Stacy Davis ed i 17 di Benvenuti in casa Cento. A raccontare la gran prova di Pesaro i sei uomini in doppia cifra, con Ahmad a 23, con 7/12 dal campo, e Bucarelli (6/10) a 16.

Photocredits: Reale Mutua Torino

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