Finisce tutto sul tiro da oltre metà campo di Alessandro Ranocchi sul fil di sirena: il canestro che vale il costo del biglietto, il cesto che spedisce l’Intech di nuovo in vetta alla classifica. E finisce nella bolgia di un PalaRuggi finalmente avvolto dal calore del pubblico, seppur limitato nei numeri e dalle disposizioni di legge.

Tutti addosso all’autore del più classico dei “buzzer beater”: Ranocchi è sommerso dal tripudio giallonero. Ma a conti fatti la targa “virtuale” di mvp di serata la condivide con Marco Barattini e Ivan Begic. L’ala croata infila, senza far rumore, 20 punti anche in questo delicato match e prosegue nella sua corsa al titolo di capocannoniere dell’intera categoria. Il folletto bolognese, invece, è l’artefice principale dell’ormai insperata rimonta di Imola negli ultimi 100 secondi di gara, con la Virtus che dal -5 si porta sul +3 decisivo. Barattini dà la scossa ai suoi, trascinandoli in un vorticolo fotofinish che si conclude con la tripla dall’angolo di Marangoni (72-72) a 3 secondi dalla sirena e con il gesto tecnico più spettacolare della stagione di Ranocchi che sigla la vittoria finale.

Segnano tutti gli effettivi scesi in campo in maglia giallonera, evidenziando la capacità di squadra di poter variare le responsabilità e di conseguenza i tiri lungo i 40’ di gioco.
Incontenibile la gioia dell’ambiente imolese che vede avvicinarsi l’obiettivo della qualificazione nei primi 4 e, contestualmente, nei primi 2 della classifica.

Bene, molto bene, anche Aglio e Magagnoli, con menzione speciale per Murati che, chiamato subito in causa, per via dei falli di Barattini, offre un contributo importante anche nel tiro. Ma è la compattezza di squadra che emerge soprattutto nel reparto difensivo che opera in maniera impeccabile nella prima metà del match e resta di buon valore anche quando la stanchezza comincia a prendere il sopravvento.

Applausi ad un Bassano mai domo che lotta per 40’, schierando in campo una delle proprie migliori formazioni che scende sul parquet del Ruggi a testa alta. Giocano bene questi ragazzi allenati da coach Gallea, non tirandosi mai indietro negli scontri fisici, talvolta esagerando, ma mostrando ancora una volta la bontà del progetto tecnico dell’Orange1. La Virtus viene a capo dei bassanesi grazie alla propria esperienza, faticando le fatidiche sette camicie. E non solo per la temperatura tropicale registrata all’interno dell’impianto imolese.

Marangoni fatica ad entrare in partita, vista la difesa ostica dei locali, ma esce col proprio talento nell’ultimo quarto quando realizza un devastante poker di triple (4/6 alla fine) che ben si accoppiano al 6/7 dell’andata, per un totale da applausi di 10/13. Tra l’altro, solo Marangoni segna dall’arco per Bassano che, complessivamente delude con un pessimo 4/22, mentre sono 7 le triple portate a casa dall’Intech (2 per Begic e Ranocchi). Ma non solo “Tommy” per coach Gallea che può contare sul talento puro di giovanissimi atleti (under 16 ed under 18) come Fiusco, Naoni, Agbamu e Fabiani, solo per citare i principali protagonisti della serata.

Ora mancano due match al termine di questo girone Oro, che non è altro che un playoff mascherato: domenica prossima l’Intech farà visita all’Oderzo (che in settimana sfiderà Lugo), mentre sabato 19 giugno ospiterà Jesolo in chiusura di girone.

INTECH VIRTUS IMOLA – ORANGE1 BASSANO 75-72
Parziali: 15-13, 38-31, 54-46
Imola: Dalpozzo ne, Salsini 2, Savino ne, Barattini 14, Ranocchi 12, Aglio 5, Magagnoli 6, Ramilli 3, Murati 7, Locci 6, Begic 20. All: Regazzi
Bassano: Marangoni 13, Naoni 12, Agbamu 10, Creta 2, Fiusco 18, Brescianini 1, Nnabuife 4, Bamba, Fabiani 6, Calamita, Torrigiani, Mazzotti 6. All: Gallea
Arbitri: Forni e Zambelli

Area Comunicazione Virtus Intech Imola

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