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Andiamo a vedere cosa è successo in questa settimana nella National Basketball Association.

EASTERN CONFERENCE

La copertina della settimana in questa Eastern Conference è ancora per Milwaukee (36-6) che si sbarazza facilmente di Sacramento, Portland e New York con un Giannis Antetokounmpo sempre grande protagonista con due doppie doppie prima da 27+11r e poi da 32+17r e una partita, l’ultima giocata stanotte, da 37 punti. Boston (27-11) si riprende la seconda posizione a scapito di Miami (27-12) che scivola terza. I Celtics infatti, dopo la sconfitta subita a Philadelphia, travolgono New Orleans con ben 41 punti di Jayson Tatum ed un ottimo Enes Kanter (22+19r) e poi hanno la meglio senza problemi su Chicago mentre gli Heat si arrendono seppur in volata nelle due partite disputate in trasferta contro Brooklyn, dopo aver dominato a larghi tratti e contro New York nonostante in entrambi i casi un positivo Jimmy Butler (33 e 25+10r).

Nell’unico match disputato in settimana Toronto (25-14) esce sconfitta davanti al proprio pubblico contro San Antonio ma mantiene il quarto posto subito davanti ad Indiana (23-15) che scavalca Philadelphia (25-16). I Pacers battono prima Chicago grazie alla doppia doppia da 27 punti e 14 rimbalzi di Myles Turner e poi si aggiudicano lo scontro diretto proprio contro Philadelphia con un T.J.Warren da 21 punti. Continua il periodo non proprio splendido in casa Sixers con un record di due vinte e sei perse nelle ultime otto sfide disputate con i due ko arrivati negli ultimi sette giorni contro Dallas e Indiana ai quali era preceduto il convincente successo contro Boston con 29 punti di Josh Richardson. Gli ultimi due posti disponibili per i playoff per il sono ad appannaggio per il momento di Orlando (19-21) e Brooklyn (18-21) pur certamente non entusiasmando. Per i Magic sconfitta in volata a Phoenix e successo anche questo in una gara molto combattuta sul parquet di Sacramento con 26 punti e 15 rimbalzi di Nikola Vucevic mentre i Nets battono in rimonta Miami con uno Spencer Dinwiddie (26+14a) in grande evidenza, travolgono Atlanta festeggiando il rientro di Kyrie Irving (21) ma poi cadono contro Utah nonostante i 32 punti conditi da 11 assist dello stesso numero 11.

Delle squadre in cerca di recuperare per raggiungere una delle prime otto posizioni settimana da dimenticare per praticamente tutte con Charlotte (15-28) e Detroit (14-27) sempre sconfitte, va un pochino meglio a Chicago (14-27) che vince almeno contro i Pistons con 25 punti di Zach LaVine e a Cleveland (12-29), che pur essendo molto distante dalle altre, si prende il lusso di andare ad espugnare il parquet di Denver con 25 di Collin Sexton.

WESTERN CONFERENCE

Tocca quota nove la striscia vincente dei Los Angeles Lakers (33-7) i quali, pur senza Anthony Davis infortunato alla schiena, superano senza problemi in trasferta Dallas, con 35 punti e 16 rimbalzi di uno scatenato LeBron James e Oklahoma con 36 di Kyle Kuzma e in casa Cleveland con il numero 23 autore di 31 punti ben supportato da un ottimo Dwight Howard (21+15r). Classifica che si modifica velocemente dietro la squadra allenata da coach Frank Vogel con una strepitosa Utah (28-12) che sale ora in seconda posizione. I Jazz è vero sfruttano un calendario certo non impossibile ma le dieci vittorie consecutive sono sintomo comunque di una formazione in grande salute e i successi in doppia cifra di vantaggio contro Charlotte, Washington in rimonta con 31 di Bojan Bogdanovic e Brooklyn con 27 di Joe Ingles non sono altro che una conferma.

Scende al terzo posto Denver (27-12) che continua a precedere i Los Angeles Clippers (28-13). I Nuggets cadono inopinatamente contro Cleveland ma si rifanno prontamente sconfiggendo con pieno merito proprio i Clippers con la doppia doppia di Nikola Jokic (20+15r). La squadra allenata da Doc Rivers invece supera Golden State con 36 punti di Kawhi Leonard e poi, dopo il ko in casa di Denver, batte agevolmente Cleveland con un ancora una volta eccellente numero 2 capace di metterne 43 in 28 minuti giocati. Perde due posizioni in settimana e due dei tre match disputati una deludente Houston (26-13) che cade a Oklahoma nonostante i 34 del grande ex Russell Westbook, travolge Minnesota con un James Harden da 32 +12r e poi perde sul parquet di Memphis nell’ultimo match di stanotte seppur il Barba ne metta 41. Stabile al sesto posto si conferma Dallas (25-15) che si difende dall’ottimo momento di Oklahoma (23-17) che resta saldamente settima. I Mavericks, dopo il pesante ko interno contro i Lakers, reagiscono prontamente battendo facilmente prima Philadelphia e poi Golden State con la coppia Dwight Powell (19+12r e 21)-Luka Doncic (20) assoluta protagonista mentre i Thunder dilagano contro Houston grazie ad un eccezionale Danilo Gallinari (23+11r) che si ripete anche nel successo contro Minnesota segnandone ben 30 e aiutato da uno straordinario Shai Gilgeous Alexander (20+20r+10a).

La brillante settimana degli italiani ha avuto il suo apice con la tripla decisiva di Marco Belinelli per il successo della sua San Antonio (17-21) con il minimo scarto sul parquet dei campioni in carica di Toronto anche se questa affermazione non ha impedito a Memphis (19-22) di scavlcare gli Spurs all’ottavo posto. I Grizzlies infatti toccano quota cinque vittorie di fila dopo quelle proprio contro San Antonio con 24 punti di Jaren Jackson, Golden State con 31+19r di Jonas Valanciunas e Houston con 26 di Ja Morant. Nel novero delle formazioni che cercano di risalire la china da sottolineare gli ultimi sette giorni positivi di Phoenix (16-24) e New Orleans (15-26). I Suns piegano Orlando con 24 di Devin Booker e Charlotte con 25 punti e 15 rimbalzi di Kelly Oubre ma poi si arrendono contro il fanalino di coda Atlanta mentre i Pelicans superano New York con 28 di Brandon Ingram, vengono travolti a Boston ed infine si impongono dopo un supplementare contro Detroit con in grande evidenza, a completare il terzetto di italiani che si sono messi in luce questa settimana, un Nicolò Melli che sigla il proprio career high in NBA con 20 punti a referto.

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