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Andiamo a vedere cosa è successo in questa settimana caratterizzata dal consueto folto programma del terzo lunedì di gennaio nel quale si celebra anche nella National Basketball Association il Martin Luther King Day.

EASTERN CONFERENCE

Prosegue senza troppi ostacoli il dominio ad Est di Milwaukee (39-6) che chiude anche questa settimana nettamente al primo posto vincendo tutte e tre le partite disputate contro Boston, Brooklyn e Chicago sempre con Giannis Antetokounmpo in grandissima evidenza (32+17r, 29+12r e 28+14r+10a). L’incerta lotta per la seconda posizione premia di nuovo al momento Miami (30-13) che scalza Boston (27-11) la quale a sua volta viene superata anche da Toronto (29-14). Iniziamo dagli Heat che trovano in Kendrick Nunn un eccellente protagonista nei successi su San Antonio, Oklahoma e Sacramento con rispettivamente 33, 22 e 25 punti realizzati. I Raptors campioni in carica si portano dunque terzi vincendo tutte e quattro le gare giocate contro Oklahoma, Washington e Atlanta con Norman Powell (23,28 e 27) top scorer mentre contro Minnesota è Fred VanVleet il migliore realizzatore con 29 punti messi a segno.

Periodo non certo felicissimo per i Celtics che incappano in tre sconfitte di fila contro Detroit, Milwaukee e Phoenix ma nell’attesa sfida del Martin Luther King Day contro gli acerrimi rivali dei Lakers si rifanno sfoderando una prova praticamente perfetta ed imponendosi nettamente con un Jayson Tatum (27) ispirato. Torna a convincere e a sorridere Philadelphia (29-16) che si porta al quinto posto dopo le quattro affermazioni su Brooklyn con 34 punti e 10 rimbalzi di Tobias Harris, Chicago con 24 di Furkan Korkmaz, New York e ancora una volta i Nets con un ottimo Ben Simmons autore prima di 21 punti e poi di una tripla doppia da 34+12r+12a, tutto questo fatto dai Sixers ancora senza il loro giocatore più rappresentativo ovvero sia Joel Embiid che dovrebbe comunque essere vicino al rientro dopo l’infortunio al dito di un paio di settimane fa. Prosegue la stagione positiva di Indiana (28-16) e Orlando (21-23) che si mantengono saldamente in zona playoff. I Pacers battono in trasferta Minnesota e Denver con uno scatenato Domantas Sabonis (29+13r e 22+15r), si ripetono in casa contro i Timberwolves con 28 di T.J.Warren e poi cadono nettamente nell’ultimo match disputato sul parquet di Utah mentre i Magic, dopo il sorprendente colpaccio allo Staples Center contro i Lakers con un Markelle Fultz da 21 punti, 11 rimbalzi e 10 assist, perdono nettamente contro i Los Angeles Clippers e Golden State e superano Charlotte con Nikola Vucevic (24+10r) protagonista.

Il record di 2-11 nelle ultime tredici dimostra il pessimo periodo che sta passando una Brooklyn (18-24) sempre sconfitta questa settimana ma che mantiene comunque un certo margine sulle formazioni che la seguono in classifica che non fanno certo molto meglio ad eccezione di Detroit (16-28) che vince piuttosto facilmente contro Boston con 24 di Sekou Doumbouya e Atlanta con 27 di Derrick Rose ma perde nell’ultima gara giocata a Washington e di Chicago (16-29) che, grazie ad un ottimo Zach Lavine (30 e 42), supera prima gli Wizards e poi Cleveland cedendo alle più attrezzate Philadelphia e Milwaukee.

WESTERN CONFERENCE

I Los Angeles Lakers (34-9) mantengono ancora piuttosto nettamente la prima posizione ad Ovest ma non è stata certo una settimana troppo felice per la formazione allenata da Frank Vogel, partita con la sorprendente sconfitta interna di misura contro Orlando, proseguita con la bella vittoria in casa di Houston con i 31 punti e 12 assist di LeBron James e chiusasi con la debacle sul parquet di Boston in una gara persa di ben 32 lunghezze subendo addirittura 139 punti nonostante il rientro per la verità non convincente dall’infortunio di Anthony Davis. Una squadra invece che sembra aver finalmente trovato continuità sono i Los Angeles Clippers (31-13) i quali con un record di 8-1 nelle ultime nove, si portano in seconda posizione dopo il facile successo contro Orlando e quelli ben più complicati in trasferta contro New Orleans e Dallas con assoluto protagonista in tutte e tre le sfide un immenso Kawhi Leonard che ne mette rispettivamente 32, 39 e 36 aggiungendoci in questa anche 11 rimbalzi. Appaiate al terzo posto ci sono Denver (30-13) e Utah (30-13). I Nuggets superano Charlotte e Minnesota con un ottimo Michael Porter (19 e 20+11r) e Golden State dopo un supplementare con 31 di Will Barton e perdono solo contro Indiana nonostante la doppia doppia di Nikola Jokic (30+10r) mentre i Jazz, dopo l’inopinata sconfitta subita in rimonta dopo overtime sul parquet di New Orleans pur con un eccellente Donovan Mitchell (46), vincono facilmente contro Sacramento con 30 di Bojan Bogdanovic e 28+15r di Rudy Gobert e Indiana con il lungo francese che firma un’altra doppia doppia da 20+14r.

In quinta posizione sale la Dallas (27-16) di uno strepitoso Luka Doncic che ne mette 25+15r+17a nel successo su Sacramento, 35 nella vittoria contro Portland e 36+10r+9a nella sconfitta nel finale contro i Los Angeles Clippers della scorsa notte. Si apre la crisi in casa Houston (26-16) dopo i tre pesanti ko interni subiti negli ultimi sette giorni contro Portland, Lakers e Oklahoma con un Russel Westbrook (31+11r+12a, 35 e 32+11r+12a) in evidenza ed un James Harden invece un po’ in ombra nel periodo per le sue possibilità. Si mantiene comodamente in zona playoff Oklahoma (25-19) che aveva iniziato male con le sconfitte contro Toronto e Miami con Danilo Gallinari top scorer per i suoi (23 e 27) ma poi si è rifatta battendo prima Portland con 30 di Chris Paul e poi andando ad espugnare in rimonta il parquet di Houston grazie anche ad una efficacissima prova del nostro connazionale capace di metterne 25 conditi da 13 rimbalzi. La grande lotta per l’ottavo posto vede ancora Memphis (20-23) precedere San Antonio (19-23). I Grizzlies, nelle uniche due partite disputate in settimana, battono Cleveland con 26 punti di Dillon Brooks e cadono contro New Orleans mentre gli Spurs dopo i ko contro Miami e quello piuttosto clamoroso interno contro Atlanta, reagiscono e battono prima proprio gli Heat con LaMarcus Aldridge protagonista (21) e poi Phoenix con 25 di Derrick White.

Per quanto riguarda le altre squadre al momento fuori dalla zona playoff ma che ancora possono legittimamente ambire all’ultima posizione utile per accedervi, da sottolineare i due successi di Portland (19-26) contro Houston e Golden State con un eccezionale Damian Lillard che nell’ultima gara giocata ne mette la bellezza di 61 aggiungendoci anche 10 rimbalzi, la ritrovata Phoenix (18-25) di Devin Booker (29 e 39+10r) che supera New York e Boston ed una New Orleans (17-27) in netta crescita che prevale contro Utah con uno scatenato Brandon Ingram (49), cade di poco contro i Clippers e batte Memphis con 36 di Jrue Holiday.

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