Andiamo a vedere cosa è successo in questa settimana nella National Basketball Association.

EASTERN CONFERENCE

Anche questa settimana nessun problema a mantenere la testa della classifica della Eastern Conference per Milwaukee (46-7) che vince agevolmente le tre partite disputate contro Philadelphia con 36 punti e 20 rimbalzi di Giannis Antetokounmpo e contro Orlando e Sacramento con Khris Middleton grande protagonista (21+13r e 28+11r). Dietro i Bucks si avvicinano, ma restano ancora a debita distanza, i campioni in carica di Toronto (40-14) che piegano due volte Indiana con Serge Ibaka che firma la tripla decisiva nella prima gara ed è il migliore dei suoi nella seconda con 22 punti e 10 rimbalzi, poi superano di misura Brooklyn con Fred VanVleet (29) top scorer ed infine battono Minnesota con 34 punti di Pascal Siakam. Terza posizione in solitudine adesso per Boston (37-16) che stacca Miami (35-18). I Celtics vincono contro Orlando, Atlanta e Oklahoma sempre con un eccellente Jayson Tatum (33,32 e 26+11r) e cadono nella gara disputata la scorsa notte sul parquet di Houston mentre gli Heat hanno vissuto sette giorni piuttosto complicati coincisi con le sconfitte anche piuttosto nette contro Clippers, Sacramento e Portland e l’unica affermazione giunta in trasferta sul campo di Golden State con 21 punti e 10 rimbalzi di Jimmy Butler.

Riprende fiato e quinto posto Philadelphia (34-21), che dopo il ko di Milwaukee, supera Memphis con 34 punti di Furkan Korkmaz, Chicago con 28 punti e 12 rimbalzi di Joel Embiid e i Clippers con la tripla doppia di Ben Simmons (26+12r+10a). Pesante crisi in casa Indiana (31-23) con le sconfitte consecutive che toccano quota sei ma dietro restano lontane Brooklyn (24-18) e Orlando (23-31). I Nets travolgono Golden State, perdono in volata a Toronto e battono Indiana con 21 punti e 11 assist di Spencer Dinwiddie mentre i Magic superano soltanto Atlanta con 26 punti di Aaron Gordon e cedono contro Boston, New York e Milwaukee. Chicago (19-36) non approfitta delle battute d’arresto delle squadre che la precedono ed anzi viene scavalcata al nono posto dalla Washington (19-33) di Bradley Beal (29 e 30) che piega Dallas e si aggiudica lo scontro diretto proprio con i Bulls. Nella parte bassissima della classifica Trae Young, con due prove strepitose (38+11a e 48+13a), trascina Atlanta (15-40) ai successi su Minnesota e New York che permettono agli Hawks di lasciare in ultima posizione Cleveland (13-40).

WESTERN CONFERENCE

Ancora una volta i Los Angeles Lakers (40-12) chiudono la propria settimana con due vittorie ed una sconfitta ma mantengono saldamente la prima posizione della Western Conference. Dopo il ko interno contro Houston infatti gli uomini allenati da coach Frank Vogel battono Golden State e Phoenix con in entrambi i casi Anthony Davis (27+10r e 25+10r) grande protagonista. Nuovo avvicendamento al secondo posto, ora occupato da una Denver (38-16) che piega Utah con un super Nikola Jokic (30+21r+10a), vince a Phoenix con 36 punti di Jamal Murray ed infine rimonta da -23 nel corso del terzo quarto e batte San Antonio davanti al proprio pubblico. Scivolano in terza posizione dei Los Angeles Clippers (37-17) ancora poco continui che battono Miami con 23 punti e 10 assist di Paul George, vengono clamorosamente travolti sul parquet di Minnesota, superano facimente Cleveland con 25 punti di Lou Williams e cadono nell’ultima gara disputata a Philadelphia nonostante un Kawhi Leonard da 30 punti. Quarto posto ancora per Utah (35-18) che ferma a cinque la striscia di sconfitte consecutive inanellando tre vittorie di fila contro Portland, Houston con 30 punti di Jordan Clarkson e Dallas e si mantiene davanti in classifica proprio ai Rockets (34-20) i quali, dopo aver espugnato lo Staples Center con 41 punti di un eccellente Russel Westbrook, cadono rovinosamente a Phoenix e nello scontro diretto con i Jazz per poi rifarsi la notte scorsa con il meritato successo contro Boston con 42 punti di James Harden.

Prosegue il periodo decisamente negativo di Dallas (32-22) raggiunta in sesta posizione da Oklahoma (32-22). I Mavericks, ancora privi della lora stella Luka Doncic che a quanto pare rientrerà molto presto, perdono contro Memphis, Washington e Utah e battono soltanto Charlotte con 26 punti di Seth Curry mentre i Thunder dopo i successi contro Cleveland con 30 di Dennis Schroder e Detroit con 22 di Chris Paul, cadono in casa contro Boston e San Antonio. Memphis (27-26) consolida il proprio ottavo posto con le affermazioni su Dallas e Washington entrambe propiziate da un ispiratissimo Ja Morant (21 e 27+10r+10a) mentre Portland (25-30) resta nona grazie ad un Damian Lillard in grande spolvero che ne mette 26 nella vittoria contro San Antonio, 33 nel successo contro Miami e 42 nella sconfitta non senza polemiche sul parquet di Utah. Infine torna a credere nella possibilità di agguantare i playoff New Orleans (23-31) che vince tutte e tre le gare disputate questa settimana contro Chicago, Indiana con 31 punti e 10 assist di Jrue Holiday e Portland con 31 punti di Zion Williamson.

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