Se il buongiorno si vede dal mattino, beh allora il 2025 del nostro basket femminile si preannuncia ricco di emozioni, quelle emozioni che non sono certo mancate nelle prime due partite del nuovo anno, quelle del secondo turno di Coppa Italia, nelle quali si decidevano i nomi delle due squadre qualificate alle Final Four assieme a Umana Reyer Venezia e Famila Schio.

La prima andata in scena è stata quella tra la Molisana Campobasso e l’Alama San Martino ed è stato un confronto vietato ai deboli di cuore. A spuntarla, al termine di una partita davvero godibile e ricca di colpi di scena, sono state le molisane, protagonista di una gran bella rimonta, iniziata quando ormai la gara, ed il ticket per la “Final” di Torino, sembrava aver preso l’autostrada per il Veneto.

Infatti, la compagine di Piazza era avanti di 10, margine importantissimo in una partita dai punteggi bassi, a 4’24” dal termine del terzo quarto. Nel momento peggiore, quando la qualificazione sembrava svanire, la truppa di Sabatelli ha ingranato le marce alte, stampando già nel finale del terzo periodo un parziale di 13-5 che ha riaperto la partita.

All’ultima pausa, infatti, il vantaggio dell’Alama era ridotto a sole due lunghezze, sul 50-48. I 10’ finali sono stati davvero emozionanti, con l’Alama che prova l’allungo sul 56-52, ma ad avere la meglio è Campobasso, grazie ad una super difesa che negli ultimi 5’ 44” non ha concesso alle ospiti neanche un punto. Conseguente il parziale di 7-0 che ha regalato il sogno alla Morrison e compagne, che venerdì 14 febbraio affronteranno a Torino, la sede delle “Final Four”, Schio.

A far esultare Sabatelli la superba prestazione della Kunaiyi-Akpanah, protagonista di una doppia doppia da incorniciare, fatta di 18 punti, con 9/17 dal campo, e ben 19 rimbalzi, di cui 8 offensivi. In doppia cifra anche la Morrison (11) e la Scalia, brava a realizzare, ad un secondo dalla fine, i due liberi della vittoria. In casa Alama, doppia doppia, da 14 + 10, della Bickle, e 14 della Robinson, con 6/9 dal campo.

Se possibile, ancora più avvincente è stata la sfida tra Autosped Derthona e Geas Sesto San Giovanni; per definire la qualificata alle Final Four di Torino non sono stati sufficienti 40’, è infatti servito un overtime, che alla fine ha premiato la matricola terribile, fin qui protagonista di una stagione da incorniciare, adesso ancor più nobilitata dalla storica qualificazione alle Final. Una qualificazione ancor più gratificante perché arrivata quando tutto sembrava perso.

La compagine lombarda, infatti, al termine del terzo periodo era nettamente avanti, sul 65-50 e con l’inerzia del confronto in mano, come ben raccontato dal parziale di 23-13 del terzo quarto, dopo che Derthona era stata brava a recuperare l’avvio sprint del Geas che aveva accumulato 10 punti di vantaggio già nel primo periodo. Nel quarto finale, però, la compagine di Cinzia Zanotti ha smarrito la via del canestro, segnando la miseria di 6 punti nei 10’ conclusivi, dopo averne infilati 65 nei primi 30’.

Ne ha approfittato la formazione di Cutugno per rosicchiare punto su punto, arrivando ad impattare la sfida, a quota 71 grazie ad un libero della Penna, brava a convertire un antisportivo della Gwathmey. È il ciuff che porta al supplementare, 5’ emozionanti, nelle quali le due squadre si scambiano colpo su colpo fino alla tripla della Attura che spariglia le carte regalando la vittoria alla Autosped, poi suggellata da un libero della stessa Attura, per l’84-80 finale, al termine di una partita incredibile. La vittoria vale alle piemontesi l’accesso alle “Final Four” di Torino, dove affronteranno, in semifinale, l’Umana Reyer Venezia.

Per la Autosped superba prova di Amanda Zahoui, arrivata soltanto tre giorni prima della partita, ma comunque in grado di realizzare, uscendo dalla panchina, ben 22 punti, con 5/13 al tiro e 10/11 dalla linea della carità. Ottime anche le prove della Fontaine – doppia doppia da 18 punti e 13 rimbalzi – e della Attura che tira con basse percentuali, ma ha il gran merito di mettere la tripla decisiva dopo averne sbagliate 7 di fila. Al Geas, invece, non bastano i 24 punti, con 4/9 nelle triple, della Makurat, rimasta 42’ sul parquet, ed i 22 della Moore, con 7/13 dal campo ed 8/8 dalla linea della carità.

I TABELLINI DELLE DUE PARTITE (dal sito della Lega)

La Molisana Magnolia Campobasso – Alama San Martino di Lupari 59-56

Parziali: 15-13, 24-31; 48-50; 59-56

La Molisana Magnolia Campobasso: Morrison 11 (2/5, 1/3), Scalia 10 (1/3, 2/10), Kacerik 3 (1/2 da 3), Madera 4 (2/2, 0/2), Kunaiyi 18 (9/17); Quinonez 8 (2/9, 0/7), Trimboli 5 (1/4, 1/4), Giacchetti, Meldere (0/1). Ne: Moscarella Contreras, Cerè e Bocchetti Ben. All.: Sabatelli.
Alama San Martino di Lupari: D’Alie 7 (3/11, 0/3), Simon 2 (1/4, 0/3), Cvijanovic 8 (3/5, 0/2), Robinson 14 (4/5, 2/3), Bickle 14 (4/9, 2/4); Del Pero 6 (2/4, 0/2), Gilli 3 (1/2 da 3), Guarise, Piatti 2 (1/2). Ne: Cedolini. All.: Piazza.

Autosped G BCC Derthona Basket – Geas Sesto San Giovanni 84-80 d1ts

Parziali: 14-24, 38-42, 50-65, 71-71, 84-80

Autosped G BCC Derthona Basket: Dotto 15 (5/11, 1/2), Marangoni, Fontaine 18 (0/4, 5/7), Milani, Premasunac 2 (1/2 da 2), Leonardi 2 (1/1, 0/1), Zahui Bazoukou 22 (3/8, 2/5), Arado 6 (3/6 da 2), Attura 16 (3/8, 1/8), Melchiori NE, Penna E. 3 (1/7, 0/4), Gatti ne. All. Cutugno
Geas Sesto San Giovanni: Moore 22 (7/12, 0/1), Conti 8 (2/4, 0/3), Gustavsson 2 (1/2 da 2), Makurat 24 (5/13, 4/9), Trucco 6 (2/5 da 2), Minora ne, Gwathmey 9 (2/4, 1/2), Orsili, Ostoni ne, Spreafico 6 (0/1, 1/6), De Lise ne, Conte 3 (1/2, 0/2). All. Zanotti

in copertina la festa dei tifosi della Magnolia Campobasso                                              Photocredits: Maurizio Silla

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