L’ A|X Armani Exchange Milano, trionfa in finale contro la Carpegna Prosciutto Basket Pesaro e vince la settima Coppa Italia nella storia del club. Un Trionfo per la squadra allenata da coach Ettore Messina che vince 87-59 con un Gigi Datome premiato come MVP della manifestazione. Pesaro è splendida ma si spegne in finale.

Ax Armani Exchange Milano – Carpegna Prosciutto Pesaro 87-59
(21-15, 48-21, 74-36)
Milano: Punter 13, Leday 13, Moretti 5, Moraschini 7, Rodriguez 1, Biligha 7, Cinciarini 2, Delaney 10, Shields 9, Hines 5, Datome 15, Wojciechowski. Allenatore: Messina.
Pesaro: Drell 12, Filloy 5, Cain 15, Robinson 4, Tambone 4, Mujakovic ne, Robinson, Basso ne, Serpilli, Filipovity 12, Zanotti 2, Delfino 5. Allenatore: Repesa.

Arbitri: Sahin-Begnis-Giovannetti.

Diamo i voti alle otto squadre partecipanti:

Allianz Trieste 6 esserci a questa Final Eight rappresentava già un bel traguardo per la compagine allenata da coach Eugenio Dalmasson che peraltro è mancata solo nel finale dopo una gara tutto sommato buona ed equilibrata nei quarti contro Brindisi con un Milton Doyle da 16 punti e 10 assist anche se non proprio precisissimo (6/17 dal campo).

Armani Exchange Milano 10 semplicemente devastante la Final Eight della formazione allenata da Ettore Messina che travolge Reggio Emilia con 15 punti a testa di Kevin Punter e Zach Leday, manda al tappeto con un eloquente +31 Venezia con un super Sergio Rodriguez (22+9a con 5/6 da due e 4/5 da tre) e infine nella finalissima annienta le velleità della sorpresa Pesaro con 15 punti di Luigi Datome ed una prova difensiva superba nell’arco di tutte e tre le partite con meno di 59 punti subiti di media.

Banco di Sardegna Sassari 5 certamente ci si aspettava molto di più dalla formazione allenata da coach Gianmarco Pozzecco che ha trovato però nei quarti di finale una Pesaro sensazionale alla quale ha ceduto dopo una indimenticabile partita durata quarantacinque minuti nella quale sembrava padrona del campo nel corso del terzo periodo quando si è trovata anche sul +12. Splendida prestazione nonostante la sconfitta del solito Marco Spissu (20+10r+9a e 34 di valutazione).

Carpegna Prosciutto Pesaro 9,5 la grande sorpresa di questa Final Eight, due vittorie semplicemente straordinarie: la prima al termine di una battaglia contro Sassari con 27 punti in 28 minuti di Justin Robinson e 23 di Henri Drell, la seconda invece, nonostante i quarantacinque minuti giocati il giorno precedente, contro Brindisi con ancora una volta il numero 12 assoluto protagonista (23 con 4/7 da tre). In finale resiste appena un quarto o poco più poi viene travolta da una inarrestabile Milano e non è bastata la buona prova di Tyler Cain (15 con 7/11 da due) essendo mancato completamente il tiro dalla grande distanza (5/25 20%).

Happy Casa Brindisi 5,5 l’occasione ghiottissima di arrivare all’atto finale sciupata con una prestazione non ottima in semifinale contro Pesaro. Nei quarti bel successo contro Trieste con sei giocatori in doppia cifra e Raphael Gaspardo (17) top scorer mentre nella gara persa contro i marchigiani Darius Thompson (19) migliore in campo per i suoi.

Umana Reyer Venezia 6 i detentori del trofeo impressionano positivamente nei quarti battendo la Virtus Bologna con una partita di una solidità indescrivibile con 45 punti della scatenata coppia Michael BramosStefano Tonut. Dopo quasi due quarti giocati alla pari in semifinale contro Milano, crollano in maniera incontrovertibile subendo un parziale di 66-29 negli ultimi ventitre minuti in una gara nella quale alla fine si salva il solo Mitchell Watt (18)

UNAHOTELS Reggio Emilia 5,5 l’impegno dei quarti di finale contro la corazzata Milano era proibitivo ma sono emersi ancora una volta i grandi problemi che stanno condizionando la stagione di una squadra partita bene e che si sta sciogliendo in maniera preoccupante. In partita solo per cinque minuti cede nettamente segnando appena 52 punti con Filippo Baldi Rossi (13) che chiude top scorer.

Virtus Segafredo Bologna 4,5 mezzo punto in più perchè certamente aveva un impegno non semplice ma indubbiamente è la grande delusione di questa Final Eight. L’assenza di Marco Belinelli si è fatta sentire ma non può rappresentare una scusante per una squadra ancora non centrata al meglio con troppi alti e bassi e che cede a Venezia dopo una gara che l’ha vista continuamente rincorrere. Da sottolineare i 15 punti di Milos Teodosic.

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