È stata una cavalcata trionfale, quella della nazionale italiana Fimba M40 ai recenti mondiali di categoria, svoltisi nei giorni scorsi in Svizzera. La compagine azzurra, infatti, ha portato a casa il titolo mondiale, al termine di un percorso davvero da sottolineare.

Ceparano e compagni, infatti, non solo hanno portato a casa tutte le cinque partite disputate, ma lo hanno fatto sempre con margini cospicui, come raccontano i finali dei cinque confronti, a partire dal 115-51 rifilato alla Spagna nella prima giornata.

Quella contro le “Furie Rosse” è stata solo la prima perla di una scintillante collana di cinque vittorie, che ha trovato la sua apoteosi nel successo in finale contro la Germania, che pure vantava nel roster un giocatore del calibro di Kaman, con un passato di assoluto livello, come racconta la lunga esperienza nella mitica NBA. Gli azzurri l’hanno spuntata agevolmente con un netto 105-79, soffrendo soltanto nei primi 20’, per poi fare “ciao ciao” ai tedeschi nella seconda metà di partita.

Una esperienza unica e bellissima”, descrive così il percorso verso il titolo mondiale il coach azzurro Luca Granchi:

Abbiamo ottenuto un grande risultato, frutto del lavoro di un gruppo di ragazzi fantastici, sia sotto il profilo umano che quello tecnico, e di uno staff di collaboratori di altissimo livello; sapevamo che potevamo giocarcela, con le vittorie con Spagna e Brasile ci siamo guadagnati, come miglior prima assoluta, l’accesso ai quarti di finale in cui abbiamo sconfitto l’altra squadra italiana, campione d’Europa in carica. Il successo nel “derby” è valso l’accesso alla semifinale, con la Gran Bretagna, nella quale abbiamo sofferto inizialmente la loro fisicità ma alla lunga siamo riusciti ad allungare, conquistando così la finale con la Germania.

Nella gara che valeva il titolo, i primi due quarti sono stati combattuti, poi al rientro dagli spogliatoi una seconda parte di gara ad alta intensità ci ha permesso di scavare il solco decisivo, portandoci al titolo mondiale. Un successo meritato per una compagine formata da grandi giocatori, che, con il Team Manager Paolo Maltinti, voglio ringraziare tutti, assieme al Fisioterapista e Preparatore Alan Rimondi ed al capitano Alessandro Ceparano. È stata una esperienza unica e bellissima, che rimarrà sempre dentro ciascuno di noi

Tanta la soddisfazione anche del Team Manager Paolo Maltinti, che questa squadra l’ha costruita tassello dopo tassello:

Siamo arrivati in Svizzera caricati a molla, a maggior ragione dopo la negativa esperienza dello scorso anno, che ci ha dato tanta motivazione. A Lugano avevamo a disposizione 13 ragazzi motivatissimi, e i risultati si sono visti sul parquet, dove abbiamo vinto cinque partite con lo scarto medio di 30 punti, finale compresa. Siamo stati davvero bravi a conquistare il titolo, soffrendo qualcosa solo contro l’Inghilterra e l’altra Italia, partite che comunque abbiamo portate a casa.

Anche la finale, contro la Germania, è stata una passeggiata, grazie anche all’ottima preparazione fisica dei nostri ragazzi, non a caso ancora tutti in attività. C’è davvero grande soddisfazione, a maggior ragione dopo quanto era successo nella scorsa stagione; adesso non ci fermiamo ed iniziamo a preparare i prossimi europei, in programma l’anno prossimo ad Atene, cercando di organizzare una squadra ancora più forte. Voglio, per chiudere, ringraziare il nostro preparatore Alan Rimondi, che ha fatto un lavoro eccezionale, e il capitano Alessandro Ceparano, che toscano non è ma vive comunque nella nostra regione”.

Photocredits: Savino Paolella

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