Leggi tutti i contenuti
Vediamo nei particolari cosa ci ha riservato la giornata nei due gironi di questo interessante campionato.
GIRONE VERDE
Vince, ma ormai non è più una notizia, ancora Trapani, sempre più capolista con il sontuoso record di 12 vittorie ed una sola sconfitta; la compagine di Parente fa tredici, non alla mai dimenticata schedina del Totocalcio, ma quanto a numero di vittorie, battendo agevolmente la Wegreenit Urania Milano, che pure naviga nelle zone alte della graduatoria. I siciliani spaccano la partita con il 31-17 del secondo quarto, che porta Trapani al +19 di metà gara, margine agevolmente mantenuto sino alla sirena finale. In una partita nella quale Parente fa ampio uso delle rotazioni – il siciliano più utilizzato è J.d. Notae, in campo appena 23 minuti – spiccano i sei uomini in doppia cifra, con Horton a 18, e le ottime percentuali sia da due (65 %) che dall’arco (46). Nell’Urania bene Montano, 19 punti in 25’ di utilizzo.
Vincono anche le due inseguitrici di Trapani, la San Bernardo Cantù e la Reale Mutua Torino; i canturini allungano a quattro la serie di vittorie consecutive regolando, senza dannarsi troppo l’anima, la Benacquista Latina, alla fine costretta a cedere 90-72, triste fanalino di coda del girone, al quinto stop di fila. Cantù guida il punteggio per tutto il match, presa per mano da Hickey che ne mette 22 con 5/7 da due e 4/6 dall’arco, bene anche Young (16), Bucarelli (15) e Moraschini (13). Nei pontini 18 di Alipiev e 13 dell’ultimo arrivato Mayfield, bravo anche a smazzare 10 assist.
Più sofferta la vittoria di Torino, sulla Moncada Agrigento, ridotta all’impotenza solo nel quarto finale in cui i ragazzi di Ciani si aggiudicano i due punti, grazie al parziale di 30-20. Per i piemontesi si tratta del quarto squillo di fila, mentre Agrigento deve ancora rimandare, per il terzo turno consecutivo, l’appuntamento con la vittoria. Alla fine, i numeri testimoniano la bontà della vittoria dei torinesi che tirano meglio ed arpionano più rimbalzi. Per la Reale Mutua doppia doppia, da 10+10 di Donte Thomas, ma la palma del migliore tocca a Poser, autore di 23 punti in 29’ di utilizzo, con uno strabiliante 10/11 dal campo. Nei siciliani a poco servono i quattro uomini in doppia cifra, con Meluzzi a 17, poco supportati dai compagni.
Nelle posizioni di immediato rincalzo, la Ferraroni Juvi Cremona e la Sebastiani Rieti salgono a quota 16, agganciando l’Urania Milano ed il Gruppo Mascio Treviglio. I lombardi di coach Bechi espugnano il parquet della Luiss Roma più nettamente di quanto dica il 92-89 finale, prendendo in mano la partita nel terzo periodo, nel quale non solo recuperano i 7 punti di ritardo dell’intervallo lungo, ma ne accumulano 8 di vantaggio, poi difesi nel quarto conclusivo. Per Cremona, ottime prove di Lester Medford, 21 con 7/13 dal campo, e Tortu (18), nei romani 19 di Sabin che però tira con un rivedibile 7/19 dal campo.
La Sebastiani, invece, fa suo lo scontro diretto contro Treviglio, agganciando i rivali di giornata a quota 16; in terra laziale, la compagine di Alessandro Rossi capitalizza il super terzo quarto, nel quale i suoi stampano un parziale di 30-15, determinante nella sesta vittoria casalinga, in sette giornate. A far esultare i tifosi del “PalaSojourner” i 19 di Spanghero, in 25’ di utilizzo, con 4/8 nelle “triple” ed i 15 di Jazz Johnson. Vani, per Treviglio, i 20 di un ottimo Meschi che mette 4 triple su 5 tentativi.
In coda, successo di platino per la Novi Più Monferrato sulla Elachem Vigevano, raggiunta a quota 8 punti in classifica. È stata una partita sempre condotta dai padroni di casa, che alla fine la spuntano di 25, per 86-61. In una buona prestazione collettiva, spiccano i 25 di Dalton Pepper, con 4/7 da due e 5/8 nelle triple. Per la matricola Vigevano, in una brutta prestazione, da salvare i 20 di Smith.
GIRONE ROSSO
I riflettori di giornata erano tutti per il gran derby emiliano tra la Flats Service Bologna e la Unieuro Forlì, che metteva in palio la vetta della classifica. Ne esce una partita giocata con una intensità da playoff, portata a casa da Forlì quanto tutto sembrava ormai perso; la “F” era avanti di 3 a 30” dalla sirena, prima di essere raggiunta da una tripla di Valentini, uno che in campionato tirava con meno del 30%, e poi superata nel supplementare. La vittoria vale a Martino, classico ex di turno, l’aggancio al primo posto, a quota 22. Curiosa la statistica di Forlì, sempre vittoriosa nelle cinque partite concluse all’overtime.
La sconfitta della Fortitudo accorcia la classifica, dietro alla coppia regina, troviamo un altro duo, quello composto da Trieste e Old Wild West Udine, entrambe vincenti. I giuliani colgono la settima vittoria consecutiva espugnando il mai facile parquet di Nardò, che pure arrivava alla sfida dopo un filotto di sette successi in fila. I giuliani la spuntano per 83-75, portando ben cinque uomini in doppia cifra, con Rejes miglior realizzatore del confronto a quota 23. Nei pugliesi 21 di Smith che però spara a salve, 0/7, dall’arco.
Udine invece, dopo lo stop dell’ultimo turno, torna a sorridere battendo la Tezenis Verona che spreca così l’opportunità di issarsi nelle zone altissime della graduatoria. Grazie ad una ottima difesa che concede agli scaligeri appena il 33% dal campo, i friulani scappano via già nei primi 10’, per poi chiudere con 13 lunghezze di vantaggio sul 76-63. Per Udine, 16 di Clark in 23’ di gioco, per Ramagli 15 di Devoe che però mette solo quattro delle undici conclusioni tentate.
A centro classifica continua il buon momento della Assigeco Piacenza, al secondo successo di fila, stavolta nel gran derby emiliano contro la Sella Cento, agevolmente battuta per 77-59, dopo una partita in equilibrio solo nei primi 20’, chiusi con Cento avanti di due. Al rientro dagli spogliatoi è un monologo piacentino, come raccontato dal parziale di 43-23 nei 20’ finali. A far esultare coach Salieri, la doppia doppia di Skeens, da 27 punti ed 11 rimbalzi; per Cento, in una partita dalle mani fredde, 14 di Mussini e 16 di Archie.
Nelle zone basse punti di platino per la RivieraBanca Rimini e la Gesteco Cividale, a segno negli scontri diretti contro, rispettivamente, l’Agribertocchi Orzinuovi e l’Umana Chiusi, ancora ultima in classifica con appena quattro punti. In Romagna Dell’Agnello la ribalta nei secondi 20’, nei quali concede agli ospiti soltanto 29 punti, segnandone 44. In una giornata grigia al tiro, per Rimini è decisiva la netta supremazia a rimbalzo. Tra i singoli 20 di Marks, con 4/6 da lontano, per Rimini, 19 di Grant Basile per Orzinuovi.
A Chiusi i padroni di casa pagano la pessima giornata in attacco – solo 51 punti realizzati, con basse percentuali – e devono cedere a Cividale. I ragazzi di Pillastrini, condotti da un super Redivo, 22 con 5/9 dall’arco, la spuntano per 69-51, cogliendo due punti di platino nella corsa alla salvezza.
Photocredits: San Giobbe Basket Etruria




























