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Al termine della seconda giornata di campionato, in Serie A2 sono ancora ben sette le squadre a punteggio pieno, tre nel girone verde e quattro in quello rosso. Vediamo cosa è accaduto nei due gironi di questo appassionante campionato

GIRONE VERDE

Nel terzetto di capolista ci sono anche due squadre che nella passata stagione militavano in Serie B, la Luiss Roma che l’A2 se l’è guadagnato sul parquet e la Sebastiani Rieti, arrivata ai piani nobili del basket tricolore con l’acquisizione del titolo di Mantova. I romani, nel derby delle matricole con la Elachem Vigevano, sul neutro di Rieti, hanno colto la seconda vittoria consecutiva, per 79-71, al termine di un confronto molto equilibrato. Nella Luiss quattro uomini in doppia cifra (Miska 15), nei lombardi 17 di Deonta Smith e 16 di Battistini. Per i romani davvero un ottimo inizio, in attesa di poter tornare a giocare nella Capitale, al “Pala Tiziano”.

La Sebastiani Rieti invece battezza il turno casalingo regolando la Reale Mutua Torino per 91-84. La squadra di Rossi parte bene ed a metà partita vanta già 13 lunghezze di vantaggio, sul 51-28, per poi arrivare a +16 nel periodo finale. Torino riesce a riaprire i giochi con un parziale di 10-0, senza però mai riuscire a mettere il naso avanti ed alla sirena a festeggiare sono i reatini, trascinati dai 27, e 5 rimbalzi, di Johnson. Nei torinesi bene Kennedy (22) e Poser (18).

La terza squadra in vetta è la formazione da tutti indicata come la grande favorita del campionato, la Skark Trapani. La sfida contro Monferrato dimostra però che la scalata verso la Serie A1 non sarà una gita di piacere; i piemontesi tengono a lungo in scacco la formazione di Parente, andando all’intervallo lungo avanti di 3 punti. Nei secondi 20’ Trapani, soffrendo, rimette le cose a posto mantenendo la propria imbattibilità stagionale. Superba, nei siciliani, la prova di JD Notae, 31 punti con 10/18 dal campo. Benissimo anche Imbrò, a quota 20 in 29’ sul parquet. In casa Monferrato 26 di Kelly, con 4/8 nelle triple.

Oltre a Trapani, c’è un’altra siciliana che sorride; si tratta di Agrigento, corsara nel lungo viaggio a Milano, sponda Urania. La compagine di Damiano Pilot parte sgommando e chiude il primo quarto sul +11, un margine che i milanesi non riescono mai a ricucire completamente, arrivando al massimo a -4, nel terzo periodo. A decidere le diverse percentuali da lontano: Agrigento tira con il 39 da tre (11 su 28), Milano appena con il 16 (5-32). Tra i singoli 22 di Potts, ma solo 8/20 dal campo, nei milanesi, 18 di Ambrosin, con 4/8 da tre, nella Moncada.

Coglie il primo successo del campionato la Juvi Cremona, in trasferta sul parquet della Benacquista Latina; la compagine del livornese Luca Bechi la spunta al termine di 40’ davvero sul filo del rasoio, dopo aver chiuso il terzo quarto sotto di 7 lunghezze. A decidere i 27 punti realizzati nell’ultimo periodo, coronati dai due liberi di Medford a 14” dalla fine; inutile il tentativo del pontino Gaines di pareggiare i conti, ad 8” dalla fine. Un errore che nulla toglie alla splendida prestazione di Gaines, con 31 punti top scorer del confronto. Più distribuiti i punti della Juvi: ben 5 uomini in doppia cifra, con Medford a quota 18.

Per una lombarda che esulta, un’altra che versa lacrime amare, l’Acqua San Bernardo Cantù, assieme alla Fortitudo Bologna la compagine più blasonata del torneo. I canturini cedono a Treviglio, nel corso della partita avanti anche in doppia cifra, al termine di un finale vietato ai deboli di cuore. Decisivo il parziale di 5-0 per Treviglio negli ultimi 46” di gioco, scritto prima da una tripla di Miaschi e poi da un tiro dalla media distanza di Guariglia, prima dell’errore fatale di Baldi Rossi. Un parziale che regala il colpaccio esterno, per 90-89. Ai padroni di casa non basta portare cinque uomini in doppia cifra, di fronte ai 20 di Guariglia ed ai 17 di Terrel Harris.

GIRONE ROSSO

Nel palinsesto della seconda giornata spiccava il gran derby emiliano romagnolo di Rimini, tra Riviera Banca e Flats Service Fortitudo Bologna, giocato davanti al pubblico calorosissimo. La “Effe” parte benissimo, chiudendo il primo quarto avanti di nove lunghezze, sul 29-20, margine sostanzialmente inalterato all’intervallo lungo, sul 46-38 Fortitudo. Nei secondi 20’ Rimini si avvicina, ma i felsinei riescono a mantenere la testa del match per chiudere sull’84-72 che vale, per i ragazzi di Attilio Caja, il secondo successo di fila. In casa Rimini non bastano i 24, ma 4/11 dal campo, di Marks ed i 16 di Johnson per esultare di fronte ai cinque felsinei in doppia cifra, tra i quali spicca Aradori, con 29 top scorer dell’incontro.

Si conferma a punteggio pieno anche un’altra delle squadre più accreditate del torneo, la Old Wild West Udine, 91-82 sulla Assigeco Piacenza. I friulani allungano nel secondo periodo andando negli spogliatoi sul 51-42, margine poi mantenuto fino alla sirena finale, nonostante i tentativi emiliani di ridurre il gap. Per coach Adriano Vertemati 20 punti di Gaspardo e Alibegovic, anche se il top scorer è l’emiliano Skeens, 24 punti con il gustoso contorno di 11 rimbalzi.

Oltre ad Udine, nel quartetto di testa c’è un’altra friulana, la Pallacanestro Trieste, corsara a Chiusi al termine di una partita indirizzata dal parziale di 24-9 del terzo periodo, dopo che i toscani avevano chiuso il primo tempo sul +11, con il punteggio di 43-32. Nel periodo finale i friulani allungano, grazie alle buone prove di Candussi (18 e 8 rimbalzi) e del portoricano Reyes (14). Nei toscani, ancora al palo, 18 di Tilghman.

Vince anche la Unieuro Forlì, a domicilio, contro l’HDL Nardò; i romagnoli partono benissimo, chiudendo il primo quarto sul +13, sul 25-12. Nardò non si sta ed all’intervallo lungo la partita è completamente riaperta. Negli spogliatoi coach Martino si fa sentire ed al ritorno in campo Forlì, grazie ad un parziale di 21-4 nel terzo periodo, scappa via, chiudendo 99-70. Determinanti le diverse percentuali; Forlì tira con il 58 da due ed il 42 dalla lunga, i pugliesi con il 46 ed il 24. Tra i singoli 16 per Allen e Johnson, tra i forlivesi, in casa Nardò 24 di Smith e 18 di Iannuzzi.

Si blocca, invece, la Tezenis Verona; i ragazzi di coach Ramagli partono a razzo, andando avanti di 12 nei primi minuti di gioco, ma poi si inceppano permettendo a Cento di rientrare. A fine terzo periodo la partita è in perfetta parità, a quota 59, ed a fare la differenza è il parziale di 16-4 nei primi minuti del periodo. Il match si chiude con Cento che la spunta 80-77, riscattando il ko della settimana prima, contro Forlì. Tra gli emiliani, palma del migliore per Mussini (20) ed Archi (18), in casa veneta 17 di Murphy e 15, con 10 rimbalzi, di Esposito.

I saluti arrivano con la sfida tra due squadre alla vigilia ancora a quota zero, Orzinuovi e Cividiale; partono meglio i padroni di casa, ma poi è Cividale a prendere in mano il match, arrivando fino al +14. I lombardi non ci stanno ed arrivano fino al -2, a 24” dalla fine, poi cinque liberi consecutivi realizzati (tre da Redivo e due da Rota) consegnano la vittoria a Cividale. Nei padroni di casa bene Mayfield (16 punti e 9 rimbalzi), negli ospiti il trascinatore è Miani con 16 punti.

PROSSIMO TURNO
Neanche il tempo di metabolizzare quanto accaduto nel fine settimana che si torna in campo per il primo turno infrasettimanale; nel programma del girone rosso spicca la sfida tra la Flats Service Fortitudo Bologna e la Unieuro Forlì, entrambe ancora a punteggio pieno, in quello del girone verde il confronto tra Urania Milano e Trapani Shark.

Savino Paolella

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