Play-Off NBA: primo turno aspettando gara-7 tra Nuggets e Spurs

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Primo turno NBA, ovvero laddove chi vince fa un passettino in più verso il grande sogno e laddove chi perde esce definitivamente di scena, dicendo addio alla gloria. La fase più calda campionato per eccellenza ha mietuto le sue prime vittime, regalandoci gli otto nomi di chi può ancora sperare di vincere.

WESTERN CONFERENCE

Golden State Warriors – Los Angeles Clippers (serie 4-2)
È passata Golden State, ma gli applausi sono andati ai Clippers. Impresa più difficile del previsto per i campioni in carica che sono dovuti arrivare fino a gara-6 per avere la certezza delle semifinali della Western. Merito di una Los Angeles Clippers andata oltre ogni previsione, spinta anche da un Danilo Gallinari nella miglior versione della carriera. Gli Warriors si erano subito portati avanti nella serie con un 121-104, ma erano poi caduti a sorpresa in gara-2, match combattutissimo terminato 131-135 per i Clippers. Golden State aveva subito risposto vincendo la doppi sfida a Los Angeles (105-133 prima e 105-113 poi), ma nella quinta partita è venuto nuovamente fuori l’orgoglio dei Clippers che si sono imposti 121-129. Tutto rimandato dunque a gara-6, quella decisiva: qui un Kevin Durant da sogno ha monopolizzato la scena con 50 punti che hanno spedito a casa i Clippers (da segnalare i 29 punti di Gallinari) , usciti comunque a testa altissima al termine di una stagione andata oltre le loro più rosee aspettative e per questo applauditi dallo Staples Center.

Houston Rockets – Utah Jazz (serie 4-1)
Houston si è andata a prendere di forza un posto nelle semifinali della Western Conference, battendo Utah per 4-1, trovando poche difficoltà in quella che comunque sulla carta era vista come la sfida più equilibrata ad Ovest. I Rockets hanno messo subito in chiaro di essere i favoriti portandosi subito sul 2-0 vincendo le due sfide casalinghe con i punteggi di 122-90 e successivamente di 118-98. Nel trasferimento a Salt Lake però i Jazz hanno tirato fuori l’orgoglio, pur cedendo in gara-3 di appena tre punti, 101-104 a favore dei Rockets, i quali già assaporavano un 4-0 secco nella serie ma che non avevano fatto i conti con Donovan Mitchell, il 22enne che praticamente da solo ha rimandato tutto alla quinta partita: 31 punti per lui, ben 19 in un 4° quarto da paura, e 107-91 per i Jazz. L’orgoglio è salvo, ma non basta per salvare Utah, fuori nel match successivo dove di nuovo a Houston perde 100-93 dicendo addio alla competizione.

Portland Trail Brazers – Oklahoma Thunder (serie 4-1)
Pochi grattacapi per i Brazers che si sbarazzano con un 4-1 senza appello di Oklahoma. Quest’ultima ci ha provato, ma niente ha potuto contro una squadra semplicemente più forte e soprattutto contro un Lillard in forma sbagliante. Un po’ di ansia dalle parti di Portland c’era, viste le due precedenti uscite immediate negli anni passati, ma passata un po’ di paura i Brazers hanno giocato al meglio, imponendosi subito in una gara-1 combattuta terminata 104-99 per i padroni di casa, bravi poi a ripetersi tre giorni più tardi con un più convincente 114-94. I Thunder hanno però reagito vincendo la prima sfida in casa (120-108), e sull’onda emotiva del successo hanno provato a pareggiare la serie, ma Portland è stata più forte mettendosi al riparo della beffa con il terzo successo (98-111), per poi chiudere i conti con una quinta sfida ad alto tasso emotivo: i Brazers rimontano dal -15 dell’ultimo quarto vincendo all’ultimo tuffo trascinati da Damian Lillard, il quale praticamente da metà campo allo scadere ha messo a segno una tripla da urlo salendo a 50 punti individuali e regalando ai suoi il successo per 118-115. Non è bastato ad Oklahoma un grande Paul George (36 punti per lui), sulla panchina della quale la conferma di coach Donovan è tutta da vedere.

Denver Nuggets – San Antonio Spurs (serie 3-3)
L’unica sfida arrivata fino in gara-7 è stata quella tra Nuggets e Spurs, al termine di un confronto davvero molto equilibrato tra la seconda (Denver) e la settima (San Antonio) classificata ad Ovest. Gli Spurs sono stati bravi a sorprendere Denver subito ad inizio serie con il successo esterno per 96-101, con i Nuggets che hanno risposto subito in gara-2, ma a San Antonio gli Spurs si sono nuovamente portati avanti nella terza sfida (118-108), perdendo però gara-4 103-117. Nel quinto match i Nuggets si sono portati avanti per la prima volta nella serie vicenda 108-90, fallendo però il primo match point, con un 120-103 per gli Spurs (nonostante un Nikola Jokić da 43 punti)che hanno così portato la serie all’atto finale. Tutto rimandato quindi a sabato notte al Pepsi Center per gara-7.

EASTERN CONFERENCE

Milwaukee Bucks – Detroit Pistons (serie 4-0)
straripanteDoveva essere la sfida più scontata ad Est e così è stato: un netto 4-0 manda in semifinale i Bucks e pone fine alla stagione dei Pistons, che avevano davanti una montagna davvero troppo alta da scalare. Le 19 vittorie stagionali di differenza si sono viste tutte e Milwaukee non ha fatto niente per nasconderla: si comincia con un 121-86 che lascia poco all’immaginazione, poi un 120-99 che è prologo del trasferimento a Detroit; cambia il campo ma non i valori, con i Bucks che si portano sul 3-0 vincendo 103-119 per poi chiudere i conti con un 104-127 (con 41 punti a referto di uno straripante Giannis Antetokounmpo) che suggella il passaggio di Milwaukee nelle migliori quattro della Eastern Conference. Per i Bucks, Boston richiederà sicuramente più impegno.

Boston Celtics – Indiana Pacers (serie 4-0)
Doveva essere una sfida equilibrata, si è trasformata in un assolo dei Celtics. Sfida senza storia e 4-0 per Boston che raggiunge Milwaukee in una semifinale sulla carta proibitiva, ma chissà… Intanto, a Boston si godono un successo netto e mai in discussione: Indiana è andata subito sotto perdendo la prima sfida di dieci (84-74) e la seconda di otto (99-91), e non hanno giovato neanche le mura di casa, visto che i Pacers non sono riusciti a reagire perdendo anche le due successive sfide, terminate 96-104 e 106-110 per i Celtics. Appena un trionfo separava in classifica le due compagini, me è stato evidente che Boston è arrivata ai play-off in condizioni fisiche e mentali superiori, con i Pacers praticamente mai in partita.

Philadelphia 76ers – Brooklyn Nets (serie 4-1)
La serie è finita 4-1 per i Sixers, ma a portarsi avanti erano stati sorprendentemente i Nets, in grado di fare un colpaccio in gara-1 e di espugnare il Wells Fargo Center con il punteggio di 102-111. E’ stato un campanello di allarme per Philadelphia, tornata subito in carreggiata dopo la sbandata iniziale: il 145-123 ha riportato subito la serie in parità, poi il doppio successo esterno a Brooklyn ha messo in discesa la sfida, con un 115-131 prima ed un tirato 108-112 a mettere al sicuro il passaggio del turno, certificato dalla quarta vittoria, stavolta di nuovo a Philadelphia. Il 122-100 di gara-5 ha certificato la superiorità dei Sixers, i quali già in avvio mettono in cassaforte il risultato: dopo appena 8 minuti e 30 secondi di gioco il punteggio dice 23-2 per i padroni di casa, il che significa anche che la stagione dei Nets è al capolinea.

Toronto Raptors – Orlando Magic (serie 4-1)
Situazione simile a quella vissuta tra Sixers e Nets: gli sfavoriti (Orlando) che vanno inaspettatamente in vantaggio nella serie, favoriti (Toronto) che rispondono subito chiudendo i conti sul 4-1. Sabato 13 aprile i Magic a sorpresa erano riusciti ad imporsi in gara-1 al termine di una gran bella sfida, terminata 101-104 per gli ospiti, ma quattro giorni più tardi era subito arrivata la risposta dei Raptors che con un nitido 111-82 avevano rimesso a posto le cose. Ad Orlando i Magic ci credono ma perdono gara-3 di cinque punti (93-98) ed in gara-4 arriva la mazzata, con un 85-107 per Toronto che al ritorno tra le mura amiche non spreca il match point, vincendo 115-96 ed assicurandosi il pass per le semifinali.

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