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Due fra i principali campionati nazionali a livello europeo, quello spagnolo e quello tedesco, hanno portato a termine la stagione proprio in questa settimana seppur con modalità e formule diverse anche se con un unico comune denominatore ovvero sia le partite si sono disputate in una unica sede e a porte chiuse.

BBL Germania

In Germania è stato deciso di svolgere una fase finale all’Audi Dome di Monaco di Baviera con dieci squadre che si sono rese disponibili alla disputa senza vincoli rispetto alla classifica prima dell’interruzione. Dopo la fase eliminatoria, quarti, semifinali e finale con gare di andata e ritorno anche se giocate nella medesima sede. Dopo più di venti giorni di partite, il titolo è andato un po’ a sorpresa ma con pienissimo merito all’Alba Berlino di coach Aito Garcia che ha chiuso imbattuta la competizione.

Il colpo di scena è arrivato subito ai quarti di finale con il favoritissimo Bayern Monaco eliminato in due gare tiratissime da un ottimo Ludwigsburg il quale, trascinato dalle doppie doppie di Marcos Knight (17+11r e 20+10r) anche nella semifinale di ritorno vinta contro Ulm (26+13r), è riuscito così ad approdare alla finale.

Purtroppo però, la formazione guidata in panchina da coach John Patrick, non ha potuto contare nelle due decisive sfide sull’apporto proprio di Marcos Knight, fermato da un infortunio ad un piede e così l’Alba Berlino ha dilagato nella partita di andata vinta 88-65 mandando in doppia cifra ben sette giocatori con Rokas Giedraitis e Martin Hermansson migliori realizzatori con 14 punti a testa e poi ha controllato agevolmente il vantaggio nel ritorno vinto ancora ma solamente di una lunghezza col punteggio di 75-74 con Niels Giffey (14) in grande evidenza.

Giova ricordare che l’Alba ha legittimato il titolo aggiudicandosi facilmente anche le due sfide dei quarti contro il Gottingen e quelle di semifinale contro l’Oldenburg con Peyton Siva tra i principali protagonisti.

LIGA ACB Spagna

La Fonteta di Valencia è stata designata invece come sede per la fase finale in Spagna alla quale hanno partecipato, divise in due gironi, le prime dodici classificate prima della forzata interruzione a causa del Covid.

Le prime due di ogni gruppo si sono poi affrontate in gare secche di semifinale e le vincenti ovviamente hanno disputato la sfida per il titolo. Il gruppo A ha visto prevalere alla fine il Barcellona che ha chiuso con un record di quattro vinte ed una sola partita persa finendo davanti al Baskonia che si è qualificato grazie al successo per 87-86, giunto dopo un tempo supplementare, contro Malaga grazie alle ottime prestazioni di Pierria Henry (14) e di Achille Polonara (9+7r), autore fra l’altro del tiro libero decisivo a un secondo dalla sirena finale. Grande equilibrio e grossa sorpresa invece nel gruppo B vinto dai padroni di casa del Valencia che hanno preceduto il Burgos che ha clamorosamente eliminato il favorito Real Madrid battendolo per 87-83 con 18 punti di Thaddus McFadden.

Per la verità ai blancos è stata fatale anche la fragorosa debacle del match contro Andorra, perso per 75-91 nonostante un buon Facundo Campazzo (18). Di tenore decisamente diverso le due semifinali. Nella prima, dopo un inizio favorevolissimo al Barcellona, il Burgos è rientrato in partita per poi però cedere piuttosto nettamente in un secondo tempo giocato splendidamente dagli uomini di coach Svetislav Pesic trascinati dagli ispiratissimi Nikola Mirotic (18) e Thomas Heurtel (14+11a).

Molto più equilibrata e dall’esito incerto l’altra semifinale con i padroni di casa del Valencia che iniziano meglio e vanno al riposo lungo sul +9 (42-33) ma il Baskonia rientra in breve in partita e da lì in avanti assistiamo ad un avvincente sfida punto a punto che si decide solo sulla sirena con l’errore dalla grande distanza di Jordan Loyd che fa gioire la banda guidata da Dusko Ivanovic che ha avuto in Zoran Dragic (21) e ancora una volta nel nostro Achille Polonara (12) i principali artefici di questo successo con il punteggio di 73-75.

Grande spettacolo e tantissime emozioni anche nell’atto conclusivo della Liga ACB. Inizia meglio il Baskonia che si porta sul +6 (9-15) ma il Barcellona, a cavallo tra la fine del primo quarto e l’inizio del secondo, mette un parziale di 17-2 per il 26-17 e si arriva all’intervallo lungo sul 39-33. Nella seconda parte della gara l’equilibrio ai massimi livelli e le ottime giocate tornano a farci saltare sul divano e sono così le ultime azioni a decidere tutto. I protagonisti del finale sono senza dubbio Achille Polonara e Luca Vildoza (17) per il Baskonia che vola a +3 proprio con una tripla del nostro connazionale che poi, a 3″ dalla sirena conclusiva, sul 67 pari, si inventa uno splendido assist per il compagno spagnolo che firma da sotto il canestro che vale il titolo per la formazione allenata da Dusko Ivanovic visto che il tentativo da tre dall’altra parte, peraltro ben costruito da Cory Higgins, si infrange sul ferro.

Termina così con la festa del Baskonia per un titolo tanto meritato quanto sorprendente se si pensa a come era andata la stagione regolare con i baschi che prima dell’interruzione avevano ancora da guadagnarsi un posto per i playoff.

credit Euroleague

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