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Andiamo a vedere cosa è successo in questa settimana nella National Basketball Association. Prima del nostro consueto riepilogo sulla settimana della Nba non possiamo non iniziare con la notizia della scomparsa di un personaggio che ha reso questa Lega sempre più appassionante, divertente e soprattutto che ha fatto lievitare con alcune sue decisioni gli incassi e di conseguenza i guadagni di tutte le franchigie standone a capo come Commissioner per ben 30 anni dal 1984 al 2014. Stiamo parlando di David Stern che all’età di 77 anni proprio ieri è venuto a mancare.

Eastern Conference

Dopo la pesante, soprattutto per il modo ed il giorno nella quale è arrivata (Christmas Day), sconfitta in quel di Philadelphia, Milwaukee (27-7) ha vinto tutte e quattro le partite giocate di seguito sfruttando per la verità un calendario certo non impossibile e conservando così tranquillamente la vetta della Eastern Conference. La facile affermazione su Atlanta e quella su Orlando hanno visto come grande protagonista Khris Middleton autore rispettivamente di 23 e 21 punti, nel successo contro Chicago doppia doppia da 23 punti e 10 rimbalzi per Giannis Antetokounmpo che ne ha messa un’altra stavolta da 32+17r nell’ultima vittoria ottenuta la scorsa notte contro Minnesota al termine di una sfida risultata ben più difficile del previsto per i Bucks che si sono imposti solo nel finale. In seconda e terza posizione rimangono, ben staccate dalla capolista ma in lotta fra di loro, Boston (23-8) e Miami (24-9), entrambe con un record in settimana di due vinte e una persa. I Celtics hanno superato Cleveland con 34 di Jaylen Brown e 30 di Jayson Tatum, sono caduti poi nettamente a Toronto ed infine hanno chiuso bene il 2019 andando a vincere sul parquet di Charlotte con 21 del grande ex Kemba Walker e 21+10r di Gordon Hayward. Gli Heat invece hanno conquistato due sudatissime partite entrambe di un solo punto contro Indiana e Philadelphia con Jimmy Butler sempre top scorer (20 e 25) mentre hanno perso a sorpresa piuttosto nettamente a Washington.

Sale in quarta posizione Toronto (23-11) che ha battuto nettamente Boston con 30 di Kyle Lowry, ha perso di misura a Oklahoma ed infine ha travolto Cleveland grazie in particolare alla doppia doppia da 20+10r di Serge Ibaka. Settimana complicata ma che si è chiusa bene per Indiana (22-12) che dopo la sconfitta di 1 a Miami e quella nettissima sul parquet di New Orleans, ha superato con disinvoltura Philadelphia con 23 punti e 10 rimbalzi di Domantas Sabonis. Crisi inaspettata invece proprio per i Sixers (23-13) di Joel Embiid i quali, dopo la bella vittoria il giorno di Natale contro Milwaukee, hanno perso in volata sia a Orlando che a Miami mentre più nettamente nella già citata sfida contro Indiana scendendo così ora in sesta posizione. Resta al settimo posto nonostante le due partite perse in trasferta contro Houston e Minnesota (nonostante i 36 di Spencer Dinwiddie) Brooklyn (16-16) che continua a precedere una incostante Orlando (15-19) capace di battere Philadelphia con 20 di Evan Fournier ma di perdere anche in casa contro il fanalino di coda Atlanta.

Si allontanano ancora di più dalla zona playoff le deludentissime Charlotte (13-23) e Detroit (12-22). Per gli Hornets, dopo quelle con Oklahoma, Memphis e Boston, sono arrivate a quota sei le sconfitte consecutive mentre per i Pistons un solo successo negli ultimi otto incontri disputati. Nella zona bassa della classifica un ottimo Julius Randle consente alla sua New York (10-24) di battere prima Washington (30+16r) e poi nettamente Portland (22+13r).

Western Conference

Le tre sconfitte consecutive che sembravano aver messo qualche sassolino nel già ottimo ingranaggio dei nuovi Los Angeles Lakers (27-7) targati Frank Vogel sono state quasi dimenticate grazie ai successi nelle tre gare seguenti che hanno visto i gialloviola superare sempre allo Staples Center prima Portland con 24 punti di Kyle Kuzma, poi Dallas con 23 di Anthony Davis ed infine la scorsa notte Phoenix con la tripla doppia da 31 punti, 13 rimbalzi e 12 assist di LeBron James. Nonostante la pesantissima sconfitta a Houston nell’ultimo match giocato, Denver (23-10) mantiene la seconda posizione grazie alle affermazioni su Memphis con la tripla doppia di Nikola Jokic (31+10r+10a) e Sacramento con i 19 di Michael Porter Jr.. Terzo posto confermato anche per dei Los Angeles Clippers (24-11) ancora molto poco costanti che perdono sul parquet di Utah e vincono invece facilmente su quello di Sacramento con 24 punti di Kawhi Leonard e i 21 con 11 rimbalzi di Paul George. Cambiano poco le cose anche dietro la formazione di coach Doc Rivers con Houston (23-11) che precede le ora appaiate in quinta posizione Dallas (21-12) e Utah (21-12). I Rockets, dopo il successo su Brooklyn con il solito James Harden assoluto protagonista (44+10r), sono andati a giocare a New Orleans senza Russell Westbrook, Clint Capela e come se non bastasse James Harden ed hanno ovviamente perso anche se solo nell’ultimo quarto per poi rifarsi nell’ultima gara disputata con il netto successo su Denver con 35 punti messi a segno dal Barba.

I Dallas Mavericks, nonostante il rientro a pieno regime di Luka Doncic, in grandissima evidenza nel successo contro Golden State con una tripla doppia da 31+12r+15a, hanno perso di seguito prima a Los Angeles contro i Lakers e poi a Oklahoma nonostante i 35 punti e 10 rimbalzi sempre della star slovena. Due vittorie su due invece per i Utah Jazz che hanno avuto la meglio prima sui Clippers e poi su Detroit con sempre sugli scudi Donovan Mitchell (30 e 23). Prosegue l’ottimo periodo di forma di Oklahoma (18-15) che pur soffrendo batte nell’ordine Charlotte con 27 di Shai Gilgeous Alexander, Toronto con 25+11r di Chris Paul e Dallas con 20 punti a testa per Dennis Schroder e Danilo Gallinari e resta saldamente in zona playoff allungando ulteriormente sulle dirette inseguitrici capeggiate ora all’ottavo posto da San Antonio (14-18). Gli Spurs infatti, grazie alle affermazioni su Detroit e Golden State con DeMar DeRozan protagonista (29 e 24), scavalcano in classifica una Portland (14-21) che sembra essere ripiombata nella crisi di inizio stagione con cinque sconfitte consecutive, l’ultima delle quali molto pesante a New York. Un’altra squadra decisamente in calo dopo un brillante avvio è Sacramento (12-22) che allunga a otto la striscia aperta di gare perse di fila dopo quelle contro Phoenix, Denver e Clippers di questa settimana. Chi sta cercando invece di riemergere dal fondo della classifica e ci sta pure riuscendo è senza dubbio New Orleans (11-23) che ha battuto nettamente Indiana e Houston con Brandon Ingram in entrambi i casi top scorer (24 e 27) anche se nel secondo caso in coabitazione con un ottimo Lonzo Ball.

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