Non basta ai Wildcats un’altra bella rimonta per piegare Mantova. Sono gli Stings a chiudere la sfida dell’Allianz Cloud con le fiammate finali di un inarrestabile Clarke, bene a tratti l’Urania che trova gli acuti di Montano, Negri e Raivio ma non trova la zampata decisiva nel finale.

La Gara
Avvio con le marce alte per l’Urania Milano che cercano immediatamente la transizione, risponde la Pompea Mantova che aziona subito Clarke, 4-5. Quando il motore è su giri altissimi non può che rispondere presente Sabatini, 5 punti filati del play bolognese e sorpasso milanese, 9-7. Accelera la Pompea che si giova di un super Lawson, primo allungo ospite sul 9-14. Wildcats che scivolano sino a meno 9, Raivio e Montano provano a ricucire il mini strappo ma è ancora Lawson a far male alla difesa dei padroni di casa, 15-23 dopo un bel tap-in di pura energia di Pagani che chiude il primo quarto.

Cerca di alzare l’intensità difensiva Urania che chiede aiuto anche agli specialisti del settore Bianchi e Negri, di quest’ultimo i due liberi che riportano ad un solo possesso Milano, 24-27. C’è un Piunti leonino nel tentativo di rientro di Urania, due preziosi rimbalzi di attacco del centro marchigiano non si tramutano però nel sorpasso, 25-29 timbrato da Ghersetti. Torna a colpire la trimurti Clarke-Ghersetti-Lawson e coach Villa è costretto a chiamare un nuovo timeout, 27-36. Non si ferma la fuga degli Stings che controllano il match all’intervallo, 27-40.

Tornano orgoglio ed intensità in casa milanese dopo la pausa lunga, Raivio si carica sulle spalle i Wildcats, rispondono presente Lynch e Piunti, 36-44. Ottimo impatto anche per Negri che colpisce dalla distanza, c’è sempre Clarke nelle fiammate ospiti, 41-48. Regala troppo dalla lunetta Milano che spreca possessi importanti per completare la rimonta, Montano prima inventa (tripla) poi stecca (antisportivo e palla persa), 49-53 alla penultima sirena.

Tanto cuore e voglia di recupero ancora nei Wildcats che hanno anche il possesso per il sorpasso, sbaglia Raivio ma non Lynch che mette la freccia, 54-53. Ci crede l’Urania che trova il più 3 con il rimbalzo d’attacco che Montano tramuta nel 58-55. Le dea bendata assiste l’ex Fortitudo Bologna nella tripla di tabellone che infiamma tutta l’Allianz Cloud, Mantova ha risorse infinite e risponde con due bombe di Clarke 63-61. Incontenibile il play statunitense che gela i tifosi milanesi, 65-71. E’ l’acuto decisivo degli ospiti che non mollano le redini della sfida, non bastano gli ultimi assalti di Montano e Negri, 72-78.

Urania Milano – Pompea Mantova 72-78  (15-23, 12-17, 22-13, 23-25)

Urania Milano: Matteo Montano 17 (3/8, 2/9), Nik Raivio 14 (7/16, 0/2), Reggie Lynch 10 (5/11, 0/0), Andrea Negri 9 (1/2, 1/2), Sebastiano Bianchi 8 (2/5, 0/0), Gherardo Sabatini 6 (1/4, 1/4), Giorgio Piunti 6 (2/3, 0/0), Giordano Pagani 2 (1/3, 0/0), Andrea Benevelli (0/0, 0/1), Samuele Giardini, Michele Piatti, Federico Ferraris

Pompea Mantova: Rotnei Clarke 29 (4/8, 6/11), Kenny Lawson jr. 18 (6/13, 2/7), Mario jose Ghersetti 10 (5/8, 0/4), Tommaso Raspino 6 (3/7, 0/0), Riccardo Visconti 6 (2/3, 0/3), Lorenzo Maspero 5 (1/1, 1/1), Matteo Ferrara 2 (1/1, 0/0), Giovanni Poggi 2 (1/2, 0/0), Alvise Sarto, Alessandro Vigori (0/0, 0/1)

 

Ufficio Stampa Urania Milano

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