Lo sport completa la vita degli individui, il suo valore, e questo va ben oltre l’aspetto agonistico e competitivo. La sua vera anima è un potentissimo strumento di inclusione, di condivisione, di collaborazione, rispetto dei valori e degli altri. Il basket è lo sport tra i più amati e praticati al mondo, dove il “noi” viene prima “dell’io”. Fare squadra, essere compagni ed amici, scendere in campo con spirito solidale, collaborativo, giocando insieme, aiutandosi gli uni con gli altri, questa è la vera anima della pallacanestro. La competizione ci sta, ma solo se sana e nel rispetto di tutti. Lo sport deve essere prima di tutto divertimento, svago, un mezzo per sentirsi meglio e per far stare meglio chi si gode lo spettacolo. Un messaggio che da diversi anni l’Associazione Polisportiva Olimpia Onlus sta divulgando a livello nazionale ed internazionale. Lo sport accessibile a tutti, anche ai meno fortunati, coloro che si trovano a vivere delle realtà particolarmente delicate come i soggetti con disabilità intellettiva.

La storia dell’Associazione Polisportiva Olimpia Onlus

L’Associazione Polisportiva Olimpia Onlus fondata in Sardegna da Carlo Mascia si pone l’obiettivo di utilizzare lo sport come una terapia, un mezzo per far interagire con il mondo chi soffre di disabilità intellettiva. Lo sport come mezzo per l’inclusione ed interazione sociale, questo il pilastro portante dell’Associazione stessa. Infatti, lo sport non è solamente da considerare ed apprezzare a livello agonistico, dove conta solamente il vincere campionati ed accumulare trofei. Il potere dello sport va ben oltre, essendo un mezzo per la socializzazione, l’interazione, la condivisione e tanto altro ancora.

Carlo Mascia oltre ad essere il Presidente della Polisportiva Olimpia Onlus è anche un educatore specializzato che crede nell’utilità dello sport per varie disfunzioni e disabilità a livello intellettivo. Per questo motivo ha creato l’Associazione, che nel corso di 30 anni ha organizzato tante manifestazioni, incontri, ed attività che hanno portato i ragazzi disabili ad interagire con il mondo, con personaggi dello sport, a divertirsi sul campo e a fare gruppo tutti insieme. In fondo, bisogna superare i tempi in cui i disabili erano visti nell’accezione negativa del termine, tenuti reclusi in casa, nascosti alla società, quasi fossero elemento di vergogna. Oggi Mascia e tanti altri lottano per dare voce e spazio nella società a chi è meno fortunato, a coloro che si trovano a dover vivere delle situazioni particolarmente delicate da affrontare con una certa sensibilità.

Una galleria di immagini di questi speciali ragazzi col sorriso nel cuore

Il cammino di civiltà dell’Associazione

Come fare tutto questo? Sembra quasi una “mission impossible” dare spazio ai disabili nel complesso mondo dello sport. Invece non è così. Purtroppo oggi c’è molta sofferenza fisica e mentale tra la popolazione, un malessere spesso connesso ai mutamenti sociali così repentini e veloci. La disabilità intellettiva può manifestarsi in tante sfaccettature, ma in ogni caso deve essere affrontata al meglio, non isolata. La Polisportiva Olimpia Onlus tanti anni fa ha letteralmente incominciato un cammino di civiltà, portando i soggetti con disabilità intellettiva, ad uscire dalle loro case ed istituti per aprirsi al mondo. Anche i media, negli ultimi tempi, stanno affrontando la questione con maggiore professionalità, facendo conoscere a tutti un mondo meraviglioso. Lo sport, ha reso le nostre società migliori e più democratiche, in grado di dare ai disabili lo spazio e le attenzioni di cui necessitano, afferma Mascia. Sono diversi gli obiettivi che l’Associazione si propone di portare aventi con l’aiuto dello sport, stando vicino ai disabili ed alle loro famiglie. Una vera e propria rivoluzione culturale attraverso:

  • la creazione di un’attività sportiva seguendo i bisogni delle persona e della sua famiglia;
  • dare opportunità che siano adeguate alle capacità del disabile;
  • creare strategie e strumenti in riferimento all’abilità mentale e motoria dei soggetti;
  • mettere in campo degli strumenti di sostegno alle famiglie con disabili, così che questi possano partecipare ad iniziative sportive;
  • assicurare interventi sportivi a favore dei servizi territoriali, sociali e per la disabilità mentale;
  • favorire attività motoria nelle scuola a favore dell’integrazione scolastica in tutte le sue forme.

La sensibilizzazione sulla disabilità attraverso il basket

La Onlus attiva in Sardegna, nella Penisola ed Europa, sta cercando di sensibilizzare la società, avviandola ad un processo di miglioramento grazie allo sport. Un impegno che sta migliorando la situazione sociale dei disabili, con un’evidente maggior coinvolgimento di tutti.

Lo stesso Carlo Mascia ha sottolineato come, per i disabili, lo sport rappresenti la vita. Per loro non è importante scendere in campo per vincere, ma per divertirsi, per sentirsi parte di una famiglia, per rallegrarsi, per svagarsi e per sentirsi meglio. Una vera e propria medicina naturale, con un potere straordinario che molti devono ancora scoprire. Nel corso degli anni l’Associazione ha collaborato con progetti di sport inclusivo con l’Arma dei Carabinieri, con l’Esercito Italiano; la Polizia, i Vigili del Fuoco, la Polizia Penitenziaria, l’Aeronautica Militare. Non è tutto perché gli atleti della Onlus hanno anche partecipato alle Olimpiadi Speciali di Andorra, rappresentando l’Italia tra le 11 Nazioni presenti.

27 Maggio 2020. L’abbraccio delle frecce a Cagliari con Polisportiva Olimpia Onlus

Un progetto di rete sul territorio

L’Associazione, nel corso degli anni, ha formulato un Progetto di Rete sul territorio, stipulando convenzioni con Enti di altre associazioni, come ad esempio quello concordato con il Ministero del Tribunale dei Minori. Oggi, il Progetto di Rete inclusiva coinvolge trasversalmente differenti Enti che insieme collaborano per la diffusione della pratica sportiva come importante strumento e mezzo di inclusione sociale, promozione e valorizzazione dello sport inclusivo sul territorio. Si tratta di progetto in cui gli atleti nonché soggetti con disabilità intellettiva, si fanno portavoce di un nuovo stile e concetto di attività sportiva. Non è tutto in quanto gli atleti dell’Associazione Polisportiva Olimpia Onlus sono diventati famosi non solo in Italia, grazie ai media e varie trasmissioni televisive che hanno concesso loro degli spazi, ma anche in America, diventando i protagonisti di un episodio di “Shaq Life”.

La partecipazione a “Shaq Life”

Si tratta di una serie documentario sulla vita del grande campione Nba Shaquille O’Neal. Le riprese sono state effettuate a Cagliari lo scorso luglio, quando il campione Nba, ex giocatore dei Los Angeles Lakers, si è esibito al “Poetto On Air”nelle vesti di Dj Diesel. Il campione, ormai ritirato dal mondo dello sport, si è dato alla musica. Una ulteriore soddisfazione ed esperienza indimenticabile per gli atleti della Onlus, che hanno avuto uno spazio importantissimo all’interno della serie documentario in onda negli Usa. L’attività di sensibilizzazione della Polisportiva Olimpia Onlus non finirà, anzi l’operato continuerà nel corso degli anni, dando alle persone con disabilità l’opportunità di vivere lo sport ed il mondo esterno, sentendosi parte di una grande ed affettuosa famiglia. L’impegno di Carlo Mascia e di tanti altri collaboratori non si ferma davanti a nulla, perché davvero lo sport può aiutare tante persone, basta solo considerarlo sotto un altro e più profondo punto di vista.

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