Game over. Finisce con la sconfitta contro la Rennova Teramo l’avventura della Rossella Civitanova in Supercoppa Centenario.

I biancoblu, in veste fortemente rimaneggiata (out Milani e Amoroso, rimpiazzati dagli aggregati dell’ultima ora Sagripanti e De Sousa), reggono l’urto per metà gara poi crollano sotto i colpi della squadra abruzzese, che così chiude a punteggio pieno nel girone N e vola agli ottavi di finale, dove ad attendere c’è la sfida contro la Real Sebastiani Rieti.

La Rossella ha pagato una settimana di allenamenti a singhiozzo e infatti i ragazzi di coach Mazzalupi hanno fatto vedere buone cose fin quando sono riusciti a tenere alto il ritmo. Ma quando la benzina, sul finire del secondo quarto, è iniziata a mancare nel serbatoio Teramo ha potuto prendere il largo. Civitanova ha provato anche più volte a scappare in avvio di gara, cavalcando l’ormai solita mano calda di Rocchi (18 punti con 5/10 dall’arco alla fine) e la solidità di Lusvarghi (13 punti e 9 rimbalzi), ma le triple di Rossi in uscita dalla panchina hanno permesso alla Rennova prima di restare in scia e poi di costruire il guizzo che, prima dell’intervallo lungo, ha girato l’inerzia della gara.

Dal 34-37 del 19’, infatti, la Rossella è piombata in 5’ al 39-59 di metà terzo periodo, incapace di limitare le palle perse (21 alla fine) e di arginare lo strapotere di Tiberti in area (doppia-doppia da 20 punti e 10 rimbalzi per lui). La Virtus precipita a -24 (41-65 al 27’) e la partita sembra ormai in ghiaccio. Ma i biancoblu, complice qualche giro a vuoto offensivo dei teramani, rialzano d’improvviso la testa e, come contro Roseto, quasi riaprono i giochi in vista dell’ultimo minuto. I biancoblu arrivano persino sotto la doppia cifra di svantaggio, ma falliscono un paio di occasioni per mettere davvero i brividi alla Rennova, che può esultare per il passaggio del turno.

La Rossella si lecca le ferite, ma senza fare drammi: ciò che conta sarà farsi trovare pronti il 22 novembre a San Vendemiano per l’esordio in campionato.

Queste le parole di coach Mazzalupi al termine della gara: «Abbiamo giocato una partita molto buona per 16-17 minuti, poi qualche errore di troppo ci ha fatto scivolare a -8 all’intervallo per poi subire un altro break simile al rientro dagli spogliatoi. Per me un blackout sia di concentrazione che fisico, perché venivamo da una settimana difficile, in cui eravamo in pochi e ci siamo allenati poco. Questo si è visto nella mancanza di continuità che abbiamo avuto nei 40’.

Abbiamo buttato tanti palloni, palle perse figlie del poco allenamento e della necessità di utilizzare quintetti cui non siamo ancora molto abituati viste le assenze e i due aggregati alla squadra. Pretendere continuità oggi sarebbe stato troppo, diamo merito anche quello che ci hanno messo gli avversari. Teramo merita ampiamente la qualificazione per quanto ha fatto vedere finora, ha sopperito benissimo a un’assenza pesante come quella di Serrori con intensità e profondità della rosa. Quando hanno girato la chiave a livello difensivo ci hanno messo in grande difficoltà».

ROSSELLA CIVITANOVA MARCHE – RENNOVA TERAMO 73-83
Parziali: 18-15, 16-27, 9-23, 30-18

CIVITANOVA: Montanari, Cognigni 10, Andreani 7, Casagrande 16, De Sousa Pereira, Felicioni 9, Vallasciani, Lusvarghi 13, Sagripanti, Rocchi 18. All.: Mazzalupi.

TERAMO: Serroni ne, Gatti 7, Wiltshire 7, Faragalli F. 7, Faragalli C. 3, Rossi 19, Massotti 5, Esposito 5, Tiberti 20, Di Febo, Di Bonaventura 10. All.: Stirpe.

Arbitri: Vittori, Guercio.

Ufficio stampa Virtus Basket Civitanova Marche

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