Le due facce di una medesima medaglia, quella legata al confronto di Lucca. Da un lato la soddisfazione per una prestazione di grande sostanza a 42 giorni dall’ultimo match disputato (quello interno dello scorso 19 dicembre contro Faenza) nel novero di una contesa in cui i #fioridacciaio hanno dovuto fare i conti anche, complici dei problemi al ginocchio, con la presenza (peraltro molto rumorosa) solo dietro la panchina del proprio totem Reshanda Gray, ma alla fine hanno dovuto cedere il passo di sole cinque
lunghezze (68-63). Dall’altro il rammarico per una gara che, con percentuali migliori al tiro (sia dal campo, sotto il 40%, che a cronometro fermo) e meno secondi tiri concessi avrebbe potuto portare La Molisana Magnolia Campobasso a vivere un match in equilibrio sino al suono della sirena e magari riuscire anche a fare il colpaccio.
Gesam Gas e Luce Lucca – La Molisana Magnolia Campobasso 68-63
Parziali: 23-18, 40-37; 56-50
Lucca: Dietrick 13 (5/11, 1/4), Natali 9 (2/6, 1/1), Wiese 17 (2/5, 4/9), Miccoli 10 (5/11), Kaczmarczyk 10 (2/5, 2/2); Parmesani 3 (0/2, 1/2), Frustaci 4 (2/4, 0/3), Gilli 2 (1/2), Gianolla (0/1). Ne: Azzi e Valentino. All.: Andreoli.
Campobasso: Trimboli 4 (0/3, 1/2), Chagas 7 (2/8, 1/6), Parks 13 (5/12, 0/4), Nicolodi 14 (4/7, 2/2), Premasunac 9 (3/6, 1/1); Quiñonez 10 (5/7, 0/2), Togliani 3 (1/5), Amatori 3 (1/1). Ne: Trozzola, Šrot e Vitali. All.: Sabatelli.
Arbitri: Dionisi (Ancona), Calella (Bologna) e Praticò (Reggio Calabria)




























