Dopo quattro turni nelle quali erano andate a braccetto, in vetta al campionato di Serie A1 femminile non c’è più la coppia composta da Virtus Segafredo Bologna e Umana Reyer Venezia. Infatti, le V nere incappano nella prima sconfitta stagionale nella trasferta sul parquet della Alama San Martino LUpari, protagonista di un match davvero sontuoso, caratterizzato da una grande difesa che concede alle felsinee appena 7 punti nei 10’ iniziali. Dalla difesa le ragazze di Piazza traggono sprint per allungare a +11 già a fine primo quarto, margine incrementato, grazie ad una superba D’Alie – 25, 12 rimbalzi e 4 assist alla fine – fino al + 13 dell’intervallo lungo.

Al rientro dagli spogliatoi la Virtus prova a riaprire i giochi, senza però riuscire mai a mettere in discussione il punteggio, anche a causa delle basse percentuale (25/61 complessivo). Detto della D’Alie, nelle padrone di casa bene anche la Kostowicz 11 e ben 17 rimbalzi, nelle felsinee in doppia cifra la Pasa, 10 con 5/5 da 2, la Dojkic e la Zandalasini, ma rispettivamente con 3/8 e 5/14 dal campo.

Il ko delle bianconere permette alla Umana Reyer Venezia di rimanere solitaria in vetta alla classifica, con cinque successi in altrettante giornate di campionato; ma che fatica per tornare in Laguna con i due punti dalla trasferta sul parquet della E-Work Faenza. La compagine di Seletti rende la vita durissima alle venete, sotto di sei al termine del primo quarto, margine colmato nei secondi 10’, chiusi avanti di 2, sul 28-30, punteggio che racconta benissimo la buona prova delle rispettive difese. Nel secondo tempo, che Faenza gioca senza l’infortunata Tagliamento, fin lì protagonista di una ottima prestazione, il match si decide proprio sulla sirena, con il tap vincente della finlandese Awak Kuier, che regala a Mazzon due punti di platino. Ad una coraggiosa Faenza, che recrimina per il grigio 8/19 dalla lunetta, non bastano la doppia doppia della Dixon (18 con 12 rimbalzi), e gli 11 di Brossman e Peresson, con 3/5 dall’arco. Nelle venete 15 della Villa con 6/10 dal campo.

Al secondo posto in classifica, alle spalle della Umana, oltre alla Segafredo Virtus Bologna c’è anche la coppia composta dalle campionesse uscenti della Famila Wuber Schio e dall’Allianz Sesto San Giovanni, entrambe uscite dal turno con i due punti in carniere. Aveva iniziato sabato la Famila Schio, al terzo successo di fila, stavolta contro la Oxygen Roma. Quella in terra veneta è stata una partita dominata dalle scledensi, avanti di 14 già al termine del primo quarto, gap confermato anche all’intervallo lungo, con il tabellone che recita 41-27 per le padrone di casa. Al rientro sul parquet il margine aumenta con il trascorrere dei minuti, fino al netto 84-53 finale. A testimoniare la buona prova delle campionesse uscenti anche le percentuali (52% dal campo) e la netta supremazia sotto le plance, per 43 a 26 rimbalzi catturati, nonché il fatto che tutte le ragazze utilizzate sono andate a referto con la Guirantes (16) miglior realizzatrice del confronto.

Se la Famila cala il tris, ancor meglio fa l’Allianz Geas, al poker di vittorie consecutive. Questa settimana le ragazze della Zanotti espugnano agevolmente Battipaglia, unica squadra ancora al palo dopo cinque giornate. In terra campana le padrone di casa rimangono in partita fino all’intervallo lungo, poi arriva il break che schianta le ambizioni di Battipaglia; prese per mano dalla Moore, le ragazze della Zanotti stampano un 24-4 nel quarto che impacchetta i due punti, destinazione Sesto San Giovanni. Nel secondo tempo le lombarde giocano davvero una grande prestazione, tanto che alla fine tirano con un impressionante 26/37 da due, limitando anche le palle perse, fin qui loro punto debole. Alla fine, sono cinque le ragazze in doppia cifra con la Moore a quota 23, mentre per Battipaglia da segnalare i 18 della Johnson, con 9/12 dal campo.

La sconfitta vale per le campane l’ultimo posto solitario in graduatoria; infatti, l’altra compagine ancora al palo, la Passalacqua Ragusa, coglie i primi due punti del suo torneo battendo, nel derby delle isolane, la Banco Sardegna Dinamo Sassari, per 71-65, al termine di un confronto caratterizzato da grandissimo equilibrio, tanto che all’ultimo intervallo si era sul 51 pari. Il finale è vietato ai cardiopatici: Ragusa è avanti di 5 a 60” dalla sirena, poi la Carangelo infila una “tripla” da distanza siderale riaprendo i giochi, salvo poi sbagliare la tripla del sorpasso. È l’errore sul quale si infrangono le speranze sarde di cogliere la seconda vittoria del torneo. Nelle siciliane benissimo la Juskaite (21 e 7 rimbalzi), bene la Milazzo e la Chidom entrambe a quota 12.

Dal derby delle isole a quello lombardo tra RMB Brixia Basket e Repower Sanga Milano; un confronto, quello giocato in terra meneghina, caratterizzato da un grandissimo equilibrio fino agli ultimi sei minuti. Negli ultimi 360” di gioco, infatti, Brescia innesta il turbo e chiude i conti con un parziale di 13-2 che vale la seconda vittoria in campionato e costringe Milano al terzo insuccesso di fila. Decisivi, nel colpaccio della truppa di Cesaro, la supremazia (43-33) a rimbalzo ed anche la grande precisione (21/23) dalla lunetta che sterilizzano qualche palla persa di troppo. Per quanto riguarda le prestazioni individuali, per Milano 12 della Pellington e 10 della Madonna, nelle bresciane doppia cifra per Garrick (21), Zanardi (19) Louka (14) e Tassinari (11).

Photocredits: Passalacqua Ragusa

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