10 e 9, no amici cari non stiamo dando i numeri, sono le cifre delle serie aperte di vittorie consecutive delle prime due della classe. La SAE Scientifica Legnano, infatti, coglie il decimo successo di fila regolando, in trasferta, uno dei fanalini di coda del torneo, la Virtus Ragusa. Un successo agevole, quello degli uomini di Piazza, avanti di 24 già a metà partita. In una giornata “normale” di Raivio, solo 10 per lui, Legnano porta ben cinque uomini in doppia cifra, con Mastroianni a 18, con 4/5 nelle triple. Nei siciliani 23, con 5/10 da oltre l’arco, di Bertocco.
A Legnano risponde Treviglio, al nono squillo di fila: nella tana dell’Andrea Costa Imola, che pure arrivava al confronto galvanizzata dal rotondo successo nel derby contro la Virtus, i lombardi stentano solo nei primi 10’, poi piazzano un secondo periodo da 32-15 che vale la quasi certezza dei due punti già a metà partita. Alla fine, le lunghezze di vantaggio di Treviglio sono addirittura 30, con Villa che si gode i 26 di uno scatenato Abega, con 3/5 da due punti e 6/8 dalla lunga. Nei padroni di casa, 19 di Klanjscek, con 5/9 da tre.
Alle spalle delle prime due, si ferma la lunga serie positiva della Rucker San Vendemiano, sorpresa sabato a Vicenza, sul parquet di una squadra che davanti al pubblico amico non conosce ostacoli; quella contro i veneti è infatti la quinta vittoria casalinga di fila per i berici, presi per mano dai 21 di Almansi e dai 16 di Ucles Belmonte, autore del canestro decisivo. Si interrompe così la serie di otto vittorie di fila di San Vendemiano, che ha 31 punti da Gluiditis e 21 da Tassinari, che però sbaglia il libero del possibile supplementare.
A causa della sconfitta, la Rucker deve lasciare il terzo posto a Faenza che regola la Novipiù Monferrato, che pure era apparsa in gran crescita nelle ultime settimane. La truppa di Garelli la spunta di sette, reagendo bene al miglior avvio dei piemontesi, avanti di sei al termine del primo quarto. Faenza la spunta grazie al 60% da due punti ed ai sei uomini in doppia cifra, di cui due oltre i 20, Vico (23) e Cavallero (22). Nella Novipiù 22 di Rupil, con 6/9 nelle triple, e 20 di Vecerina.
Non solo, i veneti vengono acciuffati a quota 18 dalla Paffoni Omegna corsara sul parquet della Gemini che, al di là del recente cambio di guida tecnica, non riesce proprio a decollare. I piemontesi incanalano la partita sui propri binari con il 24-16 del primo periodo, per poi resistere ai tentativi di rimonta dei padroni di casa, che pure in un paio di occasioni arrivano fino al -4. Decisive, a favore di Omegna, la migliore percentuale: Balanzoni e soci tirano 25/54, Mestre con un pessimo 22/67. Tra i veneti si salva Galmarini (16), in casa Omegna quattro in doppia cifra, con Misters a 16.
Nella pancia della classifica torna a sorridere la LuxArm Lumezzane; dopo la sconfitta nella tana della capolista Legnano, i lombardi ne rifilano 29 ad una sempre più in crisi Fiorenzuola, giunta al quinto stop di fila ed ormai invischiata nella lotta per non retrocedere. Lumezzane allunga già con il 27-14 del primo periodo, per poi scappare via con il passare dei minuti. Per Lumezzane, che tira con 9/22 nelle triple, 21 di Giacomo Baldini, con 5/6 da lontano, in casa Bees un solo uomo in doppia cifra, Seck a quota 10.
Con questo successo Lumezzane aggancia a quota 16 l’Andrea Costa Imola, così come fanno Vicenza, di cui abbiamo già parlato, e la matricola terribile Foppiani Fidenza, a dama contro la Moncada Agrigento, che pure aveva chiuso i primi 20’ avanti di 12. I siciliani, però, nel secondo tempo segnano solo 21 punti, ed i due punti rimangono in terra emiliana. Nei padroni di casa, 22 di Valsecchi, con 7/12 dal campo, nella Moncada 13 di Scarponi, ma con 4/14 al tiro.
Fidenza non è l’unica matricola uscita con un referto rosa in mano, la stessa sorte è toccata anche alla AZ Pneumatica Saronno. I lombardi, infatti, hanno portato a casa il derby regionale la Logiman Crema, altra compagine che, nonostante l’arrivo in panchina di Giancarlo Sacco, non riesce proprio a trovare la retta via. Saronno, al secondo successo di fila, vince addirittura di 18, indirizzando la partita con il 20-10 del secondo quarto. Alla Logiman non basta la doppia doppia, da 15 punti e 11 rimbalzi di Pirani, di fronte ai cinque uomini in doppia cifra di Saronno, con Pellegrini a 19, in 26’ di utilizzo, con 9/12 dal campo.
Rimanendo nelle zone basse, gran bella boccata di ossigeno per la Neupharma Virtus Imola e la Bakery Piacenza; Imola, infatti, dimentica la sconfitta nel derby battendo, di 10, la Infodrive Capo d’Orlando, altra squadra dal rendimento a dir poco altalenante. A prendere per mano Imola, che pure porta cinque uomini in doppia cifra, i 24, in 25’ sul parquet, di Santiago Vaulet, che mette 4 delle 7 triple tentate. Cinque effettivi oltre i 10 realizzati anche per i siciliani, con Jasaitis a 19, con 6/14 dal campo.
Ancor più prezioso il successo della Bakery, in trasferta sul parquet di una RimaDesio che sembra aver ormai smarrito gli sfarzi di inizio stagione. Per i lombardi si tratta del quarto stop di fila, arrivato dopo aver a lungo accarezzato il ritorno alla vittoria. Desio, infatti, era avanti di 7 alla fine del terzo periodo e di 2, e palla in mano, a 35” dalla fine. Lì, Fumagalli ha sbagliato due liberi, Zoccoletti li ha messi, Torgano ha fallito la tripla della vittoria e, sulla sirena, ecco il canestro di Blair, figlio del grande campione visto anni fa a Pesaro e Milano, decisivo nella vittoria emiliana. Ai lombardi non bastano i 25 di Cipolla (8/17 al tiro) ed i 14 di Bartninkas di fronte ai cinque uomini Bakery in doppia cifra, tra cui Zoccoletti a 18, con un super 6/7 dal campo.
Photocredits: LNP/Andrea Costa Imola/Mauro Monti




























