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Chiariamolo subito, la sconfitta a Istanbul, nella tana dell’Efes guidata dal grande ex Luca Banchi, rientrava nella logica delle cose, a maggior ragione considerando il recente stop di Mirotic – ne avrà per due settimane – ma quello che è stato imbarazzante è l’andamento della gara o, meglio, della non gara considerando la supremazia totale della compagine turca. Milano, infatti, non è mai stata in partita affondando già nel primo periodo, chiuso con 15 lunghezze di ritorno, poi amplificate fino al -25 di metà partita.

Con un ritardo del genere, i secondi 20’ sono stati pure accademia e ciò che accaduto valido solo per le statistiche, anche se le cose se non sono certo cambiate. L’Efes, nei due quarti finali, ha infatti stampato un parziale di 54-35 che ha spinto Milano ad un deprimente -44 finale, un margine troppo ampio per essere giustificato con le pur pesanti assenze nella compagine di Messina.

Con questa sconfitta, Milano torna ai margini della zona play-in, tra l’altro in una situazione di grande scoramento, come ha fatto chiaramente capire Ettore Messina nelle interviste post gara, rilasciate a Euroleague TV: “Ho visto una squadra depressa, che dopo i tanti infortuni subito è piatta e depressa. Adesso devo far capire che non esiste la bacchetta magica per colmare le assenze, dobbiamo farlo da soli”.

Proprio da un cambio di mentalità, dal tornare ad avere gli occhi della tigre passa il futuro, in campionato ed in Eurolega, dei campioni d’Italia, a partire dalla sfida di domenica con la rivelazione Trieste.

Anadolu Efes Istanbul – EA7 Emporio Armani Milano 110-66

Parziali: 24-9, 56-31, 87-48, 110-66

Efes: Larkin 11, Bryant 12, Thompson 5, Poirier 6, Osmani 12; Beaubois 18, Nwora 15, Smits 13, Dozier 8, Oturu 10. N.e.: Johnson, Willis. All. Banchi.
Milano: Mannion 7, Bolmaro 7, LeDay 10, Shields 9, Gillespie 2; Dimitrijevic 4, Tonut 2, Brooks 13, Ricci 8, Flaccadori, Caruso 4. N.e.: Bortolani. All. Messina.

Perde anche la Virtus Bologna, in casa contro il Monaco, ma lo fa in modo ben diverso, cedendo soltanto al termine di una partita che ha visto le “V Nere”, pur senza l’infortunato Clyburn, quasi sempre avanti. La compagine di Ivanovic, infatti, conduce per oltre 30’ arrivando ad accumulare, nel secondo periodo, ben 21 punti di vantaggio, sul 39-18.

Sembrava la perfetta premessa per una bella vittoria, invece è stata soltanto un’illusione, perché proprio da quello svantaggio la compagine di Spanoulis, che arrivava a Bologna dopo tre stop di fila, ha tratto lo slancio per ripartire, stampando, da lì alla fine del periodo, un parziale di 23-10, valso un ritardo accettabile, solo otto punti, a metà partita. Al rientro sul parquet, la Virtus è stata brava a mantenere la guida del confronto fino al termine del terzo periodo, chiuso sul +6, ma poi si è arresa allo spettacolare 30-18 piazzato dal Monaco nel quarto conclusivo, nel quale i bianchi del Principato hanno fatto vedere una ottima pallacanestro, presi per mano dall’ex Milano Mike James, alla fine top scorer del confronto con 24 punti.

Tra i felsinei, bene Toko Shengelia, autore di 15 punti con 5/10 dal campo, e Pajola; per il numero sei, 14 punti con 4/7 nelle triple. A causa della sconfitta, la Virtus rimane al penultimo posto, con un record di 7 vinte e 16 sconfitte, da migliorare, e non sarà affatto semplice, nella trasferta di venerdì prossimo nella tana del Fenerbahce Istanbul di Sarunas Jasikevius.

Virtus Segafredo Bologna – AS Monaco 80–86

Parziali: 26-18; 49-41; 62-56; 80-86

Virtus Bologna: Cordinier 8, Belinelli 11, Pajola 14, Visconti ne, Shengelia 15, Hackett 2, Grazulis 5, Morgan 7, Polonara, Diouf 8, Akele ne, Tucker 10. All. Ivanovic.
Monaco: Blossomgame 10, Papagiannis 11, Diallo 10, Cornelie 5, Jaiteh ne, Motiejunas 11, Tarpey, Begarin 1, Brown ne, Strazel 14, Calathes, James 24. All. Spanoulis.

Foto: Savino Paolella

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