Una Cento arrendevole cede a Roseto per 75-50, e viene raggiunta da Jesi e Cagliari a quota 12 punti, riuscendo, quanto meno, a mantenere invariate le distanze dal fanalino di coda Ferrara.

Baltur svuotata al PalaMaggetti: una difesa facilmente perforabile e un attacco a dir poco spento sono le cause di una disfatta inaspettata, dopo la prova convincente della settimana scorsa nel derby. Con 50 punti segnati in 40’ non si va da nessuna parte, e basta questo per analizzare quella che sarebbe dovuta essere la gara della continuità. Nella debacle abruzzese l’unico a salvarsi è il solito Gasparin (13 punti in 29’, top scorer dei suoi), autore dell’ennesima prestazione di carattere e sacrificio della sua stagione. Non incide, invece, il nuovo acquisto Kuksiks, all’esordio in maglia biancorossa, con soli 4 punti in 23’ e 0/5 dalla lunga distanza.

Un inizio convincente, con Benfatto e Gasparin protagonisti, non basta alla Baltur, che, alle prime difficoltà, scivola lentamente nel baratro, subendo un 9-0 di parziale che indirizza la gara a favore dei padroni di casa (18-10 al 10’). Nel secondo quarto sono sempre il capitano e l’esterno ex Imola a tenere in vita la Benedetto, riportandola sul -3 (21-18 al 14’), ma tre siluri consecutivi di Pierich fanno volare gli Sharks a +13 (37-24 all’intervallo). Attacco e difesa non pervenuti nella terza frazione: Cento scivola sul -22 (48-26) e alza bandiera bianca. Nell’ultimo quarto la squadra di Bechi sprofonda a -29 (75-46), nonostante l’uscita del bombardiere rosetano Person (21 punti segnati) per doppio fallo antisportivo. Il match si chiude con 4 punti di Pasqualin, che cerca di rendere il finale il meno amaro possibile (75-50): Roseto scavalca la Baltur e ribalta, con uno scarto imponente (all’andata finì 76-71), lo scontro diretto.

In settimana ci sarà subito la possibilità di riscattarsi, davanti al nostro pubblico.
Giovedì sera (ore 21), al PalaSavena, arriverà una Ravenna ferita dall’ultima sconfitta casalinga contro Cagliari. Cento non dovrà farsi trovare impreparata, cercando di approcciare la gara fin da subito in maniera aggressiva, limitando al massimo le bocche da fuoco romagnole, Smith e Montano su tutti.

TABELLINO

Ufficio Stampa Benedetto XIV

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