La notizia di giornata, e che notizia, è l’aggancio in vetta alla classifica della TAV Treviglio Brianza alla SAE Scientifica Legnano, tornata a conoscere l’amaro sapore della sconfitta. Infatti, la compagine di Paolo Piazza deve arrendersi, a domicilio, alla Rucker San Vendemiano, al termine di una gran bella partita, terminata dopo un supplementare, agganciato dai veneti con un quarto periodo da 26-16, con 5/9 nelle triple. La decisione arriva nel supplementare, che rilancia prepotenti le ambizioni Rucker. A Legnano non basta tirare con il 66% da due e portare quattro uomini in doppia cifra (Agostini 23 con 10/12 dal campo, Raivio 22), di fronte ai cinque uomini in doppia cifra della Rucker, che ha 31 punti, con 8/13 dalla lunga, da Gluditis.

Lo stop di Legnano favorisce Treviglio, che allunga la lunga serie positiva; la compagine di Villa, infatti, coglie la decima vittoria di fila regolando, per 93-82, la Luxarm Lumezzane al termine di un confronto iniziato con Treviglio dalle mani fumanti, come dicono i 35 punti realizzati nei primi 10’ di gara, valsi nove punti di vantaggio, poi mantenuti fino alla sirena finale. Treviglio porta cinque uomini in doppia cifra con Marcius a 22, in 29’ di utilizzo, con anche 12 rimbalzi. Per Lumezzane 17 di Vitols e 16 di Varaschin.

Alle spalle del duo di testa, con sei lunghezze di ritardo, la Raggisolaris Faenza viene raggiunta da San Vendemiano e Paffoni Omegna. La compagine di Garelli, infatti, cede alla voglia di riscatto di riscatto della Infodrive Capo d’Orlando che torna così al successo. I siciliani sfruttano i sette rimbalzi in più conquistati e le troppe palle perse (16) di Poletti e compagni per agganciare due punti pesanti. Per Capo d’Orlando 15 di Fresno e 13 di Cecchinato, in casa Faenza 16 di Fragonara e doppia doppia, da 14 e 12, di Poggi.

Dello stop faentino, oltre a San Vendemiano, di cui abbiamo detto, approfitta anche la Paffoni Omegna che si conferma implacabile in casa, dove ha vinto 7 delle 8 partite giocate. I piemontesi battono nel derby regionale una dimessa Novipiù Monferrato, di fatto mai in partita, come dice il 52-25 con cui si chiude il primo tempo. A fare la differenza le diverse percentuali al tiro: 35/62 per Omegna, che ha 30 punti da uno scatenato Stepanovic, 27/77 per Monferrato, nel quale si salva Vecerina, 15 con 6/10 dal campo.

Nella corsa alle prime sei piazze, battono un colpo l’Andrea Costa Imola e la Foppiani Fidenza, appaiate a quota 18. Imola firma il colpaccio a Piacenza, la tana della Bakery, che pure aveva iniziato bene il confronto, chiudendo il primo quarto avanti di nove. Nel secondo cambia tutto e l’Andrea Costa prende in mano il vantaggio, per poi chiudere sul 79-72, tornando così alla vittoria. In casa Piacenza non serve la doppia doppia di Klanskis (14+10), di fronte ai 31 di un indemoniato Klanjscek che chiude con 11/19 dal campo.

A braccetto dell’Andrea Costa, viaggia la matricola terribile Fidenza, al secondo successo consecutivo, questa settimana nella trasferta a Vicenza. Un successo preziosissimo, in casa di una squadra che finora, davanti al proprio pubblico, aveva perso soltanto una volta. Al “Dueville” esce una partita dai punteggi bassi, che Fidenza fa sua con il 20-10 del periodo finale, nel quale Edoardo Scattolini segna ben 10 punti, con 3/4 dal campo e 4/4 ai liberi. Ai berici non servono i 14 di Uches Belmonte, con 5/11 dal campo.

Chi non riesce proprio a decollare è la Gemini Mestre, al secondo stop di fila. Anche gli effetti benefici del cambio di allenatore sembrano ormai svaniti, ed i veneti si arrendono a Desio, dove i padroni di casa tornano al successo dopo due stop di fila. I lombardi partono forte, con il 21-13 del primo periodo, pilastro per il ritorno alla vittoria. Nei lombardi quattro uomini in doppia cifra, con Chiumenti a 17 – 4/4 dal campo e 9/10 dalla lunetta – e Fumagalli a 14. In casa veneta 21 di Aromando, con 9/15 da due punti.

La sconfitta costa a Mestre l’aggancio a quota 14 da parte della Neupharma Virtus Imola, corsara nella trasferta sul parquet della matricola AZ Pneumatici Saronno al termine di un confronto nel quale i padroni di casa avevano avuto anche 14 lunghezze di margine, in avvio del terzo periodo. Da lì è iniziata implacabile la rimonta di Imola, concretizzata nel finale dalla schiacciata di Federico Ricci e dai liberi di Masciarelli e Vaulet. Proprio Vaulet con 29 punti è il top scorer del match davanti al lombardo Pellegrini, 18 con 8/11 dal campo.

Oltre a Capo d’Orlando, festeggiano anche altre due siciliane, la Virtus Ragusa e la Moncada Energy Agrigento. La Virtus espugna il parquet di una sempre più in crisi Fiorenzuola Bees, raggiungendo i padroni di casa a quota sei in classifica. I siciliani dominano in lungo e in largo, a partire dal 23-11 del primo periodo. Ragusa tira con 11/22 da tre punti, e porta quattro uomini in doppia cifra, con Gloria a 22, con 10/14 al tiro. Nei “Bees”, si salva Bottioni a quota 13, con 5/7 al tiro.

Festeggia, come detto, anche Agrigento, a dama nella gara casalinga contro una Logiman Crema sempre più in crisi, adesso solitario fanalino di cosa con appena quattro punti. I siciliani la spuntano di sette, allungando con il 29-19 del terzo periodo, senza più essere ripresi dalla compagine di Giancarlo Sacco, che pure arriva fino al -2, a 2’ dalla fine. A trascinare la Moncada, uno straordinario Piccone, autore di ben 28 punti, mentre a Crema non bastano i 18 a testa della coppia ValesinMurri.

Photocredits: Rucker San Vendemiano

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