EUROCUP

Nella trasferta in terra slovena a Lubiana, la casa del già eliminato Cedevita, l’Umana Reyer Venezia non aveva alternative, per continuare a sperare di accedere alla fase ad eliminazione diretta l’obiettivo era uno solo, quello di tornare in laguna con i due punti.

Nonostante l’ottimo avvio, con un 12-0 iniziale ed un primo quarto chiuso avanti di ben 16 lunghezze, sul 31-15, arrivare alla vittoria non è stata una passeggiata. Nel secondo periodo, infatti, gli sloveni reagiscono, alzano le percentuali di tiro, segnando 34 punti in 10’, e riducono a sole 7 lunghezze lo svantaggio all’intervallo lungo, nonostante, nei veneti, i 13 di Tessitori ed i 12 di Tucker.

Al rientro sul parquet, continua il buon momento dei padroni di casa che, dopo 26’ di gioco, mettono il naso avanti, per poi chiudere sul -3 alla fine del terzo periodo. Nei 10’ finali, le maggiori motivazioni della Reyer fanno tutta la differenza del mondo ed alla sirena finale i due punti prendono la strada di Venezia, con il finale di 104-93.

Per Spahija, ben cinque uomini in doppia cifra, con Tucker miglior realizzatore del confronto a quota 24; bene anche gli italiani Tessitori (17), e Spissu (14 con 7 assist). Con questo colpaccio gli orogranata mantengono vive le speranze di agganciare il sesto posto, ultimo utile per accedere alla fase ad eliminazione diretta, adesso lontano due vittorie; per agganciarlo serve un rush finale da copertina.

Cedevita – Umana Reyer Venezia 93-104

Parziali: 15-31; 49-56; 74-77; 93-104

Cedevita: Radovic 2, Radicevic 3, Cobbs 19, Glas, Blazic 18, Todorovic ne, Matkovic 23, Jones 10, Scuka 9, Klobucar, Dragic 7, Shashkov 2. All. Martic.
Umana Reyer: Spissu 14, Tessitori 17, Heidegger 6, Casarin 4, De Nicolao 4, O’Connell 2, Kabengele 10, Parks 4, Brooks ne, Simms 9, Wiltjer 10, Tucker 24. All. Spahija.

L’Aquila Trento torna finalmente a sorridere dopo quattro tentativi andato a vuoto, tre in campionato ed uno in Eurocup; i ragazzi di Galbiati sfruttano alla perfezione il calendario che prevedeva un impegno sulla carta agevole, contro i polacchi dello Slask Wroclaw, fanalino di coda del Gruppo B della manifestazione, con appena due vittorie.

Nonostante l’evidente differenza in classifica, non è stata una partita semplice per Trento, soprattutto nei primi 20’, in cui le squadre si sono sostanzialmente equivalse, fino al break in chiusura del secondo periodo dei polacchi, andati al riposo con cinque lunghezze di vantaggio, sul 43-38, grazie alla tripla di Niziol ed al canestro di Wisniewski nei minuti finali. Negli spogliatoi coach Galbiati si fa sentire e Trento, nonostante l’assenza dell’infortunato Hubb, torna sul parquet con una marcia in più; AlvitI e Grazulis trovano con grande continuità la retina avversaria ed a metà del terzo periodo Trento è già avanti di sei, margine mantenuto fino al 65-59 dell’ultima pausa.

Nel periodo finale, Trento scappa via accumulando 12 lunghezze di vantaggio, margine poi mantenuto, con qualche difficoltà, fino alla sirena finale, con il tabellone che recita 85-79 per i padroni di casa. La palma del migliore tocca a Baldwin, autore non solo di 26 punti ma anche di 11 assist, per una doppia doppia – punti + assist – assai difficile da vedere; bene anche Grazulis (15), determinante nel break di Trento in avvio di terzo periodo. Con questo successo, Forray e compagni agganciano la quinta piazza nel Girone B della manifestazione, in piena lotta per strappare un posto per il Play In.

Aquila Trento – Slask Wroclaw 85-79

Parziali: 20-20, 38-43, 65-59, 85-79

Aquila Trento: Ellis 7, Stephens 8, Hubb ne, Alviti 8, Niang 1, Conti n.e., Forray 8, Cooke Jr 2, Udom 3, Biligha 7, Grazulis 15, Baldwin 26. All. Galbiati
Slask Wroclaw: Wisniewski 5, Gravett 7, Klassen 11 + 6 ass, Zebski 3, Parakhouski 3, Miletic 17, Voinalovych 10, Mccullum 9, Sitnik 2, Niziol 12. All. Winnicki

FIBA CHAMPIONS LEAGUE

Niente da fare, la Banco Sardegna Dinamo Sassari deve salutare la FIBA Champions League, eliminata dopo la sconfitta in gara-3 sul parquet della compagine transalpina dello Cholet. Si trattava del terzo episodio del play-in che metteva in palio l’accesso agli ottavi di finale della manifestazione; alla compagine di Piero Bucchi serviva l’impresa di espugnare il “La Meilleraie”, come già accaduto in gara 1. In un inizio dominato dal nervosismo per l’importanza della posta in palio, i sardi partono meglio, arrivando ad avere anche cinque lunghezze di vantaggio, prima della riscossa Cholet bravo a stampare un parziale di 12-2 che vale il +5 dopo 10’ di gioco.

Nel secondo periodo i francesi provano a scappare via, ma la Dinamo reagisce ed agguanta i rivali a quota 30, ma, dopo un time-out, Cholet ingrana le marce alte e chiude la prima metà di partita con 9 lunghezze di vantaggio, sul 48-39. Anche al rientro dagli spogliatoi le cose non cambiano, Jefferson e compagni provano a rientrare, ma tutti i loro tentativi vengono respinti dai padroni di casa che alla fine, trascinati dai 24 di Randall, la spuntano per 93-77, costringendo Sassari alla eliminazione.

A Bucchi, che adesso può dedicare le sue attenzioni esclusivamente al campionato, non bastano i 17 di Tyree ed i 12 di Kruslin.

Cholet – Banco Sardegna Dinamo Sassari 93-77

Parziali: 20-15; 48-39; 68-57; 93-77

Cholet: Ayayi 4, De Sousa 10, Randall II 24, Sako 7, Salaun 15, Campbell 7, Ekissi ne, Goudou-Sinha 10, L’Etang 3, Nzekwesi 10, Tillie 3. All. Vila
Sassari: Diop 10, Jefferson 8, Kruslin 12, McKinnie 6, Tyree 17, Charalampopoulos 9, Cappelletti 7,  Gandini ne, Gentile 4, Gombauld 4, Raspino ne, Treier ne. All. Bucchi

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