Dopo la sosta della scorsa settimana, il campionato di Serie A1 femminile riprendeva con una giornata nella quale spiccava la grande sfida tra la Umana Reyer Venezia e la Famila Wuber Schio, le due squadre ancora imbattute.

In terra veneta ne è uscito un derby davvero emozionante, portato a casa dalle campionesse d’Italia, adesso unica compagine ancora senza macchia del torneo. La Reyer la porta a casa mettendo a segno una gran bella rimonta nel periodo finale, dopo che Schio aveva chiuso il terzo quarto avanti 11, sul 51-40. Nei 10’ finali, cambia tutto con le orogranata che mettono a segno un parziale di 16-4 che vale il colpaccio e la vetta solitaria della classifica. La Reyer la porta a casa nonostante la netta inferiorità a rimbalzo, capitalizzando i 13 della Kuier e gli 11 della Berkani. In casa Schio, 12 della Salaun e 10 della Andrè.

A causa della prima sconfitta stagionale, il Famila Schio viene raggiunta al secondo posto in classifica dalla Autosped Derthona, altra squadra che naviga con i bioritmi al top. La matricola terribile piemontese, infatti, coglie il quinto successo di fila, espugnando, di sei, il parquet del fanalino di coda Alama San Martino di Lupari, ancora senza vittorie. In terra veneta esce una partita caratterizzata da un grande equilibrio, spezzato a favore della Autosped negli ultimi minuti, grazie ad una tripla della Melchiori ed ai liberi della Attura e della Penna. Alla compagine di Piazza, che pure raccoglie otto rimbalzi in più, non basta la doppia doppia, da 17 e 11 rimbalzi, della Robinson, ed i 12 della Del Pero, di fronte ai 15 della Penna ed ai 10, con 7 assist, della Attura.

Nel resto del programma, soltanto vittorie casalinghe, tra cui quella della Dinamo Banco di Sardegna Sassari, che aggancia così al quarto posto la Molisana Magnolia Campobasso. Le ragazze guidate da Antonello Restivo regolano la O.ME.PS. Battipaglia, al secondo stop di fila, per 72-61.

Le sarde vincono tutti i parziali, allungando nel terzo periodo, nel quale prendendo un vantaggio in doppia cifra, poi mantenuto fino alla sirena finale, sul 72-61. Determinanti, nel successo sardo, i 16 rimbalzi in più catturati dalla Dinamo e le migliori percentuali, sia da due che da oltre l’arco. In casa Dinamo, 17 della Begica, con anche 8 rimbalzi e 4 assist, e 13 della Taylor, sia pure con 3/11 dal campo; per Serventi 19 della Vojtulek, con 7/11 dal campo, e 14 della Benson.

Con questo successo la Dinamo aggancia a quota 8 la Molisana Magnolia Campobasso, costretta ad arrendersi nella lunga trasferta a Sesto San Giovanni, ospite del Geas. Le ragazze di Cinzia Zanotti prendono subito in mano le redini del confronto, con il 20-8 del primo quarto, ma le molisane non ci stanno ed all’intervallo lungo la parità è quasi perfetta. L’equilibrio si trascina fino alla volata finale, nella quale a spuntarla sono le padrone di casa, grazie ad un “ciuff” della Makurat e due liberi della Conti. Proprio la Makurat è la migliore del Geas, con 22 punti ed un gran bel 27 di valutazione, anche se il titolo di top scorer del confronto tocca alla molisana Kunaiyi-Akpanah, alla fine autrice di 23 punti con 10/16 al tiro e ben 10 rimbalzi. Bene anche Sara Madera, 13 in 24’ di utilizzo, con 6/13 dal campo.

Torna al successo, dopo tre tentativi andati a vuoto, la RMB Brixia Basket, che allunga il momento nero della MEP Pellegrini Alpo. Per la compagine veneta, infatti, si tratta del quinto stop di fila, urge invertire la tendenza, e farlo in fretta. Le lombarde, prese per mano dalla Tagliamento – 16 punti nel solo primo quarto – chiudono il primo quarto sul +11, margine poi incrementato nel corso della gara fino al netto 90-53 finale. A raccontare la stupenda serata in attacco delle bresciane, il 18/39 da oltre l’arco, con la Tagliamento che chiude con 28 punti in 27’ di utilizzo, con 6/14 nelle triple. In doppia cifra anche la Johnson (13), la Estebas Armas (13) e la Ivanova (10). Nella Alpo, 13 della Spinelli, con 4/8 dal campo, e 14 della Frustaci.

Photocredits: Famila Schio

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here