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L’incontro di due leggende: Michael Jackson e Michael Jordan in “Jam”

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È difficile immaginare siano già trascorsi 26 anni dal 1992, ma le persone continuano a ricordare i momenti senza tempo accaduti in quel periodo. Per la maggior parte dei Millennials del mondo, gli anni ’90 sono stati i migliori per quanto riguarda moda, musica, TV e sport. Quella giornata estiva non è stata diversa, quando Michael Jackson ha presentato il suo video musicale per “Jam”, con un personaggio speciale: Michael Jordan.

Se si domandasse quali sono i video più ricordati di Michael Jackson, solitamente “Jam” non comparirebbe  nell’elenco. Tuttavia, Jordan e Jackson insieme in un  video, rappresentano una delle immagini più iconiche di tutta la loro carriera. Non solo i due hanno cambiato il corso della musica e dello sport come lo conosciamo, ma il loro impatto culturale ha cambiato il mondo.

Michael Jackson e Michael Jordan: un incontro unico

Questo è stato un incontro unico che non poteva arrivare in un momento migliore per entrambi. Jackson era al suo ottavo album, Dangerous , un progetto che seguiva i suoi predecessori di alto livello  Bad  e  Thriller.  Si era agli inizi degli anni ’90 e la musica stava iniziando a prendere una piega diversa in termini di suono. L’hip-hop stava diventando più mainstream, mentre l’R&B aveva assunto nuovi elementi. Jackson ha  quindi deciso di reinventare il suo sound con il produttore Teddy Riley creando, in definitiva, il quarto singolo dell’album: “Jam“.

Dall’altra parte, si vedeva un Michael Jordan impegnato ad essere il più grande atleta del mondo. I Bulls stavano diventando una forza inarrestabile nella NBA dopo aver battuto i Los Angeles Lakers e Portland Trail Blazers. Nel 1991, Jordan ha firmato un lucroso accordo di sponsorizzazione con Gatorade, dando vita a una delle campagne più famose della compagnia, “Be Like Mike”.

Jam, un video che ha fatto la storia

Per molti ragazzi di oggi, è impensabile che il mondo non abbia avuto da sempre YouTube per guardare i video. Negli anni ’90, invece, le esclusive dei video musicali erano in prima serata. Gli amanti della musica rimanevano incollati ai loro televisori per guardare video su reti come MTV che, a quel tempo, avevano una data e un’ora predefinite per una prima mondiale, pronti a registrare su un videoregistratore.

Tuttavia, gli artisti neri non hanno sempre avuto il mondo della programmazione musicale dalla loro parte, specialmente a riguardo dei video. MTV, ad esempio, nel 1981 aveva incentrato la programmazione video sul genere rock’n’roll e, se vengono in mente artisti come David Bowie, Journey, The Who e Rod Stewart, allora si è sulla buona strada. E’ stato solo nel 1983 con il successo di Thriller di Michael Jackson e una forte persuasione del presidente della CBS Records, Walter Yetnikoff, che sono state abbattute le barriere razziali della rete. “Billie Jean” è stato il primo video di un artista nero trasmesso su MTV, allargando efficacemente la programmazione della rete con pop e R & B, consentendo così a più artisti black di ottenere lo status di mainstream.

I video di Michael Jackson in genere consistevano in alcuni elementi chiave, come una trama di mini-film, costumi accattivanti e coreografia di ballo sbalorditive. Tuttavia, “Jam” è stato uno dei video più semplici che abbia mai prodotto. Jackson e Jordan hanno girato il video in un magazzino di Chicago, ed è un segno dei tempi in cui il connubio tra musica e sport inizia a prendere vita. I due si scontrano mentre Jordan cerca di insegnare a Jackson l’uno contro uno, mentre il Re del Pop gli insegna alcuni passi di danza.

A quel tempo, Jordan ha ricordato: “Prima ho detto, non so se voglio farlo, perché il ragazzo proverà a tirarmi fuori di lì, a farmi ballare e questo sarà molto imbarazzante. Ma poi ho detto: Beh, è ​​Michael Jackson! Quando penseresti di avere l’opportunità di frequentarlo e allo stesso tempo partecipare a uno dei suoi video? Così ho cambiato idea e l’ho fatto“.

Le difficoltà di ognuno di questi due grandi personaggi a mettersi l’uno nei panni dell’altro erano chiaramente grandi, ma questo è ciò che ha reso questo incontro così grandioso. “Jam” mette in mostra ognuno di loro nella sua forma più pura, Jordan che domina il campo mentre Jackson comanda un palco. Oltre a condividere le stesse iniziali, il loro talento e la loro abilità dimostrano il motivo per cui sono chiamati GOAT nei loro rispettivi campi. I fan e i critici si chiederanno sempre “Chi sarà il prossimo Michael Jordan?” oppure “Chi sarà il Michael Jackson di questa era?”. Perché questi due personaggi sono i migliori, ognuno nel loro campo.

2 Commenti

  1. […] Il suo nome era Morice Fredrick, ma tutti lo conoscevano come Tex nell’ambiente del basket, uno dei più grandi assistenti- allenatori di pallacanestro della NBA. Tex Winter è morto all’età di 96 anni e lo si ricorderà sempre per il fatto di aver inventato l’attacco triangolo, una strategia offensiva che ha reso grandi diverse squadre tra cui i Los Angeles Lakers di Kobe Bryant e i Chicago BUlls di  Micheal Jordan. […]

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