Leggi tutti i contenuti

Andiamo a vedere cosa è successo in questa settimana nella National Basketball Association.

EASTERN CONFERENCE

Milwaukee (24-4) si mantiene al comando della Eastern Conference anche se, dopo le facili affermazioni contro New Orleans (Eric Bledsoe 29), Memphis (Giannis Antetokounmpo 37+11r) e Cleveland (Giannis Antetokounmpo 29), la striscia di vittorie consecutive si interrompe a diciotto con il ko interno anche più netto del -4 finale contro una splendida Dallas nonostante i 48 punti e 14 rimbalzi di Giannis Antetokunmpo. In seconda posizione si porta ora Philadelphia (20-8) che si aggiudica lo scontro al vertice con Boston grazie in particolare alla doppia doppia di Joel Embiid (38+13r), poi batte New Orleans con un Tobias Harris da 31 punti ed infine cade nettamente sul parquet dei Brooklyn Nets.

Settimana non facile per Boston e Miami che scendono rispettivamente in terza e quarta posizione. I Celtics (17-7) perdono entrambe le gare disputate, prima in trasferta contro Indiana e poi davanti al proprio pubblico contro Philadelphia nonostante un Kemba Walker da 44 e 29 punti realizzati mentre gli Heat (19-8) battono Dallas dopo un overtime con 27 di Jimmy Butler ma si fermano nelle sfide contro Lakers e Memphis. I campioni in carica di Toronto (18-8), dopo la pesante batosta col -20 interno contro i Clippers, si rifanno con le vittorie su Brooklyn e Cleveland con il solito Pascal Siakam in evidenza (30+10r e 33). Resta al sesto posto ma coglie ben quattro vittorie su quattro una sempre più positiva Indiana (19-9) che si aggiudica in volata le difficili gare interne contro Boston e Lakers con Malcolm Brogdon (29) e Domantas Sabonis (26+10r) rispettivi grandi protagonisti e poi ha la meglio abbastanza facilmente su Atlanta e Charlotte.

In zona playoff si mantengono al momento Brooklyn e Orlando. I Nets (15-12), trascinati da Spencer Dinwiddie (24 e 31), battono Philadelphia e New Orleans dopo essere però caduti contro Charlotte e Toronto mentre per i Magic (12-15) settimana negativa con ben tre ko contro Lakers, Houston e Utah e un solo successo contro New Orleans con la doppia doppia da 21 punti e 11 rimbalzi di Jonathan Isaac. Risale la china e si porta a ridosso delle prime otto Charlotte (13-17) che batte Brooklyn con un eccellente Devonte’ Graham (40), Chicago e Sacramento e cade solo sul parquet di Indiana. Nella zona bassa della classifica da sottolineare i segnali di vita che giungono da New York (7-21) che vince ben tre delle quattro partite disputate trovando come protagonisti Marcus Morris contro Golden State, Julius Randle (26) contro Sacramento e R.J. Barrett (27) nel successo della scorsa notte contro Atlanta.

WESTERN CONFERENCE

Dopo sette vittorie di fila e ben quattordici in trasferta cadono i Los Angeles Lakers (24-4), saldamente ancora al comando della Western Conference. Il giro ad est dei gialloviola di coach Frank Vogel risulta peraltro molto positivo con i successi su Orlando con la tripla doppia di LeBron James (25+11r+10a), Miami con un Anthony Davis da 33 punti e 10 rimbalzi e Atlanta con le due star entrambe in doppia doppia (32+13r per LeBron James e 27+13r per Anthony Davis). La notte scorsa è arrivata la sconfitta in volata sul parquet di Indiana complice anche l’assenza di Anthony Davis. In seconda posizione restano i Los Angeles Clippers (21-8) i quali passano facilmente a Toronto con 23 punti del grande ex Kawhi Leonard, vincono in trasferta contro Minnesota con un eccezionale Paul George (46), cadono sorprendentemente a Chicago ed infine superano nell’ultimo match giocato Phoenix.

Settimana particolare per Dallas (18-8) che, dopo il successo su Detroit propiziato dal solito immenso Luka Doncic, autore di una tripla doppia da 41 punti, 12 rimbalzi e 11 assist, perdono per infortunio nella gara seguente contro Miami proprio il talento sloveno che dovrà stare fermo ai box per un paio di settimane. I Mavericks, subito il ko dopo overtime proprio contro gli Heat, fanno capire a tutti di fare sul serio con o senza la propria star e si impongono con grande autorità sul parquet di Milwaukee con 26 punti ciascuno per Seth Curry e Kristaps Porzingis. Torna a sorridere Denver (17-8) che sfrutta il calendario non impossibile e vince le tre gare interne disputate contro Portland, Oklahoma e New York con un Nikola Jokic grande protagonista (20+11r, 28+14r+12a e 25+10r). I Nuggets scavalcano così in classifica Houston (18-9) che ha un James Harden stellare nei successi su Cleveland in rimonta (55) e su Orlando (54) mentre nella vittoria contro San Antonio è Russell Westbrook il top scorer (31+10r). Pesa per i Rockets la sconfitta davanti al proprio pubblico contro Detroit nonostante i 39 di James Harden.

Utah (16-11) consolida la propria sesta posizione con tre affermazioni su Minnesota con 30 di Donovan Mitchell, Golden State con 32 di Bojan Bogdanovic e Orlando con stavolta i due che si spartiscono la palma di top scorer con 30 punti a testa. Brutta settimana per Phoenix e Minnesota. I Suns (11-16) escono dalla zona playoff perdendo tutti e quattro i match disputati facendo capire che senza Devin Booker sono una squadra normale mentre i Timberwolves (10-15) toccano quota sette sconfitte consecutive dopo i ko contro Utah e Clippers nonostante nell’ultima sfida Karl Anthony Towns ne metta 39 con 12 rimbazi catturati. Nella parte bassissima della classifica, oramai destinate ad una stagione di grandi sofferenze, continuano a perdere Golden State (5-23) e soprattutto New Orleans (6-22) che tocca quota dodici sconfitte di fila dopo le tre di questa settimana contro Milwaukee, Orlando e Brooklyn.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here