Nel massimo campionato di basket, c’è una sola squadra già certa delle semifinali, si tratta della super matricola Trapani Shark, che passa il turno rifilando uno “sweep” alla Umana Hotels Reggio Emilia. Gli uomini di Jasmin Repesa colgono il successo decisivo in terra emiliana, al termine di una partita iniziata sotto il segno di una grande equilibrio.
Nel primo quarto, infatti, la parità è quasi perfetta, poi Reggio Emilia, presa per mano da uno scatenato Winston, stampa un parziale di 12-0 e vola al +11. Nel momento di difficoltà, però, Trapani è brava a reagire, andando all’intervallo sotto di appena due lunghezze. Al rientro dagli spogliatoi, ecco il sorpasso siciliano, con una tripla di Galloway, ma la partita rimane in bilico per tutto il terzo periodo, chiuso da Trapani avanti di tre lunghezze. Nel quarto conclusivo, Reggio Emilia prova a resistere ai morsi Shark, ma alla fine non riesce ad allungare la serie, vinta per 3-0 da Trapani grazie al 90-83 finale.
Nei siciliani, 19 punti di Galloway, con un encomiabile 5/9 da tre punti, 13 di Robinson, con 9 assist, e doppia doppia di Horton, da 11 punti e 10 rebounds. In casa emiliana, 24 di Barford, con 6/9 da tre punti, e 16 di Winston, in appena 19’ di utilizzo.
Se Trapani festeggia le semifinali, sono ad un passo dallo stesso traguardo Milano e Brescia, che già questa sera avranno la possibilità di chiudere la serie. L’EA7 Emporio Armani potrà farlo davanti al proprio pubblico, grazie alla vittoria casalinga in Gara-3 contro la Dolomiti Energia Trento, al termine di un confronto nel quale l’unico vantaggio ospite è stato sull’iniziale 3-0, con una tripla di Cale. Da quel momento in poi, la partita è sempre stata in mano dei campioni d’Italia uscenti, bravi ad aumentare il vantaggio fino al +9 dell’intervallo lungo, per poi impossessarsi definitivamente del confronto con il 27-11 del terzo periodo.
Alla fine, Messina la spunta per 107-79, aggiudicandosi due match ball consecutivi per chiudere la serie, il primo davanti al pubblico amico. A Trento non bastano i 24 di Lamb, in 27’ sul parquet, con 7/16 dal campo, di fronte ai 22 di Shields (9/13) ed ai 15 a testa di Mirotic (6/10) e LeDay. Da segnalare le mani torride da tre punti dei biancorossi che chiudono con 20/34, pari ad un ottimo 58.8%.
Il successo più importante è però quello della Germani Brescia, salita sul neutro di Treviso dopo lo stop interno di Gara-2 che aveva concesso il vantaggio del fattore campo ai giuliani. Eppure, per la “Leonessa”, tutto sembrava mettersi male, con Trieste che esce dai blocchi di partenza con un terrificante 31-13. Un inizio del genere avrebbe travolto chiunque, invece la compagine di Poeta è brava a non smarrirsi e a iniziare, proprio dal punto più basso, la rimonta. Certo, il ritardo all’intervallo lungo è ancora cospicuo, -12, ma al rientro dagli spogliatoi ecco lo tsunami Brescia; nei secondi 20’ i lombardi piazzano un parziale di 51-29 che regala il successo, per 80-70, e due consecutive occasioni per chiudere la serie, il primo già questa sera, stavolta al “PalaTrieste”.
In casa Brescia, 18 di Rivers (7/12) e 17 di Ndour (6/14), mentre Della Valle si ferma a 12 punti, con un solo canestro, su sei tentativi, dal campo. Nella compagine di Jamion, 17 di Brown (5/9) e 12 di Ruzzier.
L’ultima partita disputata, tra quelle in programma, è stata quella del “Taliercio” di Venezia, dove la Umana Reyer ha chiarito fin da subito l’intenzione di non fare la parte della classica vittima sacrificale. Gli orogranata, infatti, hanno iniziato sprintando, come ben racconta il 16-2 iniziale, un margine ridotto dalla Virtus fino al -10 di metà partita, dopo essere stata sotto anche di 15 lunghezze. La rimonta felsinea riparte in avvio di secondo tempo, fino ad arrivare al -3, sul 47-44, sembra il preludio al successo bolognese, invece la Reyer riparte, tornando al +12.
La Virtus non ci sta, piazza un parziale di 10-0 e da quel punto la partita viaggia sui binari di un grande equilibrio, sia pure con la Reyer avanti, brava poi a chiudere con il punteggio di 89-89, forzando la serie almeno a Gara-4. A prendere per mano i veneti la grande prova di Wiltjer, alla fine autore di 21 punti con 9/11 da campo. Da segnalare anche la coppia doppia, da 13 punti e 11 rimbalzi di Kabengele. Nella Virtus, 20 di Morgan (5/6) e 18 di Shengelia (5/8).
Photocredits: Savino Paolella




























